Archivio mensile:ottobre 2006

Windows Media Player 11

Natale si avvicina. A suggerirmelo non è il clima, finora tutt’altro che autunnale, ma la lunga sequela di annunci con cui le grandi compagnie hi-tech comunicano praticamente ogni giorno il lancio di un nuovo prodotto hardware e software, gratuito o a pagamento. Tra gli ultimi arrivi figura anche un Windows Media Player nuovo di zecca, in versione 11. Una curiosità: guardando l’immagine di copertina della pagina dalla quale è possibile scaricarlo, si intravede l’icona di lettore mp3 che – giurerei – sembra più l’iPod che lo Zune. Lapsus freudiano?

Adv sul sito della BBC, dipendenti in rivolta

La pubblicità sul sito dell’emittente nazionale britannica BBC non s’ha da fare. E’ questo il semplice concetto alla base della protesta organizzata dagli stessi dipendenti della British Broadcasting Company, convinti che la comparsa di inserzioni pubblicitarie su BBC.co.uk finirebbe col minare l’indipendenza e quindi l’obiettività della testata giornalistica. Un timore che già era stato chiaramente espresso in un documento di 10 pagine sottoscritto da 170 BBC Web site employees e circolato qualche mese fa. Difficile tuttavia che la protesta convinca il management a fare marcia indietro: il sito della BBC vale ben 4 milioni di contatti al giorno e, anche se gli ads dovrebbero essere visibili solo agli utenti fuori dalla Gran Bretagna, rappresenta una possibile fonte di guadagno troppo golosa perchè chi deve far quadrare i conti possa facilmente rinunciarvi.

Per saperne di più:

- NYT: “BBC Plan for Web Ads Draws Fire

Affari&Finanza scivola sul corporate blogging

Affari & Finanza di oggi, pagina 19: il pezzo si intitola “Le aziende si lanciano sul mercato dei blog“. La buona notizia è che finalmente anche il quotidiano nazionale si accorge dell’esistenza del corporate e business blogging. La cattiva è che il pezzo: 1) fa semplicemente eco al recente “spottone” con cui a Milano è stata pubblicizzata la partnership tra Edelman e Technorati; 2) presenta l’azienda di consulenza americana come il messaggero celeste venuto per donare la scintilla del corporate blogging a noi poveri mortali.
Non un cenno invece ai fake blog realizzati da Edelman e alla tripla gaffe planetaria che questi gli hanno procurato. Se non altro, condivido la posizione di Fiorella Passoni, AD di Edelman Italia, quando dice che “in Italia, rispetto agli Stati Uniti le aziende non sono pronte ma iniziano a capire. Per questo ci chiedono in continuazione di monitorare la blogosfera”. Vero. Come vero è che di partecipare alla conversazione, invece, non se ne parla nemmeno. Dinosauri.

Roma, è tempo di “Naked Conversations”

Vi ricordo che oggi pomeriggio Shel Israel, co-autore insieme a Robert Scoble del libro Naked Conversation, sarà a Roma, ospite alle 16 del Centro Studi Americani di Via Caetani. Quale sia l’argomento dell’incontro con l’autore di un libro il cui sottotitolo recita “How blogs are changing the way businesses talk with customers”, lo lascio immaginare a voi.

Ci vediamo lì.

Media, in Italia internet resta al palo

Oggi a Roma è stato presentato il “6° Rapporto Censis-Ucsi sulla Comunicazione in Italia” che analizza “Le diete mediatiche degli italiani nello scenario europeo”. Dallo studio, del quale vi invito a leggere la sintesi dei risultati, emergono almeno 3 dati fondamentali:

  • In Italia più che in qualsiasi altro paese europeo è ancora fortissima la dipendenza del pubblico dal modello televisivo tradizionale (analogico terrestre).
  • Nel nord Europa internet è un vero mass-media, in Italia ancora no: mentre ad esempio in Gran Bretagna il 61 per cento della popolazione usa internet, nel nostro paese la percentuale di “navigatori” si ferma ad un misero 38 per cento, nostro migliore risultato di sempre.
  • Ovunque in Europa, leggere libri sembra essere fortunatamente tornato di moda.

Sun Microsystems perde meno del previsto

Chi annuncia profitti superiori alle attese e chi invece perdite inferiori alle aspettative. E’ il caso di Sun Microsystems, che deve il buon risultato alla crescita di popolarità del suo nuovissimo sistema operativo per corporate computers. Merito dell’abile uomo con il codino (foto), ma anche e soprattutto della agguerrita ed abile squadra di commerciali in forze all’azienda.

Per saperne di più:

- Associated Press: “Wall Street: Has Sun turned a corner?

Microsoft ancora in forma

Nonostante la concorrenza spietata di altri sistemi operativi come Mac Os o Linux, i guai con la Commissione europea, gli innumerevoli ritardi e rinvii per il lancio del nuovo sistema operativo Vista e del nuovo Office e, infine, la produzione in perdita della console Xbox, il gigante Microsoft non ha perso il suo mordente: la casa di Redmond ha infatti annunciato che, nell’ultimo trimestre, la crescita dei profitti è stata pari all’11 per cento.

Per saperne di più:

- Reuters: “Microsoft profit rises 11 pct

Nuovi ritardi in “Vista”

Ancora brutte notizie per il nuovo e atteso sistema operativo di casa Microsoft. Sembra infatti che la casa di Redmond abbia rinviato ulteriormente la data di rilascio ai retailer di Windows Vista, inizialmente prevista per il 25 ottobre e ora aggiornata all’8 novembre. Visti i precedenti, c’è poco da stare “Clear, Confident, Conncted”.