Qualcosa è cambiato.

Ricordate gli anni rivoluzionari del vecchio Napster? Altri tempi. Oggi il sistema funziona ancora ma è in abbonamento (circa 180 dollari all’anno), e offre agli utenti infiniti download “without paying 99 cent per track”. Nella descrizione del servizio, il riferimento alle tariffe dell’Apple i-Tunes Store è palese ma fuorviante: come nota John Gruber, la musica scaricata dal moderno Napster è infatti fruibile solo finché dura l’abbonamento e l’unica alternativa è comprare le canzoni pagandole i soliti 99 centesimi ciascuna (da sommare al costo del servizio). Legittimo, purché l’utente abbia sempre presente la differenza tra comprare (i-Tunes Store) e “affittare” (Napster) la musica.

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