Quando l’avatar ottiene il mutuo

Se avete bisogno di chiedere un prestito o un mutuo, fareste meglio a pesare con attenzione le informazioni che intendete pubblicare sui social network ai quali siete iscritti, così come a scegliere con cura i vostri “amici”.

Secondo quanto rivela un report pubblicato da Erica Sandberg su CreditCards.com, sarebbero infatti già diversi gli istituti di credito che monitorano l’attività sui network sociali dei propri potenziali clienti per capire se possono fidarsi o meno di loro.

Scrive la Sandberg:

The idea here is that banks, credit card companies, mortgage issuers, and other lenders may have stumbled onto what they think is a solid new source of information that can help them determine who makes a good loan risk.

This is highly speculative stuff, of course, but the basic philosophy seems to be that financially sound people tend to cluster around those like them. So if your friends are solid, you must be a good bet.

Traducendo: dimmi chi sono i tuoi amici sui social network e ti dirò se puoi avere un prestito. La cosa vi disturba? Allora non dovete fare altro che verificare ed eventualmente rivedere rapidamente le impostazioni per la privacy del vostro profilo su Facebook o Twitter: se esso è pubblico, allora tutto o quasi ciò che vi riguarda diventa accessibile a ogni genere di invadente indagine, compresa quella della la banca che deve concedervi un prestito e vuole prima scoprire se appartenete a un gruppo sociale finanziariamente affidabile.

In ogni caso non serve scandalizzarsi troppo: tutte quelle preziose informazioni che giacciono alla luce del sole sono un’opportunità troppo ghiotta perché le aziende possano ignorarle in nome di una privacy che gli utenti – spesso inconsapevolmente – sono i primi a non tutelare adeguatamente.

Piuttosto si prenda nota del fatto che i tempi stanno velocemente cambiando: viviamo già in un’epoca nella quale le identità reali e digitali degli individui superano le barriere che fino a ieri le tenevano separate per sovrapporsi e influenzarsi a vicenda. Al punto che, in alcuni casi, sono la condotta e le frequentazioni del nostro “avatar” online a rivelarsi determinanti perché noi si possa ottenere un mutuo e quindi comprare una casa vera nel mondo reale.

Risorse:

- Erica Sandberg: Social networking: Your key to easy credit?

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