Archivio mensile:gennaio 2008

La blogosfera critica, Microsoft Italia risponde

Nella blogosfera tutto è passaparola o, per gli amanti degli anglismi, word-of-mouth. Se un’azienda come Microsoft Italia decide di organizzare a Roma il terzo incontro con i blogger, non deve fare altro che invitarli. Non servono banner, non servono spot. Ogni singolo blogger invitato scrive della sua partecipazione e la notizia circola, vola di blog in blog.

Il bello è che chiunque può partecipare alla conversazione e, per esempio, contribuire suggerendo tramite commenti le domande da porre durante l’incontro.
Il brutto è che con la stessa efficacia circolano critiche, pregiudizi più o meno motivati e attacchi diretti.
Tutto questo fa parte di un processo di confronto e di crescita che l’azienda non deve temere ma cercare, ascoltando le obiezioni e rispondendo con la maggiore trasparenza possibile.

Per favorire il dialogo e fare un po’ di chiarezza ho chiamato in causa Carlo Rossanigo, direttore delle relazioni esterne e corporate marketing di Microsoft Italia. Gli ho rivolto tre domande secche cercando di riassumere le obiezioni lette nei commenti di questi giorni. Poche ore dopo, (complice la gentile collaborazione di Digital-PR) le sue risposte erano già nella mia casella mail:

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Ladri di contenuti infestano la blogosfera

Premessa: questo blog, così come gli altri “cugini” del network Communicagroup, mette a disposizione della rete i propri contenuti secondo i dettami della licenza Creative Commons. A beneficio di chi ne ignora la sostanza, ricordo che essa consente agli utenti di “riprodurre, distribuire, comunicare al pubblico, esporre in pubblico, rappresentare, eseguire e recitare ” i contenuti da me prodotti, nonché di modificarli a loro piacimento. Il tutto avviene a precise condizioni. Cito:

Attribuzione. Devi attribuire la paternità dell’opera nei modi indicati dall’autore o da chi ti ha dato l’opera in licenza e in modo tale da non suggerire che essi avallino te o il modo in cui tu usi l’opera.
Non commerciale. Non puoi usare quest’opera per fini commerciali.

Condividi allo stesso modo.
Se alteri o trasformi quest’opera, o se la usi per crearne un’altra, puoi distribuire l’opera risultante solo con una licenza identica o equivalente a questa.

Sono parole inequivocabili, scritte in una pagina appositamente linkata in fondo a questo blog. Regole chiare che l’amministratore del sedicente blog “Come Guadagnare Con Adsense e Le Affiliazioni” ha scelto di calpestare senza tanti complimenti.

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Microsoft Italia a confronto con la blogosfera

La settimana prossima il sottoscritto, insieme ad alcuni altri stimati “colleghi”, sarà ospite a Roma di Microsoft Italia. Nell’invito si legge:

«Numerose persone di Microsoft hanno piacere di confrontarsi liberamente con te su temi importanti che caratterizzano il mercato IT di oggi e di domani, quali interoperabilità e standard aperti, nuovi trend tecnologici e di business, web 2.0 e software+services, oltre a offrire la possibilità di approfondire tematiche relative a strategie e prodotti Microsoft.

In quest’ottica, alcuni responsabili di differenti settori della società avrebbero il piacere di incontrarti per capire il tuo punto di vista e i tuoi suggerimenti sulle tante tematiche che discuteremo nella serata. Tra coloro che interverranno vi sarà Mario Derba, Amministratore Delegato di Microsoft Italia.»

Ci sono domande?

Lo Stato della Rete

L’8 e il 9 febbraio a Udine avrà luogo State of the Net, conferenza nata dalla mente vulcanica di Beniamino Pagliaro, Sergio Maistrello e Paolo Valdemarin. L’obiettivo è “fare il punto sulla realtà di Internet in Italia e aprire un confronto rispetto a quanto avviene nel resto del mondo”.

Il programma vanta ospiti di rilevanza internazionale e ruota intorno a temi caldi come le “Sfide e opportunità del lavorare in un mondo interconnesso”, o ancora “il digital marketing come capovolgimento del rapporto tra azienda e clienti”.

Credo che chi lavora in azienda e vuole portare innovazione nel proprio business, semplicemente, dovrebbe esserci.

“Conversazioni Globali” su Nova

Oggi su Nova, l’inserto del giovedì de IlSole24Ore, è uscita una mia intervista con Doc Searls, senior editor del Linux Journal e co-autore del ClueTrain Manifesto (1999). Qust’ultimo è testo “eretico” e articolato provocatoriamente in “95 tesi”, che coglie al nascere e descrive con eccellente precisione la rivoluzione tutt’ora in corso nei mercati economici planetari, innescata dall’avvento di internet e dell’e-commerce. Gli altri autori sono David Weinberger, Christopher Locke, Rick Levine, ma è allo stesso Searls che in genere si attribuisce la prima e forse la più nota delle tesi: «I mercati sono conversazioni». Nell’intervista, presto disponibile anche in video grazie al contributo di Nicola Mattina, Searls mi propone un bilancio in chiaroscuro del passato e guarda avanti, sintetizzando così “the next big thing”: «Il futuro dei mercati è nelle relazioni».

Buona lettura.

