Archivio mensile:agosto 2009

Tutto il mondo è blogosfera

Splendido e utile riassunto di Livefast per raccontare uno scontro tra blogstar americane e confermare – a chi non non ne fosse ancora sicuro – che i litigi tra blogger (o flame) non sono prerogativa della sola rete nostrana:

Cool flame.

Riassumiamo per i meno addentro alle blog-wars americane. Dan Lyons (aka Fake Steve) scrive un post in cui sputtana John Gruber (aka DaringFireball) per aver abboccato alla bufala –presumibilmente diffusa ad arte da Apple– che fosse stata AT&T e non la stessa Apple a bloccare la vendita di Google Voice sull’App Store. Gruber non linka il post (ma va?) e Lyons –che nella vita fa il giornalista di Newsweek– lo chiama per assicurarsi che non si sia offeso. Gruber, senza scomporsi, pubblica un post in cui spiattella tutto quello che Lyons gli dice al telefono, incluse certe pesanti lamentele riguardanti il proprio impiego a Newsweek. Mantellini e il Metitieri dei bei tempi, per dire, si sarebbero fermati molto prima. Ma molto-molto-molto. Non so dire se questo sia un bene o un male.

Vendesi Blogbabel, usato come nuovo. Astenersi perditempo

Base d’asta: 4999,00 euro. Luogo della vendita: eBay. Oggetto della vendita: Blogbabel.

Descrizionedell’offerta:

What I am selling

Blogbabel is a blog indexing/aggregation service which was launched in the summer of 2006. It’s currently indexing almost 15.000 Italian blogs, has more than 220.000 visits and 350.000 pageviews a month (Google Analytics). I am selling it to concentrate on other projects, in the hope that the buyers will have the resources and enthusiasm to make it grow further.

BlogBabel is currently indexing Italian blogs and has an Italian interface, but the software can be easily translated into different languages as we did with the Spanish version we had in 2006-2007, and later abandoned for the difficulties in managing a foreign service from here. I can also assist you in localizing the service to a specific language or implementing additional features if you win the auction, with a separate agreement based on standard consulting fees.

Dal Blog di Enrica:

Se siete interessati, fatevi sotto con delle proposte vere, che tengano conto dell’enorme potenziale commerciale di BlogBabel, del fatto che è da anni un punto di riferimento per giornali e aziende, della genialità del progetto e del grandissimo lavoro per realizzarlo.

Astenersi perditempo

Più “new economy” di così, si muore.

Fieg versus Google, ma l’abuso di posizione dominante dov’é?

Abuso di posizione dominante. Con questa motivazione gli editori italiani riuniti nella FIEG hanno chiesto l’intervento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nei confronti di Google Italia, ottenendo l’apertura di un’Istruttoria a carico del motore di ricerca statunitense. Eppure l’abuso non c’è, come conferma la secca risposta alle accuse appena pubblicata da Josh Cohen, Business Product Manager per Google News, sul corporate blog italiano dell’azienda.

Siete confusi? Non conoscete gli antefatti? Niente paura. Procediamo con ordine e proviamo a ricostruire qual’è l’oggetto del contendere e quali sono le posizioni dei contendenti. Nel provvedimento dell’Antitrust italiano si legge che:

Continua a leggere

L’iPhone sbarcherà in Cina a ottobre

Come rivela oggi Techcrunch, Apple avrebbe appena concluso con successo la lunga trattativa che da tempo la vedeva impegnata con China Unicom, secondo operatore telefonico della Cina. In base all’accordo, che dovrebbe essere annunciato ufficialmente domani a Hong Kong, a ottobre la casa di Cupertino inizierà a vendere l’iPhone 3G (e non il 3GS) anche oltre la Grande Muraglia, sbarcando in un mercato da oltre 700 milioni di utenti mobili.

Via TechCrunch e 163.com

Venti “Twitter user” che faranno bene al vostro business

BusinessWeek ci delizia con una selezione di utenti Twitter che meritano l’attenzione di ogni imprenditore:

The trick to making Twitter work for you is to follow people who will make you smarter and point you to links that will help your business. With the help of our own crowd of Twitter followers, we selected 20 people for entrepreneurs to follow on Twitter. Then we picked a choice tweet from each to show why.

