Archivio mensile:aprile 2006

Il corporate blog di T6

t6 blog

Sul neonato corporate blog di T6 i suoi autori spiegano perché un gruppo di consulenti italiani ha scelto il blog come tool di comunicazione corporate: “Ci è sembrato lo strumento naturale per far conoscere da vicino le iniziative nelle quali siamo impegnati, ai clienti ed ai partner, presenti e futuri ma anche alle persone interessate ai settori nei quali facciamo consulenza”.
Alleluja.

(Via Infocity)

Tanto per rumore nulla?

philips zapping spot engadget

Molto si è scritto nell’ultima settimana a proposito del “grande fratello” made in Philips, ovvero di quella tecnologia annuciata come pronta e capace, almeno secondo le voci in circolazione, di impedire all’utente di cambiare canale in presenza di pubblicità. Blog, siti specializzati e testate giornalistische (anche italiane) hanno affrontato l’argomento costringendo il colosso tecnologico ad una pronta risposta. E qui viene il bello: per fornire la propria versione e assicurarsi che questa venisse diffusa il più rapidamente e capillarmente possibile, Philips ha scelto di rispondere alle critiche su un blog. Non uno qualsiasi, in quanto si tratta dell’ultranoto Engadget, ma pur sempre un blog.

Per saperne di più:

- Spotanatomy: “Philips: lo zapping non è in pericolo

Italian Blogosphere

italian blogosphere

Dilaga la Digg-mania in Italia: dopo il recente debutto di OkNotizie, ora è la volta di un altro sito figlio del web 2.0: si chiama Italian Blogosphere e anch’esso permette agli utenti di segnalare notizie che poi sono gli stessi lettori a votare, determinandone la rilevanza. Come dice il nome stesso, questo nuovo Digg italiano è dedicato espressamente alla blogosfera nostrana e, diversamente da OkNotizie, non richiede necessariamente la registrazione per postare segnalazioni. Fateci un salto.

(Via Kromeblog)

Aziende (vinicole) e corporate blogging

Federico Fasce di Apogeo Online segnala e riassume efficacemente l’accesa conversazione in corso nella blogosfera italiana sui i pro e i contro del coporate blogging. La polemica è esplosa quando Lorenzo Lombardi si è detto convinto che “il blog non sia lo strumento adatto ad un’azienda” perché, a conti fatti, qeusta non si può permettere di “essere sempre sincera e spontanea”. In molti raccolgono la sfida di Lombardi rispondendo, non senza ragione, che il dialogo aperto con i clienti reali e prospect nonchè la condivisione con loro della propria esperienza e competenza, alla fine pagano. Ma è Paolo Valdemarin che, a mio modesto avviso, centra in pieno il cuore del problema:

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Nasdaq, Google riprende il volo

Dopo gli scivoloni degli ultimi mesi, Google torna a salire nelle contrattazioni afterhours registrando un più 7% e attestandosi a 443,49 dollari. La notevole performance si deve soprattutto alle ottime notizie sulla prima trimestrale 2006, in base alla quale gli utili dell’azienda di Mountain View risultano in rialzo del 60 per cento a 592,3 milioni di dollari, mentre i ricavi trimestrali superano per la prima volta i due miliardi di dollari. Insomma, per dirla con l’ABC News, Google non sembra avere ancora perso il suo “tocco magico”, tanto da costringere gli analisti rivedere al rialzo le previsioni per il titolo dell’azienda californiania, ora fissato a 550 dollari.

Per saperne di più:

- ABC News Money: “Google 1st-Quarter Profit Surges 60 Pct.

Per una PA senza carta

Sul sito del Cnipa si legge: “La Gazzetta Ufficiale del Regno d’Italia (i cui fascicoli sono stati pubblicati dal 1871 al 1946) sarà consultabile on line, liberando notevoli spazi negli archivi, rendendo più facile la visione attraverso il web e facendo risparmiare almeno 3 milioni di € l’anno” alle Pubbliche Amministrazioni. E’ questo l’obiettivo del progetto “Au.G.U.Sto”, acronimo di Automazione della Gazzetta Ufficiale Storica, che secondo i calcoli del Cnipa consentirà anche di recuperare circa 25 mila mq, pari a 12 edifici di 5 piani, nelle sedi delle Pubbliche Amministrazioni sparse in tutta Italia. Potere della “Dematerializzazione” dei documenti amministrativi.

Per saperne di più:

- Il comunicato stampa del Cnipa (PDF)

Can Bloggers Make Money?

Il Wall Street Journal, quotidiano statunitense sempre più attento al fenomeno della blogosfera, ospita un acceso dibattitto tra due protagonisti della rete come Jason Calacanis e Alan Meckler sul tema: “Can Bloggers Make Money?”. Volendo semplificare molto il lungo botta e risposta tra i due, secondo Calacanis, fondatore di Weblogs Inc, il successo è alla portata di chiunque sappia produrre contenuti di qualità con cui attrarre abbastanza traffico da rendere il proprio blog “interessante” per gli advertisers. Meno ottimista Alan Meckler, chief executive di Jupitermedia Inc, secondo cui il numero di blog capaci di attrarre traffico significativo (e quindi generare vero profitto), è destinato a restare piuttosto esiguo. Voi che ne pensate?

Le aziende ignorarano i blogger? Pessima idea

Non lo dico io ma il Guardian Unlimited che a sua volta cita una ricerca condotta da Jupiter Reaserch. In essa si sostiene che i blogger diventano sempre di più opinion formers and trend-setters: “Sebbene i blogger non rappresentino the larger audience – spiega infatti Julian Smith, online advertising analyst responsabile ricerca per conto di Jupiter Reasearch – quello che dicono conta eccome”, in quanto sono molto ascoltati dal popolo dei navigatori e la loro opinione è in grado di determinarne le scelte. Da qui l’eloquente titolo che apre il pezzo del Guardian: “Ignore bloggers at your peril, say researchers”. Più chiaro di così.