Archivio mensile:ottobre 2006

Google Mac Blog

Il management di Google non è certo privo di senso pratico. Ai piani alti di Mountain View sanno bene che i costi di sviluppo per nuove applicazioni e servizi hanno senso se ci si rivolge soprattutto all’utenza Windows, con il sistema operativo della Microsoft installato quasi ovunque nel mondo. Questa stato di cose ha fatto sì che gli utenti Apple si siano spesso sentiti trascurati dal motorone di ricerca, costretti ogni volta ad attendere per vedere una nuova applicazione debuttare anche in versione compatibile con il granitico Mac OSX. Ora però a Mountain View sembrano voler almeno in parte rimediare dedicando maggior attenzione agli utenti della Mela e parlando loro direttamente attraverso un sito dedicato. Naturalmente si tratta di un blog e, visto che si parla di Google, naturalmente pecca per la mancanza dei commenti.

MySpace, un covo di maniaci?

Abbiamo parlato spesso delle potenzialità commerciali dell’immensa community online MySpace. Allo stesso modo, abbiamo riferito delle remore che molti marketers hanno ad entrare in un mondo dominato almeno in parte dall’anarchia e a volte addirittura pericoloso per i suoi stessi abitanti, specie se minorenni. Oggi quelle paure si rivelano in parte fondate:

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L’iPod diventa iWorm

Il virus si chiama RavMonE.exe ed è la pietra di uno scandalo che in parte stempera l’euforia del mercato per l’ottima trimestrale appena presentata da Apple. Nocivo solo per i pc Windows based, il malware sarebbe finito in parte degli iPod venduti dopo il 12 settembre. L’un per cento secondo la casa di Cupertino, che fino adesso avrebbe ricevuto soltanto 25 report sul problema. Com’era lecito aspettarsi, l’incidente è stato occasione dell’ennesima polemica tra Microsoft e Apple: secondo Jobs&Co, la causa del problema sarebbe semplicemente una macchina Windows infetta impiegata in una delle fabbriche dell’iPod, mentre secondo diversi Security professionals (inclusi quelli sul libro paga Microsoft) l’infezione metterebbe in luce una grave falla nella sicurezza dei sistemi di produzione del lettore mp3. Per la cronaca, gli “iPod bacati” dovrebbero essere circa 10mila.

Microsoft Internet Explorer 7 is here

Alla fine è arrivato. Atteso, discusso, testato e ritestato, il nuovo browser di casa Microsoft vede finalmente la luce nella sua versione definitiva dopo 5 anni dalla release di Internet Explorer 6. Tra le novità il tabbed browsing alla Firefox, sistemi antiphishing e migliore gestione degli Active X. Desta invece perplessità la decisione da parte di Microsoft di inserire il nuovo browser tra gli aggiornamenti automatici di Windows Update. Manca per il momento una versione italiana di Internet Explorer 7. Se tuttavia non vedete l’ora di provarlo, potete sempre scaricarlo in inglese.

Per saperne di più:

– TechWeb: “‘It’s Here’ Says Microsoft; Launches IE 7 Final, Finally”

Popgloss

Certo non è un blog, ma in quanto iniziativa editoriale online e nata perdipiù in seno al nanopublisher per eccellenza Nick Denton, merita comunque la nostra attenzione. La nuova creatura si chiama Popgloss ed è uno shopping site dalla grafica inusuale e accattivante, una vetrina attraverso la quale le donne possono sbirciare la loro “daily dose of eclectic fashion”. Notevole la scelta editoriale di rinunciare quasi completamente alle chiacchiere in favore delle immagini: l’utente vede, giudica, si appassiona e, nel caso, salva l’oggetto nella pagina personalizzata, promemoria per il prossimo acquisto “trendy”. Un’idea semplicemente geniale con un unico neo: il sito viene presentato come “hopping blog for women’s fashion” quando di blog ha solo l’appartenenza al nanopublishing network Gawker.