Some are Twitter celebrities, but others are less well-known. We hope you find the list useful and discover at least one new person to follow.

Continua a leggere su BusinessWeek

Licenziare l’agenzia PR con un commento

Rafat Ali è noto ai più per essere “Founder, Publisher & Editor” del seguitissimo blog Paidcontent.org. Lo scorso 20 agosto il blogger è stato oggetto di una (peraltro leggera) presa in giro ad opera di Dan Frommer che, dalle pagine di Silicon Alley Insider (SAI), ha rilanciato un comunicato stampa emesso a nome del signor Ali dalla sua agenzia PR, la “Brainerd Communicators”. Nel testo incriminato, si attribuiscono al blogger affermazioni sul futuro della digital music industry giudicate da Frommer (secondo me a ragione) un po’ sciocche.

La risposta di Ali non si è fatta attendere. Furibondo, questi ha reagito commentando per primo il post in questione con poche ma letali parole:

“I hate our agency. They’re morons. There is a reason why we’re getting rid of them.”

Che non si tratti di una semplice battuta ma del reale intento di disfarsi dell’agenzia PR, sembrerebbe confermarlo un successivo post in cui ancora Frommer dà conto di un’accorata richiesta di “rettifica” delle proprie affermazioni inviatagli dalla stessa Brainerd:

Rafat was responding to a post we wrote about a PR pitch that Brainerd sent out that made Rafat look a bit silly, at least in our eyes.

We didn’t mention Brainerd in our post on that pitch–we stripped out the identifying info and simply included a screen shot of the pitch itself. But the sting of getting fired in a blog comment apparently sent the folks at Brainerd over the edge.

In an email, Brainerd Managing Director Michele Clarke asked us for a “correction” based on an apparent “mischaracterization” of the firm in our post. (Again, we never mentioned the firm, so Michele was presumably referring to Rafat’s characterization of his agency–which he never named–as “morons.”)

Un aneddoto gustoso che, in primo luogo, dice molto sulla brutalità con cui i giovani imprenditori americani del web 2.0 gestiscono pubblicamente le “crisi d’immagine”, condannando senza alcuna remora la propria agenzia Pr alla gogna mediatica quando lo ritengono necessario; in secondo luogo, l’episodio suggerisce una domanda: cosa sarebbe successo se la stessa cosa fosse accaduta oggi in Italia, con imprenditori e Pr manager nostrani come protagonisti?

Follie autopromozionali targate Facebook

Mi capita assai spesso di ricevere messaggi deliranti inviati attraverso il Social Network più amato dagli italiani. Tra i tanti che ricevo su Facebook e trovo fastidiosi, quello che forse riesco meno a tollerare è questo:

“Mario Rossi è ora fan di Mario Rossi su Facebook e ti consiglia di diventarlo anche tu”.

Ora mi piacerebbe capire se questa follia autopromozionale:

1) deriva dall’incompetenza dei troppi italiani che non hanno mai toccato un computer ma si affollano su Facebook con l’unico scopo di mettersi in mostra per le ragioni più varie;

2) è frutto di una qualche grave svista nella definizione dei processi con cui funzionano le fan page, imputabile agli sviluppatori americani;

3) è piuttosto figlia della malizia di Zuckerberg&co, che hanno capito quale sia la vera motivazione con cui milioni di utenti si avvicinano a Facebook

4) Nessuna delle tre precedenti (in tal caso, pregasi fornire gentilmente nei commenti la soluzione alternativa che ritenete corretta).

Chi sa parli.
.

I social network, croce e delizia del Pentagono

Tre mesi fa, in preda ad un attacco di pura follia, il direttore del Military Office della Casa Bianca, Louis Caldera, autorizzava un volo che gli sarebbe costato il posto. L’aereo presidenziale Air Force One, scortato da due F-16, veniva inviato a New York per essere fotografato mentre sorvola allegramente la Statua della Libertà (guarda il video).

I cittadini non erano stati avvertiti: scoppia il panico, figlio del ricordo ancora fresco e dolente dell’attentato alle torri gemelle.

Continua a leggere