Italia.end

Il portale degli scandali è finito come meritava. Mentre leggete il gustoso e puntuale riepilogo dei costi pubblicato da Spotanatomy, vi invito a riflettere su questa dichiarazione di Luca Palamara, ormai ex caporedattore del sito, riportata da Anna Masera:

«Speravamo in un rilancio visto l’investimento cospicuo (5 milioni e 800 mila euro), abbiamo corretto gli errori denunciati lavorando gratis in questi ultimi mesi, e invece siamo a spasso senza nemmeno una comunicazione ufficiale».

Dice: «Abbiamo lavorato gratis per correggere gli errori».
Penso: e ci mancherebbe altro!

Resta l’amaro in bocca per un’iniziativa che ci ha coperto di ridicolo a livello internazionale, che ci ha reso più poveri, che non ci ha dato nulla in cambio se non la conferma di essere paese del terzo mondo, che svanirà nel nulla senza che nessuno paghi per questi errori.

Trattandosi di lavoro in Italia, è già una fortuna che non sia morto nessuno.

Per saperne di più:
Italia.it? Per Rutelli o cambia o si chiude
Tg Neapolis riporta le critiche a Italia.it
Non in mio nome
Italia.it, conto alla rovescia?
Italia.it: nuovo Governo, vecchie promesse
Italia.it, chi l’ha visto?
Italia.it, il portale che ancora non c’è
Portale Italia.it, conto alla rovescia

Un (finto) blog per salvare il telescopio Hubble

Stava per essere abbandonato al proprio destino e presto si sarebbe spento, sconfitto dalla mancanza di energia e della necessaria manutenzione. Ora però il telescopio orbitale Hubble, strumento di ricerca che negli anni ci ha regalato scoperte scientifiche e straordinarie immagini dallo spazio, verrà salvato: la NASA ha infatti radunato un team di astronauti e sta pianificando una missione di recupero in programma per la metà di quest’anno.

La notizia ci interessa perché l’ente spaziale americano, forte di un accordo con l’ABC News, realizzerà una serie di blog per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla missione in programma ad agosto. Il primo, edito dall’astronauta Mike Massimino, è già online con un primo post pubblicato.

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Il presidente (della Contea) blogger

Michael Knapp è un politico; Michael Knapp è americano. Le due cose, sommate, lo hanno reso abbastanza sveglio da riconoscere l’utilità dei blog ed aprirne uno, intitolato Starting With The Socks, che da pochissimi giorni edita in qualità di presidente del County Council nella Contea di Montgomery, Mariland (USA).

La buona notizia è che Knapp non è il primo né l’unico in tale amministrazione a bloggare: insieme a lui possiamo infatti contare gli addetti delle locali “Public Libraries”, il cui blog si chiama Weekly Shhhout-Out, e i responsabili della “Division of Solid Waste Services”, a loro volta editor di Talking Trash.

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Il Keynote di Steve Jobs in diretta su Twitter

Inutile negare: quando Steve Jobs si rivolge al mondo per annunciare le novità dell’anno in casa Apple, lo spettacolo è assicurato. Certo, l’ideale sarebbe essere di persona al MacWorld 2008 e gustare minuto per minuto l’ennesima, istrionica presentazione dell’uomo cui dobbiamo l’esistenza dell’iPod.

Visto che per moltissimi di noi ciò non sarà possibile, qualcuno ha pensato bene anche quest’anno di raccontare “live” cosa accade in quel di San Francisco: a partire dalle 18.00 (ora italiana), le parole di Jobs rimbalzeranno prontamente nella blogosfera grazie al live blogging di Engadget e Macworld. Se poi all’ora “X” sarete lontani da un computer, non disperate: sempre Macworld e anche Ars Technica “trasmetteranno” il verbo dello zio Steve via Twitter, 140 caratteri alla volta.

Il che significa – con mia grande sorpresa – che esiste almeno un modo intelligente di usare la suddetta piattaforma di microblogging.

Chi l’avrebbe mai detto?

Per seguire il keynote di Steve Jobs:

- Ars Technica (twitter)
– Macworld (TwitterBlog)
Engadget

Il governo britannico alle scuole: “Non passate a Vista”

E’ la pura verità: la British Educational Communications and Technology Agency (BECTA) ha appena rilasciato un rapporto nel quale invita le scuole del Regno Unito a non passare a Office 2007 Windows Vista, l’ultimo e controverso sistema operativo rilasciato dalla Microsoft.

Il perché è presto detto: l’aggiornamento costerebbe troppo. Se infatti tutte le scuole britanniche decidessero ora di “migrare” sul nuovo sistema operativo di Redmond, il costo dell’operazione si attesterebbe intorno ai 175 milioni di sterline, ovvero oltre 230 milioni di euro.

Di questa notevole somma di denaro, un terzo finirebbe direttamente nelle tasche dello zio Bill Gates, mentre due terzi verrebbero bruciati in assistenza tecnica e, soprattutto, aggiornamento del vecchio hardware, notoriamente inadatto “reggere” un sistema operativo ingordo di risorse come Vista.

Il nostro ministero della Pubblica Istruzione è avvertito.

Per saperne di più:

- Washington Post: “Don’t upgrade to Vista, UK gov’t agency tells schools