Per L’Espresso

Una selezione di articoli pubblicati per l’Espresso:

– Gianpiero Lotito, l’uomo dei brevetti che ha scelto Pavia
Un motore di ricerca di nuova concezione. Capace, a differenza di Google e Yahoo, di fornire all’utente un’unica risposta alla sua richiesta. Si chiama FacilityLive, è stato inventato da due italiani e dà già lavoro a una cinquantina di persone. Continua a leggere

– Non pensare, guarda, punta, scatta. Quando la fotografia diventa Pop
I maestri dello scatto davanti alla rivoluzione digitale. Nick Ut, premio Pulitzer 1973: “Il digitale mi ha consentito di vedere subito i risultati del mio lavoro, ha eliminato il rischio di tornare a casa senza lo scatto giusto”. Continua a leggere

– Vinton Cerf, parla il papà di internet “Vi spiego cosa arriverà dopo il web”
La biologia sintetica. Le nanotecnologie. L’intelligenza artificiale. Il creatore di uno dei protocolli alla base della Rete racconta come sarà il futuro. Continua a leggere

– Il marketing è morto, parla il guru David Shing
L’avvenire della pubblicità è destinato a diventare progressivamente meno rilevante sui media tradizionali e sempre più costruito per creare affezione in gruppi di clienti specifici. Il parere del “digital prophet” per il colosso statunitense Aol.com. Continua a leggere

– ‘I Bitcoin restituiscono ai cittadini la privacy negata dalle banche’
Incontro con Jon Matonis, Executive Director della Bitcoin Foundation. Che ne descrive con entusiasmo le potenzialità: «Non abbiamo più bisogno di affidarci a un re che si prenda il disturbo di coniare la nostra moneta. E i vantaggi sono anche per le imprese». E sul rischio criminalità? «I soldi non hanno morale». Continua a leggere

– Microsoft, prove di futuro con la Xbox One
Il 22 novembre debutta la terza incarnazione della console: 80 milioni di pezzi venduti e 48 milioni di utenti iscritti nel mondo al servizio online. Continua a leggere

– Il touch screen è già superato
L’interazione con computer e smartphone avverrà come nel film Minority Report, attraverso liberi gesti e senza più tastiere e schermi tattili: e la tecnologia già esiste. Parla l’esperto di interfacce John Underkoffler. Continua a leggere

– I diritti sociali? Passano dal Web
«Oggi c’è un distacco enorme tra i lavoratori e i sindacati. Per non parlare della politica. Per questo ‘l’Isola dei Cassintegrati’ è diventata subito così popolare. E’ una nuova forma di aggregazione e di rivendicazione». Parla Michele Azzu, uno dei due fondatori del sito. Continua a leggere

– Soldi dal web, maneggiare con cura
Tanti micro-finanziamenti raccolti on line per un progetto: è il crowdfunding. Formula vincente in molti casi, ma con alcuni limiti. Continua a leggere

– C’è la crisi, fondo una startup
Le nuove aziende del settore digitale vivono un momento di crescita impetuosa anche nel nostro paese, nonostante le difficoltà burocratiche che affliggono il sistema. E i media internazionali iniziano a interessarsi alle piccole realtà italiane. Continua a leggere

– ‘Il prossimo Ken Follet? Dal web’
‘Credo che il poter pubblicare da soli i propri libri permetterà, magari una volta ogni dieci anni, di scoprire nuovi autori che gli editori non hanno capito’. Parla lo scrittore di best seller che, a 63 anni, si è anche innamorato di Twitter. Continua a leggere

– All’Ifa la nuova vita della tivù
Non sparirà dai nostri salotti, anzi. Ma diventerà sempre più grande, sottile, in altissima definizione e collegata a Internet. Dal salone di Berlino, le principali tendenze dell’elettronica. Continua a leggere

– Per fortuna che c’è il porno
Chat, e-commerce, video in streaming, geolocalizzazione: alcune delle più importanti evoluzioni tecnologiche della rete sono merito dell’industria a luci rosse. E adesso un libro le restituisce i meriti spesso dimenticati. Continua a leggere

– Care aziende, ecco perché fallite
‘Certo, c’è la crisi. Ma soprattutto c’è l’incapacità di uscire da vecchi schemi. Di pensare in modo non gerarchico. Di mescolare competenze diversissime. Insomma, di adeguarsi alla nostra era’. L’accusa di Luke Williams, docente di pensiero innovativo. Continua a leggere

– ‘Occhio, Facebook ti inganna’
“I social network ci forniscono informazioni filtrate in base ai nostri interessi e amici. Ma non confrontarsi con idee diverse può essere molto pericoloso”. Parla David Weinberger, guru del Web e uno degli autori del Cluetrain Manifesto. Continua a leggere

– Terremoti: a cosa serve Twitter
Anche in queste ore di nuove scosse e di paura, i social network sono i primi a diffondere notizie e segnalazioni. Ma aiutano i soccorsi o fanno confusione? E come potrebbero essere resi davvero utili? Continua a leggere

– ‘C’è una guerra contro i giovani’
‘In tutto il mondo 40-50enni lavorano per proteggere se stessi, i propri interessi e ciò che possiedono. Discriminando la generazione successiva, che ragiona in modo diverso perché è cresciuta nel Web’. La provocazione del filosofo e futurologo svedese Alexander Bard. Continua a leggere

– Discografici, reputazione k.o. (realizzato insieme con Diletta Parlangeli)
Da anni fanno pressioni sui governi di tutto il mondo per imporre leggi contro chi si scambia musica on line. Risultato: la pirateria è un po’ calata, ma ora le major sono più detestate dei pedofili. E’ un successo? Continua a leggere

– Open Source, lo Stato dorme
Il governo promette di varare un’agenda digitale, ma intanto pochissime amministrazioni pubbliche si decidono a usare il software aperto e gratuito. I motivi? Un misto: chi ne ha soltanto paura, chi invece è legato alle case che vendono programmi proprietari. Continua a leggere

– Anche l’Italia ha le sue startup
Siamo in fondo alle classifiche europee per investimenti in aziende innovative. Eppure qualcosa si muove. Anzi molto. E questo può essere l’anno della svolta. Continua a leggere

– ‘Così vi ho drogato di Angry Birds’
Più di cento milioni di app vendute. Dieci milioni di giocatori al giorno. Per degli uccelli grassi da buttare contro degli stupidi maiali. Per molti, è quasi una dipendenza. Parla il capo del marketing dell’azienda che li ha lanciati. Continua a legger

– La tv fa blip
Cinquantamila show e 28 milioni di spettatori. Così un sito americano che lancia talenti sul Web ha scardinato i meccanismi dei grandi network. Continua a leggere

– Lo spot sfonda online
Alla fine nel 2010 in Italia la crescita della pubblicità su Internet avrà doppiato quella della televisione. Un grande traino per la ripresa. Ma gli ostacoli sono ancora molti. Specie quelli culturali. Continua a leggere

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