Archivio mensile:dicembre 2007

Microsoft promuove Vista su Google

Windows Vista e Live non vi piacciono? Microsoft ha deciso di vincere le vostre resistenze caricando dei video dimostrativi su YouTube, servizio notoriamente di proprietà dell’acerrimo avversario Google.

Una scelta interessante e coraggiosa: l’azienda di Redmond, pressata dalla necessità di raggiungere un pubblico il più ampio possibile (peraltro gratuitamente), ha infine trangugiato l’amaro calice ed è ricorsa a un servizio concorrente, riconoscendone di fatto il peso e l’importanza sul mercato.

Altra cosa assai notevole, i responsabili hanno scelto di lasciare i commenti aperti. Certo, i pareri critici abbondano, ma personalmente ricorderò l’operazione più per l’apertura alla conversazione mostrata da Microsoft in questa precisa occasione, che non per gli inevitabili attacchi dei suoi numerosi detrattori.

Farsi perdonare certi comportamenti costerà a Microsoft anni di lavoro. Questo è di certo un piccolo passo nella giusta direzione.

In Cina 47 milioni di blogger

Pochi giorni fa, partecipando ad un convegno organizzato da Ingram Micro, discutevo con Andrea Boaretto e Matteo Ranzi di quanti fossero i blog nel mondo. I dati in nostro possesso, basati per lo più sulle stime di Technorati, parlavano di un numero oscillante tra cento e centoventi milioni di blog.

Ora il China Internet Network Information Center pubblica “the Survey Report on Blogs in China 2007”, un illuminante rapporto che rivela come i soli blogger cinesi siano ben 47 milioni, mentre il numero di blog creati oltre la Muraglia Cinese raggiunga quota 72.82 millioni.

Una blogosfera parallela a quella planetaria, che ne vanta quasi le stesse dimensioni e che però resta separata dal resto del mondo, isolata da potenti e fin troppo efficaci firewall governativi.

Viene voglia di conoscere il cinese.

Musica online, anche Warner rinuncia ai DRM

Con la “capitolazione” di Warner Music, sale ora a tre il numero di major discografiche che scelgono, per amore o per forza, di rendere disponibile on line il proprio catalogo musicale privo di protezione DRM. I brani della Warner saranno in vendita in formato mp3 su Amazon.come non – attenzione – su iTunes Musica Store.

La “resa” della Warner fa di Sony BMG l’unica major rimasta a battersi in prima linea sul fronte del Digital Rights Management.

Il corporate blog di Fujitsu-Siemens

Fujitsu Siemens Italia lancia un corporate blog intitolato Data Center Conversations e dedicato al “presente e futuro del Data Center”. Un’iniziativa di comunicazione business to business che l’azienda spiega con chiarezza e semplicità mirabili:

“Abbiamo scelto di aprire un blog perchè troviamo sia un canale di comunicazione diretto e facilmente usufruibile coi nostri partner, coi nostri clienti e col mercato. Il mondo del Data Center ha delle evoluzioni talmente veloci che incontrarsi un paio di volte all’anno per parlarne non basta più. Un contatto e uno scambio di idee quotidiano, possibilità offerta dal Web, è il modo migliore di condividere la conoscenza e lavorare meglio assieme.”

Concordo appieno. Ora vediamo il blog nel dettaglio:

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Il blog delle donne manager

Il blog del Gruppo Donne Manager di Manageritalia nasce per essere, giustamente, “uno spazio di conversazione aperto a tutti” dove “favorire uno scambio di opinioni e idee”. Il tutto in un Paese come l’Italia, dove “c’è ancora molto da fare per arrivare a garantire la partecipazione attiva delle donne alle decisioni per lo sviluppo economico”.

Il proposito è nobile. Il blog invece, lascia a desiderare e poco si presta allo “scambio di opinioni” di cui sopra. Vediamo perché:

1) Il primo post è datato 27 novembre, l’ultimo 21 dicembre. In totale sono tre. Le opzioni sono due: o iniziate a scrivere sul serio o lo chiudete più in fretta che potete. Così vi fate del male e basta.

2) Manca un qualsiasi profilo del/degli autore/i. Errore: per instaurare un dialogo con la community di riferimento serve mettere sul piatto della bilancia la propria identità e la propria faccia, esporsi, avere il coraggio di confrontarsi. Diversamente, è inutile aprire un blog. Fatevene una ragione.

3) Nella pagina “Chi siamo” è presente una generica presentazione del Gruppo Donne Manager di Manageritalia mentre manca invece qualsiasi accenno al progetto di comunicazione on line basato sul blog, a chi lo ha pensato, voluto e realizzato e a chi lo porta avanti. Due parole sulla questione, sempre molto generiche, sono presenti solo nel primo post e quindi destinate ad “affondare” col tempo nell’archivio del blog. Sempre ammesso che qualcuno si decide a scrivere.

