Archivio mensile:febbraio 2006

A week of blogging

Gli hot topics della settimana:

Bloggers, gli “irregolari” dell’informazione

“Ritengo la blogosfera una fonte di critiche che devono essere ascoltate e di informazioni che possone essere usate”. A parlare è Paul Reynolds, World Affairs correspondent per il BBC News website, che in un lungo e ponderoso articolo intitolato “Bloggers, an army of irregulars” si rivolge a protagonisti e comprimari dei Main Stream Media (MSM) con un valido suggerimento: secondo il giornalista è infatti necessario prestare attenzione alla blogosfera, analizzarne i pregi, prendere appunti e sviluppare le policies necessarie a fronteggiare le sfide lanciate da questo canale d’informazione alternativo. E aggiunge: “Sarebbe un grave errore per l’MSM – sostiene Reynolds – tentare di imitare i blog, ma essi possono certamente farci lezione di apertura e onestà”. Parole sulle quali riflettere.

Per saperne di più:

– BBC NEWS: “Bloggers: an army of irregulars

Un blog insegna a fare business su eBay

Cos’è e come funziona eBay, il più grande sito al mondo di aste on line, ma anche e soprattutto come costruire un business di successo diventando venditori on line. Si parla di questo e di altro ancora su eBay Business Opportunities Weblog, l’ultimo arrivato nel BOW network. Il nuovo weblog è edito da Ty Tribbler, imprenditore a capo di una firm specializzata nell’aiutare le aziende a vendere su internet in generale e su eBay in particolare, nonché eBay Silver Powerseller. Bastano come credenziali?

Blogosfera, minaccia o risorsa per le aziende?

blogosfera aziende the economist corporate reputations

Con la chiarezza e puntualità che gli sono proprie, The Economist affronta la delicata questione del rapporto tra aziende e blogosfera. Per chi conosce il tema, il giornale britannico non dice nulla di nuovo ma ha indubbiamente il pregio di schematizzare bene la situazione offrendo anche validi esempi. Riassumendo, è possibile estrapolare dal pezzo una notizia buona e una cattiva: la cattiva è che le voci della blogosfera sono tutte potenzialmente in grado di danneggiare pesantemente qualsiasi brand e non sono in nessun modo controllabili. La buona è che, se ascoltati con attenzione, i blogger possono essere fonte di preziose indicazioni per la crescita di un’azienda e il miglioramento dei suoi servizi. Anzi, in molti casi possono addirittura contribuire a evitare vere e proprie catastrofi d’immagine. E se lo dice The Economist, potete fidarvi.

Per saperne di più:

– The Economist: “The blog in the corporate machine

(Via Micro Persuasion)

Coca Cola sponsorizza 6 blog sulle Olimpiadi Invernali

olimpiadi torino coca cola blog

“Torino Conversations” è l’interessante esperimento di blog marketing lanciato da Coca Cola in occasione delle olimpiadi invernali torinesi. L’azienda americana sponsorizza sei blog curati da altrettanti studenti provenienti da Cina, Germania, Italia, Canada, Austria e Stati Uniti che, a partire da oggi, bloggeranno “dal vivo” i giochi appena iniziati. La lingua scelta è ovviamente l’inglese.

Per saperne di più:

Torino Conversations

Il paradosso PS3

ps3 playstation 3

Oggi Business Week parla della Playstation 3 mettendo in evidenza un curioso paradosso: il promettente device protebbe essere talmente ricco di funzionalità da creare più di un problema al marketing. Il fatto stesso che ci si potrà giocare, immagazzinare foto, musica e tv-shows, navigare in internet, vedere film su dvd normali e blue-ray potrebbe infatti rendere più complesso del previsto il suo posizionamento sul mercato e rischia persino di confondere l’acquirente. Non solo: esperienze precedenti mostrano come le console multifunzione “distraggano” la clientela dall’acquisto degli stessi videogiochi. E’ il caso della Playstation Portable: lanciata nel dicembre 2004, ha venduto bene ma i suoi proprietari, che la usano anche per ascoltare musica e vedere film, hanno comprato meno giochi rispetto alla clientela PS2. Insomma, sostiene BW, “This PlayStation May Play Too Much” e creare più di un problema a Sony, vanificando il suo evidente tentativo di conquistare il salotto delle nostre case a scapito di Windows Media Center e Xbox.

