Archivio mensile:aprile 2005

The Future Of Digital Audio

Dopo il rapporto recentemente pubblicato da Pew Internet e duramente criticato da molte voci autorevoli della blogosfera, un nuovo studio sul fenomeno podcasting ha visto la luce nelle ultime ore. Lo ha realizzato Forrester Research e poco importa se l’analisi, intitolata “The Future Of Digital Audio”, consideri anche altre tecnologie (radio satellitare; streaming) e prenda in considerazione i soli Stati Uniti, dove entro il 2010 il numero di utenti podcast dovrebbe superare i 12 milioni. Ciò che davvero conta è che ogni ricerca evidenzia un trend di crescita rapida e costante del podcasting destinato ad avere forti ripercussioni sull’industria radiofonica e sui suoi modelli di business. Poi non dite che non vi avevamo avvertito.

Per saperne di più:
The Future Of Digital Audio
Business podcasting is taking off
Goodbye radio?

Il search engine per podcast

Uno dei limiti più condizionanti del podcasting è l’impossibilità per i motori di ricerca di analizzarne il contenuto in modo analogo a quanto avviene con i testi. In parole povere, se digitate su Google la parola chiave “blogs4biz”, otterrete come risultato una lista di siti dove quella parola è citata in forma di testo. Se però in rete qualcuno ha pubblicato un podcast nel quale il nostro blog è citato, Google (o chi per lui) non se ne accorgerà mai (a meno che non lo specifichi il nome del file audio). Una vero peccato, ma forse ci sono buone notizie: l’americana TvEyes ha infatti promesso che entro la fine del mese varerà Podscope, “The Internet’s first spoken-word search engine for audio and video podcasts” e risolverà il problema. Se è vero o no (e qualche dubbio è lecito), lo scopriremo presto.

Per saperne di più:

- TvEyes press release
Podscope

Corporate blog, dalle parole ai fatti

Il blog è lo strumento ideale per l’azienda che desidera fornire alla propria clientela assistenza, consulenza e informazioni aggiornate sui propri prodotti in modo efficiente e a basso costo. Parola di Paul Rosenfeld, General Manager di QuickBooks Online, che prima non ha esitato a avviare un corporate blog “to communicate with and learn from his 25,000 customers” ed ora sta facendo di tutto per convincere a “postare” quanti più colleghi possibile. Il perché lo spiega lui stesso: ”Everyone in big companies thinks in terms of PowerPoint and big projects and lots of money. Our blog is an example of a lot of action and very little talking”. Se la cosa vi interessa potete leggere il “case study” pubblicato da Debbie Weil su “BlogWrite for CEOs”. C’è molto da imparare.

Per saperne di più:
– Case Study: All Action, No Talk for QuickBooks Online blog
– QuickBooks Online blog

La ricerca “preventiva”

Anche il miglior motore di ricerca ha un limite: trova solo ciò che già esiste in rete. Provate invece a immaginare le potenzialità di una tecnologia di ricerca proiettata verso il futuro: un sistema che non cerca solo ciò che già c’è, ma che continua a monitorare la rete in attesa che un contenuto correlato alla vostra query (veicolato da un feed Rss) faccia capolino. Il servizio esiste già, viene offerto dall’aggregatore on line PubSub ed è stato battezzato “Prospective Search”. Le potenzialità sono notevoli e, per alcuni, anche inquietanti: secondo Bob Wyman, co-fondatore di Pub Sub, la “ricerca preventiva” rende infatti superfluo il ruolo degli intermediari, ad esempio nella ricerca di un lavoro. Che ne sarà di Monster.com?

Per saperne di più:
– The Tech Beat: “Monster and the future of blogs”
PubSub
– Bob Wyman’s Blog
– Infoworld: “PubSub’s structured blogging initiative”

Gawker lancia Sploid

Lento ma inesorabile, il vecchio Nick Denton continua ad espandere il suo network di blog corrosivi e fuori dal coro. Il nuovo nato è arrivato oggi, si chiama Sploid ed in pochissimo tempo ha già registrato 50mila visitatori unici, segno evidente dell’abilità di Gawker nel fare autopromozione. Riguardo al sito in sé, si presenta in maniera piuttosto originale, con una grafica che ricorda certi tabloid tedeschi tipo la Bild e grandi titoli che, almeno per ora, sono corredati di una specie di occhiello ma rimandano direttamente ad articoli di altre testate. La linea editoriale è spiegata così: “If there’s a political line, it’s anarcho-capitalist: sniffing out hypocrisy and absurdity, whether from salon left or religious right”. A voi l’ardua sentenza.

Per saperne di più:

- Sploid
Nick Denton’s blog
Gawker

A caccia di rumors con gli Rss

L’avvento dei blog e della tecnologia Rss ha infuso nuova vita all’antica pratica del “passaparola” e ogni azienda dovrebbe monitorare con attenzione la rete a caccia dei rumors che la riguardano. Alcune voci meritano di essere smentite, altre confermate, ma nessuna dovrebbe passare inosservata. Come fare? E’ possibile usare gli aggregatori di feed Rss (come newsgator) impostando criteri di monitoraggio specifici, basati su parole chiave come ad esempio il nome della vostra azienda (le cosiddette watchlist): vi aiuteranno a scoprire ciò che si dice in rete sul vostro business. Nel bene e nel male. Ci avevate pensato?

Per saperne di più:
Tracking Rumors with RSS
Rumor Surveillance, Blogs, & Public Media

Il segreto di Wikipedia

Il volume di informazioni presente su Wikipedia, considerando solo le voci redatte in lingua inglese, è pari al doppio di quelle offerte dall’Enciclopedia Britannica ed Encarta messe assieme. Considerando anche il materiale prodotto in altre lingue, entro l’anno Wikipedia dovrebbe raggiungere l’incredibile traguardo del terabyte di informazioni disponibili, consultate ogni giorno da un numero crescente di utenti. Un successo evidente, basato esclusivamente sul volontariato e sulla filosofia open source. Qual’è il segreto? Secondo il suo fondatore Jimmy Wales, il progetto è piaciuto perché “it’s not primarily a technological innovation, but a social & design innovation”. Worldchanging ne riassume i tratti salienti.

Per saperne di più:

- Wikipedia
Jimmy Wales
Worldchanging