Archivio mensile:marzo 2006

Websurfer americani, due terzi è broadband

L’ultima ricerca elaborata da Nielsen/Netratings e arrivata fresca fresca in posta elettronica rivela: oltre due terzi degli utenti web statunitensi accede a internet tramite connessione broadband. Per la precisione, a febbraio di quest’anno il 68 per cento degli “active Internet users”, pari a 95,5 milioni di persone, ha navigato in rete ad alta velocità, evidenziando un incremento del 28 per cento rispetto al 2005. Basti pensare che, soltanto 12 mesi fa, i “navigatori” statunitensi connessi via broadband erano “appena” 74,3 milioni. Con la diffusione di connessioni veloci cresce ovviamente il numero di ore che l’utente passa in media a navigare in rete (oggi si sfiorano le 31 ore al mese) e cresce anche il successo di siti specializzati in video-contenuti come MSN Video, YouTube e Google Video.

Benvenuto Takecareblog!

takecareblog.info

Squillino le trombe, rullino i tamburi: Takecareblog è arrivato! Il decimo rampollo della prolifica famiglia di Communicagroup è finalmente tra noi per raccontare tutto quello che c’è da sapere per prendersi cura di se stessi e della propria salute. Dunque non indugiate: lasciatevi prendere per mano dal signor Marcello, alias Marcioweb, e iniziate il viaggio attraverso le terre inesplorate dello sterminato “pianeta salute”. Vi farà bene.

TakeCareBlog
– Takecareblog Rss feed

L’rss reader targato Adidas

adidas feed reader aggregatore

I mondiali 2006 si avvicinano e con loro una straordinaria occasione di marketing per le aziende produttrici di articoli sportivi. Nella strategia pubblicitaria di Adidas figura anche un’originale iniziativa online: distribuire un aggregatore di rss feed con sopra il suo brand. Grazie ad esso gli utenti potranno ricevere notizie relative a mondiali di calcio (pubblicate da Yahoo! e dalle inglesi Radio 1 e Sky) ma anche “esclusivi contenuti Adidas”. Un’idea davvero interessante.

Per saperne di più:

– Mad.co.uk: “Adidas launches branded RSS desktop feed for footie updates

(Via Adverblog)

Six Apart si dà al moblogging

six apart splashblog

La moda dei fotoblog dilaga e, con essa, cresce inevitabilmente anche l’offerta degli operatori di settore. Non è dunque un caso se, a pochi giorni dall’accordo che porta sui cellulari di Sony-Ericsson la piattaforma Blogger.it, oggi si apprende che Six Apart ha messo le mani su SplashBlog, “a mobile blogging service”. E se al momento non si conosce il costo dell’operazione, in compenso se ne comprende bene il motivo: SplashBlog produce software che consente di caricare sul proprio blog le foto fatte in strada con il cellulare; Six Apart sviluppa blogging tool e dispone già di un sistema per “postare” con il cellulare usando un semplice sms. Basta fare due più due e il moblogging è servito.

(Via San Francisco Business Times)

Blognetwork – Boston Web Properties

boston web properties blog network

Avanti un altro. In una blogosfera sempre più affollata si fa strada sgomitando Boston Web Properties, un blog network fondato da Dan Zarrella la cui missione è raccontare la vita nella grande città americana. Tra i vari blog del gruppo, spicca per originalità e tempismo MuslimBostonian, dedicato con lungimiranza alla “vita quotidiana dei mussulmani residenti a Boston”. Merita un’occhiata.

Per saperne di più:

– PRWEB: “Boston’s First Blog Network Launches

Geeksquare regala Router FON

geeksquare regala FON

Ricordate “FON, l’utopia possibile del wi-fi condiviso“? Un audace gruppo di spagnoli vuole creare una rete planetaria di navigatori che condividano gratuitamente la loro connessione adsl con altri utenti tramite wi-fi. Per farlo hanno messo appunto un apposito router adsl wireless che chiunque può acquistare on line, ma solo i più meritevoli potranno ottenere gratis dal nostro generoso Geeksquare. Quindi bando alle ciance: fateci un salto e scoprite come.

A week of blogging

Gli hot topics della settimana appena trascorsa:

Ducati corporate blog

ducati desmoblog corporate

Sul nenonato corporate blog Ducati si legge: “Benvenuti nel Desmoblog! Questo spazio online mi permette di parlare in modo nuovo con i colleghi, i fan e i proprietari di Ducati. Della mia vita quotidiana, della mia esperienza in Ducati, dell’azienda, di moto e ovviamente di Ducati Corse”. Congratulazioni e in bocca al lupo all’editor Federico Minoli, Presidente e Amministratore Delegato della casa di Borgo Panigale, che nella sua dichiarazione d’intenti mostra di avere ben compreso come funziona un “external corporate blogging”. L’auspicio è che egli sia solo il primo di una lunga serie di Ceo-blogger italiani.

Ducati Desmoblog

(Via MotoBlog)

Amazon prepara il suo videostore digitale

Ne parla la blogosfera, ne parla anche il New York Times: Amazon.com, uno dei più grandi negozi virtuali al mondo, starebbe trattando con Paramount Pictures, Universal Studios e Warner Brothers per mettere in piedi un videostore digitale che ricorda da vicino il fortunato iTunes della Apple. Se l’affare va in porto, gli utenti dell’e-shop dovrebbero poter acquistare e scaricare film con la possibilità di registrarli successivamente su DVD.

Per saperne di più:

– NYT: “Amazon Considering Downloads

BlogKu Media, il Gawker cinese

blogku media

Anche la Cina ha il suo blog network: si chiama BlogKu Media, è stato creato dal giovane imprenditore Edwyn Chan e raggruppa cinque blog monotematici specializzati in gadgets e tecnologia (DianZiRen), “Funny Stuff” (Shuanga), “Celebrity gossip” (Starpapa), videogiochi (Jiaexp) e cinema (Movblog). Il network annovera anche alcuni blog affiliati tra cui spicca Postshow, definito dallo stesso Chan come “una specie di Boing Boing“. Come già il Gawker di Nick Denton in America, BlogKu Media può essere considerato il primo esperimento del suo genere nella Repubblica Popolare Cinese. Una scommessa ancora tutt’altro che vinta: come spiega lo stesso Chan su China web 2.0, nel suo Paese manca ancora completamente la cultura della blogosfera ed è persino “difficile trovare gente disposta a scrivere perchè nessuno comprende ancora veramente cosa siano i blog”. Diamine! Se non avessi saputo che Edwyn Chan vive e lavora in Cina, avrei creduto che stesse parlando dell’Italia.

(Via Shangaiist)