Archivio mensile:maggio 2007

eBay acquisisce StumbleUpon

Crea una startup, accumula qualche centinaio di migliaio di utenti (meglio se qualche milione), prega che uno dei grandi della rete si accorga di te e, con lungimiranza, ti acquisisca. Una strategia semplice quanto pericolosa cui si deve più di un penoso fallimento, ma che sembra aver funzionato egregiamente per StumbleUpon:

“eBay Inc. today announced it has acquired StumbleUpon, an early-stage company that helps people discover and share content online, for an aggregate transaction value of approximately $75 million. This acquisition will provide eBay with in-depth exposure to a fast-growing community-based service with approximately 2.3 million users. StumbleUpon gives people a new way to discover relevant and entertaining content based on personal preferences and community recommendations”.

(via Businesswire)

Jezebel

Difficile non restare senza fiato leggendo l’unico, semplice dato che Nick Denton, Deus ex machina del nanopublishing network Gawker, fornisce rispetto al recente lancio di un nuovo blog del suo gruppo:

Gawker’s new chick site, Jezebel, did 170,000 pageviews on its first day out. The previous record for a new launch was 70,000. I think women may finally have discovered blogs.

Centosettantamila pagine viste in un giorno, sebbene generate dall’hype di un nuovo blog che debutta in un network già ricco di traffico, danno inevitabilmente la misura dell’abisso che separa gli Stati Uniti e il web anglofono in generale dalla nostra piccola, rattrapita realtà italiana.

Pangora Blog

Pangora è un’azienda specializzata nel fornire servizi di ricerca e confronto di prodotti su internet. Opera in Germania, Francia, Austria, Gran Bretagna e Italia, ma è qui da noi che ha appena inaugurato un corporate blog. Da una prima analisi emerge che:

1) gli unici due post finora pubblicati, pur scritti in maniera professionale e corretta, sanno troppo di ufficio stampa e molto poco di blogosfera;

2) il blog è del tutto impersonale: niente firme in calce ai post, niente nomi o profili degli autori, nessun volto umano da associare all’azienda.

3) manca una policy trasparente e condivisa che chiarisca come l’azienda intende gestire la propria comunicazione via blog. Se esiste, andrebbe assolutamente pubblicata. In caso contrario, sarebbe il caso di approntarne una in fretta e poi, ovviamente, condividerla con i lettori;

4) la grafica è leggera e fruibile, ma anonima.

Insomma: se l’esperimento non fosse solo all’inizio, sarebbe facile sostenere che lo strumento scelto è quello giusto ma l’impostazione di fondo appare del tutto errata. Fortunatamente il blog è appena partito e, dunque, è lecito augurarsi che chi lo gestisce stia già lavorando per aggiustare il tiro.

(Thanks Antonella)

CBS compra Last.fm

In vena di spese 2.0, il network americano CBS ha appena sborsato 280 milioni di dollari per acquisire la britannica Last.FM, web radio che consente all’utente di generare palinsesti on demand, ma anche e soprattutto di condividere i propri gusti musicali con gli altri iscritti al servizio. La cifra investita, più bassa rispetto ai numeri da capogiro relativi alle precedenti acquisizioni di realtà come YouTube e MySpace, potrebbe lievitare notevolemente “if performance targets are met”. Tutto sommato, un ottimo prezzo coinsuderando che Last.fm vanta 15 milioni di utenti nel mondo, 4 dei quali solo negli USA.

(via)

Deutsche Telekom finanzia Jajah.com

Con una mossa che spiazza il mercato, Deutsche Telekom ha appena manifestato il proprio interesse per la telefonia voip investendo 20 milioni di dollari in finanziamenti per Jajah.com, rivale teutonico diretto di Skype. E’ giusto ricordare che il carrier tedesco è solo uno dei grandi player che, nei due anni di vita del servizio fondato da Roland Scharf e Daniel Mattes, ha scelto di investire nel progetto: prima di esso già Sequoia Capital e Intel avevano infatti abbondantemente finanziato Jajah. La vera novità risiede nel fatto che ora a sborsare cifre notevoli è un operatore di telefonia tradizionale, ovvero quello che ci si aspetterebbe essere il più acerrimo rivale di servizi come Skype, Jajah e compagnia cantante. Mi viene in mente l’adagio “se non puoi batterli, fatteli amici”.

(Via)

La vlogsfera è servita

In attesa che Luca De Biase e il Sole24Ore sparino i loro cento colpi sulla blogosfera, vogliate gradire un assaggio della valanga di nuovo blog- iniziative previste nel 2007: si chiama VlogSfera, e presenta quale “primo network italiano di video blog”. L’iniziativa ha debuttato ufficialmente il 23 maggio scorso e per ora vanta al suo attivo tre soli blog: AutoVideoBlog, TecnoVideoBlog, CineVideoBlog. Manco a dirlo, altri ne verranno a breve.

Che Viva Spotanatomy!

Silenzioso e letale, Spotanatomy ha passato una dopo l’altra le eliminatorie dei Marketing blog Playoffs 2007. Una dura battaglia che oggi, con mia grande soddisfazione, è culminata in una finale al cardiopalmo vinta con un secco 6-1 sull’altro pur valido finalista, il temibile DoubleBlog. A Magda e Gabriele i mie più sentiti complimenti: mi sembra ieri quando raccontavo loro per la prima volta cosa fosse un blog. Invece è passata una vita e oggi loro sono diventati molto più bravi di me.

To the FemCamp

Tra poche ore inizia il mio viaggio verso il FemCamp di Bologna (prima tappa, Ravenna). Un’occasione splendida per parlare con le dirette interessate di come utilizzare le “nuove tecnologie per valorizzare le voci, le visioni, le azioni delle donne”, superando ogni vetusta e insultante “stereotipizzazione di entrambi i sessi”.

Ci vediamo lì.

Moleskine Cityblogs

Moleskine. Più che un’agendina o un notebook (nel senso più antico e meno digitale del termine), un brand quasi legendario che, almeno in teoria, dovrebbe rappresentare la perfetta antitesi al blogging: niente bit, niente condivisione; solo la cara vecchia carta dove, con la forza dell’inchiostro, registrare esperienze e impressioni da conservare al sicuro nelle proprie tasche, lontano da occhi indiscreti.

Fino ad oggi: Moleskine sta infatti progressivamente attivando un vero e proprio network di cityblog aperti ai contributi dei lettori e tramite i quali trasferisce on line l’eseperienza dei City Notebooks, “the first guide you write yourself”. In questo modo, gli appunti che i viaggiatori raccolgono visitando le città del mondo, non solo alimentano e integrano le guide cartacee e user generated di Moleskine, ma arricchiscono anche blog localizzati dove è possibile trovare informazini fornite da altri utenti sulla destinazione che si è scelto di visitare. Insomma, un’interessante integrazione tra cartaceo e digitale che fa perno su un citizen journalism votato al reportage turistico. A oggi, le città coperte dal servizio sono Londra, New York, Parigi, Milano e Roma.

Per saperne di più:

- Moleskinecity Project Homepage