Per saperne di più:;

– Business Week; “This PlayStation May Play Too Much

StockDigg

stockdigg

Per quanti di voi conoscono Digg, sito d’informazione basato sul social bookmarking dove i lettori definiscono la “rilevanza” delle notizie tramite democratica votazione, cosa sia StockDigg dovrebbe essere chiaro fin dal nome: lo stesso identico sistema applicato a un tema diverso, l’Economia.

Per saperne di più:

StockDigg

(Via LifeHacker)

Google Desktop 3.0, un pericolo per la privacy?

google desktop 3.0

Il lancio di Google Desktop 3.0, annunciato ieri su uno dei blog ufficiali di Mountain View e regolarmente avvenuto poche ore più tardi, è stato accolto dalla rete con interesse ma anche con preoccupazione. Alcuni blogger hanno infatti espresso perlessità rispetto a una nuova feature del programma, chiamata “Search Across Computers“, che consente all’utente di salvare su server remoto i risultati delle ricerche effettuate dal software sul proprio pc. Chi usa più di un computer può così effettuare ricerche nei propri archivi collegandosi da qualsiasi macchina e recuperando dati anche da computer che in quel momento sono spenti. Un servizio di certo utile, ma che pone anche un delicato problema di privacy dell’end-user: è saggio, si domandano alcuni, condividere informazioni così personali e dattagliate con l’azienda di Mountain View?

Per saperne di più:

– Inside Google Desktop :”Desktop Reloaded
– Techcrunch: “Google Desktop 3.0: Privacy is Dead(er)
– Om Malik’s blog: “Privacy, What’s That?

Il lungo braccio di Yahoo!, la legge di Pechino

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Ci risiamo. Per la seconda volta in un anno, il motore di ricerca Yahoo! fa notizia per aver “consegnato” nelle mani delle autorità cinesi un “cyberdissidente”. Il primo era stato il reporter Shi Tao, la cui “attività sovversiva” era stata dimostrata proprio grazie ai dati forniti dall’azienda americana al Governo di Pechino. Ora Reporter Senza Frontiere torna a puntare il dito contro Yahoo! e rivela: nel 2003 l’azienda ha collaborato con le autorità cinesi favorendo l’arresto di Li Zhi, colpevole di aver “postato” dure critiche alla corruzione dilagante nelle istituzioni comuniste. Le “prove” fornite da Yahoo! sono valse a Zhi una condanna a 8 anni di reclusione. Ora l’azienda americana si difende e, per bocca della portavoce Mary Osako, fa sapere di aver fatto solo ciò che le leggi cinesi prevedono e impongono. Insomma, paese che vai, usanza che trovi. Voi che ne pensate?

Per seperne di più:

– RSF: “Another cyberdissident imprisoned because of data provided by Yahoo
– BBC News: “Chinese man ‘jailed due to Yahoo’
– Yahoo! News: “Yahoo accused in jailing of 2nd China Internet user

Gara Cnipa, Fastweb vince ma non convince

Da qualche giorno non si fa che parlare della gara multifornitore del Sistema Pubblico di Connettività (SPC) indetta dal Cnipa. A fare notizia è l’inatteso successo del raggruppamento Fastweb-EDS, che si è classificato primo nella graduatoria provvisoria sbaragliando la concorrenza (Telecom Italia in testa) con un ribasso eccezionale rispetto all’offerta di partenza. Passato lo stupore iniziale di fronte alla sonora sconfitta dell’ex monopolista, il dubbio ha iniziato a serpeggiare: come farà Fastweb-EDS a realizzare “l’autostrada digitale” delle Pubbliche Amministrazioni a un prezzo così basso? Se lo chiedono gli osservatori, gli altri concorrenti che hanno partecipato alla gara (Albacom, Wind e telecom) e se lo domanda anche il Cnipa, che ha già annunciato una verifica accurata. Staremo a vedere.

Per saperne di più:

– Cnipa: “Definita la graduatoria provvisoria della gara per SPC” (PDF)
– I-Dome: “Fastweb-EDS offerta troppo bassa per la connettività al servizio pubblico?