Archivio mensile:luglio 2006

Advertising, “the audience is on blogs”

In un articolo pubblicato dal San Francisco Chronicle e scritto ai margini del convegno BlogHer 2006, si riflette sulla vitale questione: i blog saranno o no la “la prossima frontiera del marketing”. La risposta è in generale sì, ma lascio a voi il piacere di leggere per intero il pezzo e trarre le debite conslusioni. Qui mi limito a citare l’opinione di Tom Hespos, presidente della newyorkese Underscore Marketing: “Advertisers are starting to get it – spiega – They may not like the fact that they can’t control the content, but they have to go where the audience is. Right now, the audience is on blogs”. Più chiaro di così.

Per saperne di più:

- SFC: “Advertisers circle realm of blogging Web journals could become the next marketing frontier

Tiscali, semestrale da urlo

Che si tratti di trimestrali o semestrali, è questo il periodo in cui le aziende hi-tech italiane e straniere tirano le somme e rendono noto lo stato del proprio business. Qualche giorno fa avevamo riferito delle americane Apple, Google e Microsoft; ora tocca all’italianissima Tiscali che, stando a quanto riferisce l’Ansa, “ha chiuso il primo semestre del 2006 con ricavi in crescita del 17% a 412,9 milioni di euro. Il margine operativo lordo è cresciuto del 20% a 62,9 mln di euro, pari al 15,2% dei ricavi”. Sono inoltre 360 mila i nuovi abbonati ai servizi Adsl, per un totale 2,07 milioni e con una crescita del 21% rispetto al secondo semestre 2005. Infine, ma non per questo meno importante, “i ricavi derivanti dal servizio Adsl sono cresciuti del 44%”. Tradotto in italiano: una semestrale da urlo.

I podcast video sbarcano su Psp

sony psp video podcast

La console portatile di Sony sposa i video blog. Secondo quanto rivela Podcasting News, basta aggiornare il firmware della Psp alla versione 2.8 per renderlo compatibile con i video clip distribuiti tramite feed rss da blog o da qualsiasi altro sito web. Una buona notizia per tutti i video blogger, professionisti e non, ma soprattutto un altro importante incentivo alla crescita del video blogging.

Per saperne di più:

- Podcasting News: “Sony Adds PSP Video Podcast Support

La broadband dei poveri

Telecom Italia ha presentato i dati del primo semestre 2006. Dal power point usato nella presentazione, mi interessa qui riportare un dato in particolare, presente a pagina 10 del documento: al 30 giugno 2006, solo il 42% degli utenti broadband Alice ha scelto la tariffa flat, mentre ben il 57% degli abbonati naviga – udite udite – a consumo. Una soluzione più efficiente del vecchio modem a 56k, ma identica nello spirito: l’utente si collega e, pagando per ogni minuto di connessione, si sbriga a chiudere facendo il minimo indispensabile. Una broadband dei poveri, insomma, che poco o nulla favorisce l’e-commerce, l’e-government e ogni altra attività in rete che presupponga una connessione prolungata. Dunque la domanda è: che futuro può avere in Italia la società digitale, quando oltre la metà degli utenti della sola Telecom vive di collegamenti mordi e fuggi?

Amazon crolla in borsa

Causa ed effetto. Ieri Amazon ha presentato una trimestrale deludente dichiarando utili più che dimezzati rispetto allo stesso periodo del 2005 (da 52 a 22 milioni di dollari). Oggi la borsa “premia” la pessima performance con un ribasso delle azioni pari al 16,7%. Evidentemente l’idea di diversificare l’offerta vendendo anche cibo non ha reso come doveva.

(via Ansa)

ABC News scopre il citizen journalism

Il modo in cui il Citizen journalism sta offrendo “copertura” del nuovo conflitto mediorientale ha dato spunto ad ABC News per riflettere sul cosiddetto “giornalismo dal basso”. Un pezzo pubblicato oggi ripropone temi già discussi al tempo degli attentati di Londra: la rapidità con cui si diffondono le informazioni raccolte per strada da un numero non quantificabile di reporter improvvisati, il fatto che si tratti materiale grezzo e ancora in larga parte poco utilizzabile, l’impossibilità di verificare le fonti o muoversi agilmente attraverso questo mare magnum di informazioni, la sfida che il citizen journalism rappresenta per il giornalismo “ortodosso”. L’unica vera differenza con l’immagine del CZ emersa dopo gli attentati di Londra dipende dalle nuove “tecnologie abilitanti” (Granieri docet) in possesso dei giornalisti improvvisati: ieri caricavano soprattutto foto mentre oggi, con i nuovi cellulari, l’Umts e Youtube, caricano anche fior di filmati.

Per saperne di più:

- ABC News: “The War on the Web

Come nasce il blog di Dell

Nell’ultimo post pubblicato, il blog del colosso informatico Dell descrive per sommi capi il percorso che ha condotto l’azienda fino al lancio di “One2one”. Merita attenzione perchè, con poche e chiare parole, il Digital Media Manager Lionel Menchaca descrive tutti quei passaggi che ogni azienda interessata al corporate blogging dovrebbe fare: scoprire l’esistenza della blogosfera, comprenderne l’importanza, tendere l’orecchio per ascoltarla, identificare gli interlocutori più autorevoli, seguire la loro conversazione con i lettori e, infine lanciare un blog e scoprire, tra l’altro, un nuovo modo per offrire “customer support”.

Per saperne di più:

- one2one: “Dell Customer Advocates in the Blogosphere

Amd pronta a inghiottire ATI

Tutti ne parlano, chi bene e chi male. Di certo c’è che la notizia secondo cui Advanced Micro Computer (AMD) attenda l’ok dell’Antitrust per comprare il “Graphics Chip Maker” canadese ATI, è sulla bocca di tutti. Se volete saperne di più su questo affare da 5,6 miliardi di dollari che rischia di cambiare profondamente lo scenario economico del settore hitech nel prossimo futuro, vi suggerisco di partire dal buon articolo pubblicato oggi sul Financial Times per poi passare alla pagina dedicata all’evento dalla stessa ATI.

Murdoch stupito da Myspace

Rupert Murdoch è talmente avanti che precede anche se stesso. In un’intervista si dice addirittura stupito della rapidità con la quale sta crescendo la community on line Myspace, suo recente acquisto, così come dal fatto che ciò sia possibile senza spendere un dollaro per fare promozione. Insomma, non aveva capito bene con cosa avesse a che fare eppure ciò non gli ha impedito di individuare l’obiettivo e spendere 580 milioni di dollari per acquisirlo. Tanto di cappello al fiuto del vecchio leone.

Per saperne di più:

- Reuters: “Rupert Murdoch surprised by MySpace growth