Archivio mensile:aprile 2006

Habemus Spotanatomy!

spotanatomy

Oggi vede finalmente la luce il dodicesimo blog di Communicagroup. Si chiama Spotanatomy e questa è la sua presentazione:

“Pubblicità, marketing, eventi: tutti martelli pneumatici che ci perforano il cervello. Okay, qui ci vuole Spotanatomy, il rimedio giusto contro la melassa comunicativa. Ironia in dosi massicce, indiscrezioni pepate, vetriolo per i recidivi, anticipazioni gustose. Non ha controindicazioni e può essere preso più volte al giorno”.

Assolutamente da non perdere.

Spotanatomy

Brevissime

La strana coppia Jintao-Gates – Il presidente cinese è in visita ufficiale negli Stati Uniti. Primo impegno: una cena con sua maestà Bill Gates

Yahoo! registra nuovi utili – Il motore di ricerca americano chiude i primi tre mesi del 2006 con utili in crescita del 16% a 159,9 milioni di dollari e vendite in volo a 1,57 miliardi (+34%). (via Ansa)

Tutti pazzi per Apple – Burst.com ha denunciato l’azienda di Cupertino per violazione di brevetto. L’illecito riguarderebbe le tecnologie impiegate in QuickTime, iTunes ed iPod.

Emmy iPod – la National Academy of Television, Arts and Sciences ha introdotto una nuova categoria negli Emmy Awards dove si premieranno le produzioni per internet, cellulari e iPod.

La blogosfera cresce sana e forte

technorati state of the blogosphere

Dave Sifry, fondatore di Technorati, ha appena pubblicato l’ultima versione del suo “State of the blogosphere“. Da esso apprendiamo che:

– il numero di blog indicizzati da Technorati ha raggiunto quota 34,5 milioni;
– la blogosfera è cresciuta di 60 volte rispetto a tre anni fa;
– ogni giorno vengono creati 75mila nuovi blog;
– ogni giorni vengono pubblicati 1,2 milioni di post.

Sono cifre di sicuro interessanti ma che, come ricorda Steve Rubel, non tengono ancora conto del “fenomeno Myspace” e dei suoi 60 milioni di utenti. Una lacuna che Sifry&co forse dovrebbero decidersi a colmare.

Metroblogging dedica un blog a WoW

azeroth blog

Con 45 blog dedicati ad altrettante città “reali” in tutto il mondo, Metroblogging è a tutti gli effetti il più grande blog-network “of city-specific blogs on the Web”. L’ultimo nato in ordine di tempo è un local blog piuttosto particolare: si chiama Azeroth ed è dedicato al mondo “virtuale” nel quale si svolge il “Massively Multiplayer Online Role-Playing Game” (MMORPG) noto con il nome di Worlds of Warcraft. Con questa mossa geniale quanto inattesa, Metroblogging si assicura dunque l’attenzione degli oltre sei milioni di giocatori che ogni giorno giocano a WoW. Il Business è garantito.

(Via BoingBoing)

A week of blogging

Gli hot topics della settimana:

In evidenza:

Le altre notizie:

Mario Draghi porta internet a Palazzo Koch

Ieri scrivevo del cronico ritardo rispetto all’informatizzazione in cui versano l’Italia e le sue Istituzioni. Oggi apprendo dall’ultimo numero del venerdì di Repubblica (pg. 23) una notizia che ha del grottesco: l’ex Governatore di Bankitalia Antonio Fazio aveva letteralmente bandito internet da Palazzo Koch, proibendone l’uso al personale di ogni ordine e grado. L’unica, stretta finestra sull’universo della rete era una sala comune con poche postazioni, sempre troppo affollata per essere veramente fruibile. Se ne parla oggi perchè il nuovo, “giovane” e preparatoGovernatore Mario Draghi, subito dopo il suo ingresso a Palazzo Koch, ha preso atto dell’assurda situazione e dato disposizione affinchè la sede di Bankitalia fosse cablata in non più di due mesi. Un caso esemplare dal quale è possibile trarre una morale: lo svecchiamento dell’Italia deve necessariamente passare per lo svecchiamento della sua classe dirigente.

In-game advertising, mercato in crescita

Mitch Davis, Ceo di Massive inc, dà i numeri: a sentir lui, il giro d’affari dell’in-game advertising gode ottima salute e raggiungerà quota 1,8 miliardi di dollari entro il 2010, arrivando a rappresentare il 3 per cento del “total media spending”. Sono dati interessanti che dovete tenere in considerazione ma anche prendere con le molle: bisogna infatti ricordare che Davis è a capo di quello che egli stesso definisce il “first dynamic in-game advertising network”, e che quindi ha tutto l’interesse a tirare acqua al suo mulino. Insomma, statelo a sentire ma senza mettere da parte il vostro spirito critico.

Per saperne di più:

– ADWeek: “In-Game Ads Could Reach $2 Bil.

eBay investe 2 milioni di dollari in Meetup

meetup ebay investimento

Meetup è un sito di social networking che offre agli utenti tutti gli strumenti necessari a creare community online e, soprattutto, ad organizzare e pianificare incontri o raduni che poi si svolgono nel mondo reale. Ha due milioni di iscritti sparsi in tutto il mondo ed in Italia è stato reso abbastanza famoso da Beppe Grillo, che lo ha proposto ai suoi innumerevoli lettori riscuotendo molti consensi. Ora Meetup torna a fare notizia per aver destato l’attenzione del gigante eBay, il quale ha scelto di investire nell’azienda ben 2 milioni di dollari. La ragione ufficiale, spiega un portavoce della casa d’aste virtuale, è che “le due aziende condividono l’obiettivo di connettere le persone e creare comunità virtuali”. Alcuni maligni fanno tuttavia notare non senza malizia che Pierre Omidyar, fondatore e Chairman di eBay, siede anche nel Consiglio di Amministrazione di Meetup.

(Via PcWorld)

(Bad) Barber Blog

barber blog

The Barber Blog è un business weblog dedicato agli uomini che prendono sul serio la cura della propria persona. Interessante sulla carta, il sito creato dell’americana Sharps veste i panni del blog senza in realtà implementarne gli strumenti più importanti: niente commenti, niente trackback, dunque niente conversazione aperta e diretta con la clientela di riferimento dell’azienda. Insomma niente blog, solo una brochure online e un’altra occasione mancata.

(Via Adrants)

Ceo blogging, l’Europa è ancora (molto) indietro

Mauro Lupi ci segnala l’avvilente studio realizzato da Sarah Zielmann, ricercatrice tedesca in forze all’Università di Munster, dove si analizza lo stato del Ceo blogging nel nostro vecchio, polveroso continente. La ricerca prende in esame 112 blog valutandone sia l’interattività (presenza di permalink, tag commenti etc.) sia i contenuti. E’ un’indagine cross-culturale che si sofferma su esperimenti condotti in Francia, Italia, Gran Bretagna e Germania e, pur con i dovuti distinguo dovuti ai diversi contesti, accomuna tutti i blog esaminati sotto un unico, disarmante giudizio ben sintetizzato da Digital Pr: “I Ceo blog sono un fenomeno ancora ‘acerbo’ in Europa, diffuso in realtà aziendali per lo più di piccole dimensioni (25, talvolta solo 15 dipendenti) o comunque aziende non quotate in borsa […] Al momento sono poche quelle realtà che hanno saputo realmente cogliere le opportunità offerte da questi nuovi strumenti di comunicazione”. Cosa aspettate a svegliarvi?

Per saperne di più:

– La ricerca di Sarah Zielmann (sintesi in Pdf)