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Il Governo cinese lavora all’e-commerce 3.0

Prendete la potenza di fuoco commerciale dell’industria manifatturiera “Made in China”. Sommatela alle opportunità offerte da una realtà virtuale stile Second Life, dove ognuna delle migliaia di aziende cinesi “in carne e ossa” possano aprire la loro succursale digitale e interattiva.

Il risultato è, o meglio sarà presto il “Beijing Cyber Recreation District“, un nuovo mondo virtuale messo in cantiere dal Governo di Pechino e dove, inevitabilmente, la letale competitività del mercato cinese si sommerà alla potenzialità commerciali della rete in versione 3D.

Per ora il “distretto digitale” viene sviluppato al sicuro da occhi indiscreti. Di certo ci sono solo le intenzioni di Pechino, che evidentemente scommette sui mondi tridimensionali on line per disintermediare il rapporto tra le aziende cinesi e i consumatori sparsi ovunque nel globo.

Se la cosa dovesse funzionare, il risultato potrebbe essere la nascita di una sorta di immenso Amazon tridimensionale e, con esso, dell’e-commerce 3.0.

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Applebuster

Molti Studios holliwoodiani rifiutano di vendere film attraverso l’iTunes Store fondamentalmente per due motivi: non credono nell’efficacia delle tecnologie anticopia della Mela e, soprattutto, temono che le vendite on line possano minare alla base il già sofferente mercato dei DVD. Ma lo zio Steve ha una soluzione per tutti e, secondo quanto riferisce il Financial Times, ora starebbe saggiamente trattando con gli Studios per lanciare in autunno un “online film rental service”. Insomma, se vendere non si può, allora proviamo ad affittare i film e facciamo concorrenza direttamente a player come Blockbuster:

“A film would cost $2.99 for a 30-day rental. Its digital rights-management software would allow films to be moved from a computer to at least one other device such as the video iPod or iPhone. The software would prevent movies being copied.”

Inutile dire che, se Jobs riuscisse nel suo intento, un servizio di video on demand targato Apple gioverebbe significativamente a alle vendite e quindi al futuro della Apple TV, la cui presenza nei salotti americani assumerebbe ben maggior senso in presenza del VOD.

Usa, e-commerce da record

Gli online retailers americani vivono la loro migliore stagione di sempre. Secondo quanto rivela e-Marketer, è infatti stata sufficiente una sola settimana al mercato per raggiungere e superare il record di vendite registrato durante il cosidetto “Cyber Monday” del 27 novembre, quando il giro d’affari aveva raggiunto quota 607 milioni di dollari. Il successivo lunedì 4 dicembre “a new record for spending in a single day was established, as consumers opened their wallets online to the tune of $647 million”. Ben il 26 per cento in più rispetto ad appena sette giorni prima.

Per saperne di più:

- eMarketer: “US Online Retail Breaks Records

e-Commerce a gonfie vele negli States

Anche quest’anno, gli analisti statunitensi aspettavano con estremo interesse l’inizio della cosidetta “holiday season” (il periodo dello shopping natalizio che negli USA inizia il 1° novembre), per studiare e definire lo stato di salute dell’e-commerce. Ci si aspettava una netta crescita dell’online non-travel spending e, puntualmente, questa si è verificata segnando, nei prima 24 giorni di novembre, un incremento del 23 per cento rispetto allo stesso perdiodo dell’anno scorso. La giornata campale è stata ancora una volta il cosiddetto “Black Friday”, il giorno che segue il Thanksgiving Day e che, tradizionalmente, risulta essere anche “the busiest retail shopping day of the year”. Quest’anno, gli online shopper americani hanno speso ben il 42 per cento in più del 2005, per un totale di 432 milioni di dollari.

Per saperne di più:

- ComScore: ” E-Commerce Spending on Black Friday Jumps 42 Percent Versus Last Year”

Vendesi PS3, usata come nuova

Sono scelte di vita. C’è chi dorme una notte intera davanti a un megastore di Tokio per poter acquistare una PS3 nuova fiammante, filmarsi mentre la smonta e ne polverizza la garanzia, caricare il video su you tube e passare alla storia. C’è invece chi arriva anche a pagare dei senzatetto per continuare a vivere in strada ma spostandosi davanti al già citato megastore e acquistare un’altra PS3 nuova fiammante che sarà poi rivenduta come “usato sicuro” tramite negozio specializzato o, meglio ancora, asta on line, a quattro volte il suo prezzo (2300 dollari USA su E-bay). Effetti collaterali di un debutto a lungo atteso.

Le mani di Sky e Realestate su Casa.it

Fa piacere scoprire che, alle volte, anche la rete italiana è in grado di esprimere business di successo appetibili per i grandi investitori stranieri. Mi riferisco all’acquisizione da parte di Sky Italia in partnership con l’australiana Realestate.com.au Ltd del portale immobiliare italiano Casa.it, forte di 700mila visitatori unici al mese e 2800 agenzie abbonate. Certo, il valore dell’intera operazione, pari a 9,6 milioni di euro, potrà sembrare un’inezia rispetto alle acquisizione miliardarie cui ci hanno abituato i grandi della rete, ma non lasciatevi ingannare: per noi che viviamo nel terzo mondo digitale, sono ancora un sacco di soldi.

(via Ansa)

USA, Babbo Natale viaggia sul bit

Due diverse ricerche confermano il buon momento dell’e-commerce in America proprio mentre si approssima il movimentato e fruttuoso periodo dello shopping natalizio. La prima indagine, condotta da Lieberman Research per la CheckFree Corp, rivela come quest’anno la percentuale dei netsurfer statunitensi timorosi di acquistare on line sia scesa dal 20% del 2004 all’attuale 8%. La seconda ricerca, realizzata da eMarketer, sottolinea invece come la costante diffusione delle connessioni broadband su suolo americano favorirà un incremento dell’online holiday shopping pari al 22,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Tradotto in parole povere significa che, nell’ormai prossima holiday season (novembre e dicembre), il giro d’affari dello shop online USA raggiungerà quota 24.3 miliardi di dollari.