4) Manca del tutto una pagina dei “Contatti” con i necessari riferimenti.

Corporate blogging, se ne parla a Milano

Sono in viaggio per Milano dove oggi pomeriggio terrò un talk su – manco a dirlo – corporate e business blogging. Sono ospite di Ingram Micro e del suo marketing communication manager Matteo Ranzi, uomo attento ai nuovi temi e alle nuove sfide della comunicazione corporate in epoca di “web 2.0″. Mi aspetta una platea di vendor IT e sono davvero curioso di conoscere il loro grado di alfabetizzazione rispetto a blog, social netwok e affini.

Interviste: Luca Ascani parla di Goadv e dell’acquisizione di Excite

Lo scorso ottobre il gruppo Excite Europe, noto brand internazionale di portali generalisti con sede operativa in Italia, è passato di mano. L’ultimo proprietario, Ask.com, lo ha venduto a Goadv, “società media specializzata nella generazione di traffico qualificato su internet” che opera in tutta Europa con il marchio “Migliori Offerte”. A Parigi ho incontrato Luca Ascani, presidente di Goadv, e ho cercato di conoscere meglio il nuovo proprietario di Excite, le sue origini come (giovane) imprenditore, la sua azienda, i suoi (ambiziosi) progetti per il futuro.

Alessio Jacona: “Cominciamo dall’inizio: cos’è Goadv?”

Luca Ascani: “Goadv è un’azienda con sede a Dublino che dal primo agosto è quotata in borsa sul mercato francese Alternext . Il nostro lavoro è aiutare gli utenti a trovare ciò che cercano in rete: ci riusciamo grazie a un network europeo di oltre 150 siti-guida all’acquisto on line focalizzati su diverse categorie di prodotti.”

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Il corporate blog di Febal cucine

Questo mese ha visto la luce un altro corporate blog italiano: si chiama “Chiacchiere in cucina” ed è la voce nella blogosfera del Gruppo Febal Cucine. Ringrazio il lettore che me lo ha segnalato e passo subito all’analisi:

1) Anche qui, come altrove, è corretta la scelta di usare una piattaforma commerciale per il blogging testata ed affidabile come wordpress.com. Le funzionalità abbondano e le questioni più tecniche sono, per la maggior parte, problema altrui.

2) La grafica, strutturata su quattro colonne, è intrigante al primo approccio ma – almeno per quanto mi riguarda – alla lunga confonde e stanca un po’. Interessente l’effetto collaterale: una colonna di post così stretta richiede meno testo per essere riempita e consente di essere brevi ma significativi senza apparire laconici.

3) Gli autori sulla carta sono cinque e, correttamente, si presentano uno ad uno. A mio giudizio c’è un po’ troppo marketing nelle loro competenze, ma leggendo i post mi sembra che per il momento questo “aspetto” emerga poco. Trattandosi di un blog, è un bene. Il tono è colloquiale e non manca qualche commento. Trovo tuttavia sbagliato non firmare i post: se leggo un testo non mi interessa conoscere tutti i nomi degli autori, voglio sapere con chi sto conversando direttamente. Altrimenti non commento.

4) La policy è buona. Brevissima e abbastanza chiara, viene chiusa con una velata minaccia non priva di ironia: “Chi dovesse dimenticare queste semplici norme potrebbe non vedere pubblicato il suo intervento”.

Insomma, c’è da lavorare ma siamo sulla buona strada.

The Blog Council

Favorire la diffusione e il successo del corporate blogging. E’ questa la “mission” del Blog Council, “a community for official corporate blogs and bloggers that represent major global corporations”. Nata (come al solito) negli Stati Uniti, l’associazione è farina del sacco di Andy Sernovitz, già noto nel ruolo di padre della “Word of Mouth Marketing Association” (Womma). Fanno parte del Blog Council pezzi da novanta come The Coca-Cola Company, Dell, General Motors, Microsoft, Nokia e Wells Fargo.

Ora, se da un lato apprezzo l’interesse delle grandi aziende d’Oltreoceano verso il corporate blogging, dall’altro sento puzza di bruciato: a ben leggere, il progetto mira infatti a identificare una serie di pratiche che definiscano, e di conseguenza standardizzino, il corporate blogging.

Tradotto in parole semplici: le aziende hanno ancora paura dei blog e delle reti sociali on line, ma ormai sanno di non poterli ingorare, pena la rovina. Dunque si alleano e collaborano nella speranza di imparare assieme, e il più velocemente possibile, a controllare in modo univoco e rassicurante anche questa nuova forma di comunicazione, massimizzandone i risultati e riducendone al minimo i rischi.

Non esattamente quello che si dice “partecipare alla conversazione in rete”, oltre che una pia illusione: i blog “farlocchi” hanno vita breve e fine ingloriosa.