Archivio mensile:giugno 2006

Agli scandinavi il commercio piace on line

eMarketer riporta una interesante ricerca realizzata dalla Insites Consulting sull’e-commerce in Europa: secondo lo studio, sono le nazione scandinave a detenere il record europeo di acquisti via internet. Prendendo l’esempio della Svezia, se si considera l’intera popolazione degli internauti si scopre non senza sorpresa che oltre il 70 per cento di loro effettua regolarmente acquisti on line, vale a dire circa tre su quattro. Per intenderci, la Francia si ferma al 64 per cento mentre, ben più in basso, l’Italia si galleggia intorno a un deludente 44 per cento.

Per saperne di più:

– eMarketer: “Scandinavian Countries Take the Lead in E-Commerce

Anche Murdoch vuole il suo AdSense

Negli ultimi mesi Rupert Murdoch ha speso vagonate di dollari per acquisire comunità e servizi on line, primo fra tutti il frequentatissimo MySpace. Ora, come ci informa il Financial Times, sembra essere venuto il tempo di far rendere l’investimento: il quotidiano americano riferisce infatti che la News Corp. è pronta ad acquisire qualsiasi azienda possieda una valida tecnologia per “l’ad-delivery”, da impiegare ovviamente nei suoi sempre più vasti possedimenti in rete. Qualcosa come Google AdSense, per intenderci, ma sulla quale Murdoch preferisce però avere il totale controllo.

Per saperne di più:

– FT: “News Corp targets online ad technology

Blogpire, nano-publishing di successo

Oggi lo Startup Journal, emanazione del WSJ, richiama la nostra attenzione sull’esperienza imprenditoriale di Jay Brewer, 34 anni, un passato di web and product designer alle spalle. Mr Brewer è infatti fondatore di Blogpire Productions, un gruppo di 14 “consumer-product oriented blogs” che genera guadagni grazie soprattutto alla pubblicità veicolata con Google AdSense. Allo stato attuale, sottolinea Startup Journal, Blogpire è un pieno successo imprenditoriale che vanta 30 “direct advertisisers”, 750mila utenti unici mensili e dove il blog più trafficato genera ricavi per 10mila dollari al mese. Insomma, un impero più piccolo di quello governato dalle loro maestà Calacanis e Denton, ma pur sempre un impero.

Per saperne di più:

– Startup Journal: “Consumer-Product Blogs Spark a Web Empire

L’innovazione tecnologica nella PA

Come puntualmente annunciato, oggi Livio Zoffoli, presidente del Cnipa, ha descritto in una relazione lo stato della riforma digitale dell’apparato pubblico. Durante la presentazione rapporto annuale 2006, Zoffoli ha in particolare sottolineato la necessità di agire “sia sul versante dell’offerta di e-Government, affinché tutti i dirigenti pubblici comprendano appieno le potenzialità della digitalizzazione; sia su quello della domanda, affinché cittadini ed imprese si avvalgano delle semplificazioni e dei benefici, anche economici, indotti dall’e-Government”. Hai detto niente.

Per saperne di più:

– CNIPA: “La riforma digitale per recuperare la produttività e la crescita del sistema paese” (comunicato stampa in PDF)

Web-Advertising, è tempo di investire sul video

ComScore Networks ha appena divulgato i risultati di una ricerca secondo cui, negli Stati Uniti, il pubblico dei video-contenuti online (e quindi della pubblicità che essi possono veicolare) è cresciuto del 18 per cento dall’ottobre 2005 al marzo 2006. A marzo i consumatori hanno infatti visionato 3,7 miliardi di “video streams”, totalizzando una media di 100 minuti di streaming visti al mese per utente. Ad ottobre erano stati “solo” 85. Insomma, almeno negli Stati Uniti, per gli “advertisers” sembra essere giunto il momento di includere stabilmente il “video on the web” tra i media attraverso cui diffondere le future campagne pubblicitarie. Un miracolo? Niente affatto: è la semplice conseguenza, ad esempio, della diffusione nel Paese della banda larga, ormai adottata da due terzi della popolazione USA collegata (da casa) ad internet. Una situazione in confronto alla quale l’Italia sembra rimasta all’età della pietra.

Per saperne di più:

– comScore: “Online Video Confirmed as an Effective Vehicle for Reaching the Male 25-34 Segment

Anche Motorola sbarca su Myspace

C’è che chi ancora teme l’imprevedibile e vastissima comunità di utenti MySpace e chi, invece, sceglie di scendere nell’arena e creare uno spazio virtuale dove promuovere il proprio brand e i propri prodotti. E’ quello che ha fatto Motorola: il colosso della telefonia mobile ha infatti scelto di creare un mini-sito su MySpace per promuovere il suo nuovo cellulare MotoQ. Visitando “My very thin Space” gli utenti hanno ora la possibilità di scaricare wallpaper o video ma anche e soprattutto di nscambiarsi commenti e impressioni sul prodotto nei forum dedicati.

Per saperne di più:

– Online Media Daily: “Motorola Mobilizes MySpace

La PA sotto la lente del CNIPA

Domani Livio Zoffoli, Presidente del Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione (CNIPA), farà il punto sul processo di modernizzazione della Pubblica amministrazione italiana. A Roma, nel Complesso Monumentale del Santo Spirito, a partire dalle 11.30, rappresentanti del Governo, delle principali istituzioni, dei vertici delle Amministrazioni Pubbliche e del mondo dell’imprenditoria ascolteranno Zoffoli – si spera con attenzione – mentre tratteggia “sia le luci che le ombre di un impegnativo percorso che non è soltanto strettamente tecnologico, ma che racchiude in sé una forte componente culturale ed umana”. E scommetto su una netta preponderanza delle ombre.

Scoble lascia Microsoft

scoble lascia leaves microsoft

Robert Scoble cambia casa. Il blogger noto anche per essere il “pr di Redmond presso la blogosfera” ha infatti annunciato che lascerà l’onnipotente Microsoft per passare a Podtech. Una scelta coraggiosa che Robert non deve aver preso proprio a cuor leggero, come peraltro testimonia la foto qui accanto. Se volete saperne di più, Pandemia suggerisce di guardare Nessuno TV stasera dalle 24.00 alle 03.00: il canale satellitare sta infatti trasmettendo in diretta il Vloggercon 2006 e, a quell’ora, dovrebbe ospitare un intervento dello stesso Scoble che chiarisce le ragioni della sua scelta.

Europa, tutti contro l’iTunes

Dopo la Francia (dove ha avuto inizio) e la Danimarca, la rivolta anti-iTunes continua ad espandersi in Europa raggiungendo oggi Svezia, Norvegia e persino Gran Bretagna. L’oggetto del contendere è sempre lo stesso: secondo le “consumer protection agencies” e la British recording industry, Apple deve rimuore le restrizioni che impediscono ai clienti iTunes di ascoltare i brani acquistati su player diversi dall’iPod. Difficile credere che anche questa volta Steve Jobs possa cavarsela minacciando di chiudere il servizio nelle “nazioni ribelli”: la posta in gioco è troppo alta anche per il “deus ex machina” di Cupertino.

Per saperne di più:

– International Herald Tribune: “Apple Faces Fresh Legal Attacks in Europe