Archivio mensile:febbraio 2006

BBC2, la tv è online

bbc2 new home page

Dell’imminente trasformazione destinata a cambiare il sito del secondo canale BBC in un vero e proprio video portale avevo già detto lunedì scorso. Oggi quella metamorfosi è una convincente realtà: il sito è cambiato da pochi minuti ed è irriconoscibile. Pieno di video visionabili in streaming, offre contenuti consultabili solo in piccola parte da chi si connette fuori dalla Gran Bretagna. Una scelta resasi necessaria per garantire sufficiente banda passante ai sudditi di sua maestà. Bella la grafica della nuova home, realizzata con un uso sapiente e accorto della tecnologia flash. Se volete, potete confrontarla con vecchia, della quale vi ho amorevolmente conservato una jpeg. E’ facile immaginare che, se questa nuova sperimentazione messa in piedi da BBC2 avrà successo, altri contenuti faranno la loro comparsa sul sito del canale e, probabilmente, anche sugli altri siti dell’emittente britannica.

Per saperne di più:

BBC2 Web Site

Yahoo! si rifà il trucco

yahoo! new home beta

Oggi scopro grazie al simpatico e dissacrante “Son of a Pitch” che il portale americano Yahoo! ha reso ieri visibile (a pochi e fortunati eletti) una nuova versione della propria home page. Vista così non sembra male. Voi che ne pensate?

Per saperne di più:

– Son of a Pitch”: “Yahoo! Tests New Homepage

Ebay fa bene alle Pmi

Sono oltre 8mila gli italiani che traggono parte consistente del proprio reddito dall’e-commerce su eBay. Un già folto grupppo che cresce sempre più velocemente e che, a livello europeo, assume le dimensioni di un piccolo esercito di commercianti, con oltre 170mila “reclute”. Lo rivela una ricerca condotta da ACNielsen International Research per conto della stessa eBay, che sottolinea anche la crescente presenza sul negozio virtuale delle Piccole e medie imprese, nonchè l’effetto benefico che su di esse ha il commercio elettronico e l’apertura verso i mercati stranieri: il 29 per cento delle Pmi operanti su eBay ha infatti annunciato che incrementerà il proprio organico nei prossimi due anni.

Per saperne di più:

– (Via MyTech)

Gbuy, la risposta di Google a PayPal

Sono ore di grande preoccupazione per Jeff Jordan, presidente di PayPal: le voci circolate l’anno scorso che volevano Google al lavoro su un servizio molto simile a quello offerto dalla sua azienda si sono rivelate fondate. Mountain View ha infatti confermato la sperimentazione di Gbuy, un sistema per effettuare pagamenti on line che qualcuno ha già definito senza mezzi termini il “PayPal killer” di Google. In verità, il management del motore di ricerca ha già gettato acqua sul fuoco spiegando che Gbuy sarà molto diverso da PayPal e che nasce sopratutto per facilitare le transazioni economiche all’interno del programma Adsense. Forse è così, forse no. Quel che è certo è che Jordan, come egli stesso spiega in un’intervista rilasciata al Wall Street Journal, non gli crede affatto e non intende abbassare la guardia. Come dargli torto?

Per saperne di più:

– WSJ: “PayPal Prepares For a Challenge From Google

(Via Problogger)

Amazon prepara “Amazon-Sense”

Anche Amazon si prepara a scendere nella ricca e combattutissima arena dell’online advertising, entrando in rotta di collisione con giganti del calibro di Google (Adsense) e Yahoo! (Yahoo! Publisher Network). Un portavoce dell’azienda americana ha infatti rivelato che è in corso di sperimentazione un sitema di distribuzione degli “Ads” pensato per girare sui siti del network Amazon e degli affiliati. Come già i suoi predecessori, esso funzionerà visualizzando messaggi pubblicitari coerenti con i contenuti delle pagine che li contengono. Il sistema, che funziona secondo la logica “pay-per-click” inaugurata da Google, è in sperimentazione dallo scorso 27 gennaio. Per ora si ignora quando verrà lanciato ufficialmente e, soprattutto, chi saranno i primi “inserzionisti”.

Per saperne di più:

– ClickzNews: “Amazon Testing Contextual Ad Program with Affiliates

I blogger possono fare promozione turistica?

La verità è che me lo aspettavo: il recente accordo tra il Board of Tourism Olandese e l’advertising network Blogads, in virtù del quale 25 blogger sono andati in visita promozionale ad Amsterdam, non poteva non avere una certa risonanza nella blogosfera. Così è stato: qualcuno ha approvato, altri condannato l’iniziativa neanche fosse stato un patto col diavolo, alcune istituzioni hanno invece seguito l’esempio olandese o comunque promesso di volerlo seguire a breve.

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H3G – Canale 7, affare fatto

L’uomo dell’antitrust ha detto sì: il matrimonio tra l’operatore di telefonia mobile 3 è l’emittente Canale 7 s’ha da fare. Costo dell’operazione: 220 milioni di euro. Una cifra mica male con la quale l’operatore UMTS italiano si assicura un interessante primato: essere la prima mobile media company italiana a portare la tv sul cellulare con una propria rete televisiva. Sarà interessante scoprire che genere di contenuti verranno prodotti: si tratterà di una mera copia della programmazione televisiva, o vedremo finalmente qualcosa di innovativo, pensato e sviluppato per essere veramente fruibile attraverso il piccolissimo schermo dei cellulari?

(Via Ansa)

BBC2, il futuro è nella Rete

bbc 2 tv

Sono ormai alcuni mesi che l’emittente televisiva nazionale BBC sperimenta la “trasmissione” in internet via broadband di video-contenuti. Annunciata lo scorso maggio e decollata a settembre del 2005, la sperimentazione del servizio di video on demand ha recentemente toccato il suo apice con il lancio del “Parenting Video on Demand player“, un sistema che consente la selezione, la scelta e la visione di programmi dedicati alla cura e all’educazione dei figli. Ora è tempo di un altro grande passo: The Independent rivela infatti che Raymond Snoddy, BBC’s director of television, ha annunciato per domani l’inizio di nuovi test che potrebbero in futuro portare on line “l’intera programmazione del canale televisivo BBC2”. Staremo a vedere.

Per saperne di più:

– The Independent: “TV anytime, anywhere

Vive la France, vive Firefox!

gendarmerie firefox

La Gendarmeria francese si converte in massa a Mozilla Firefox. Entro la fine dell’anno, gli oltre 70mila desktop computer della Polizia d’oltralpe avranno abbandonato Internet Explorer in favore del popolare browser open source, scelto perchè giudicato compatibile con gli standard W3C, sicuro, affidabile e perfettamente funzionante su Linux, Mac e Windows. Durante la piccola “rivoluzione” in corso sulla scrivanie della polizia francese, cadrà anche la testa del programma di posta elettronica Microsoft Outlook: lo sostituirà Thunderbird, l’altra promettente creatura della Mozilla Foundation.

Per saperne di più:

Yahoo! News: “French gendarmerie abandons Internet Explorer for Firefox