ICT: 11mila nuovi addetti entro il 2010

Oggi è stato presentato a Roma il rapporto Federcomin 2006 “Occupazione e professioni nell’ICT”, elaborato con la partecipazione di Aitech, Assinform, e Asstel con la collaborazione scientifica di NetConsulting. Come spiega il presidente di Federcomin Alberto Tripi, nei prossimi cinque anni “il tasso di crescita medio annuo per gli occupati ICT sarà pari allo 0,5 (+11.000 nuovi addetti). [..] Non sono numeri grandiosi, ma realistici che confermano un trend positivo. Pesano su questi numeri le criticità e le rigidità di un sistema-Paese ancora poco orientato alla ricerca e all’innovazione. Come dimostra, in modo evidente, il testo dell’ultima Finanziaria”.

Per saperne di più:

Il comunicato stampa: “Le professioni ICT del futuro: lo scenario fino al 2010”

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Da DTC a Panama, sola andata

Dopo mesi di beta testing interno, Yahoo! ha finalmente tolto i veli alla sua nuova ed attesa search advertising platform, nome in codice Panama. Inizialmente il servizio sarà accessibile solo su invito, mentre sarà a disposizione di tutti gli advertisers statunitensi entro la fine dell’anno. Naturalmente anche gli utenti della vecchia piattaforma, nota come Direct Traffic Center, avranno la possibilità di passare a Panama: una volta compiuto il “grande passo”, non potranno più tornare indietro ma, considerati i pessimi giudizi circolati in rete sull’erede di Overture, nessuno dovrebbe avere a pentirsene.

Per saperne di più:

– Search Engine Watch blog: “Yahoo Releases New “Panama” Search Advertising System Early

Il non-blog di Left

A proposito di gente che si riempe la bocca della parola blog senza avere idea di cosa parli, impossibile non puntare il dito contro il sedicente “Blog” di Left. Dalla home page dell’ex Avvenimenti si accede infatti non a un weblog, ma ad una semplice pagina per la raccolta di feedback mascherati da commenti che, nelle intenzioni, ricorda da vicino l’operazione messa in atto dai Pr Piaggio per il lancio dello scooter Mp3. Pollice verso in entrambi i casi: nessuno dovrebbe sentirsi autorizzato a chiamare “blog” un forum solo perchè “fa tendenza”.

La seconda vita di Reuters

Avere un’altra identità online, agire e muoversi in un mondo interamente digitale ma con regole più che reali, vivere attraverso il proprio “avatar” una seconda vita. Questo e molto altro cercano e trovano gli utenti di Second Life che, lungi dall’essere un semplice gioco, vanta oggi 900mila utenti in tutto il mondo e un giro d’affari pari a circa circa 350mila dollari al giorno. Ciò detto, non deve dunque stupire che diverse aziende abbiano deciso di aprire una “succursale” nel mondo creato dal Linden Lab di San Francisco e che, notizia dell’ultim’ora, persino la serissima Reuters stia “aprendo in questi giorni una nuova redazione all’interno del gioco di simulazione online Second Life, aggiungendosi così a una serie di marchi aziendali presenti nel luogo virtuale più “caldo” di Internet”. Che sia fatta di carta oppure di bit, “pecunia non olet”.

Google e l’eredità di YouTube

Con l’acquisizione di YouTube ormai alle spalle, ora Google non deve solo fare i conti con i guai legali per presunta violazione dei copyright ereditati dal video sharing network, ma deve anche spiegare al mercato quanto e quale senso abbia investire 1,6 miliardi di dollari per comprare una realtà che, per quanto vasta e vivace, ancora non produce alcun reddito. In attesa di scoprire come la casa di Mountain View saprà scrollarsi di dosso le crescenti pressioni esercitate da media company come News Corp., NBC Universal e Viacom Inc., vi suggerisco di dare un’occhiata all’intervista nella quale il Ceo Google Eric Schmidt (foto) spiega al Financial Times le ragioni dietro alla “conquista” di YouTube.