Microsofear

Bill Gates ha paura. Il numero uno di Redmond non lo ammetterà mai, ma c’è un’unica spiegazione per l’improvvisa inversione di rotta sul futuro di Explorer: il genuino timore destato dal successo di Firefox. Fino a ieri, infatti, Microsoft affermava (con quell’arroganza tipica dei monopolisti) che il suo browser è sicuro e sarebbe rimasto tale e quale fino al rilascio ufficiale del nuovo OS Longhorn. Poi lo zio d’America, nel corso della 14esima RSA Conference, ha annunciato una beta di Explorer 7 per la prossima estate e funzionante solo sui computer con XP Service Pack 2 (alla faccia dei milioni di utenti pc che ancora usano Windows 9x ed ME), resasi necessaria per risolvere gravi problemi di vulnerabilità. Miracoli della libera concorrenza. Io però mi chiedo: i computer delle vostre aziende possono aspettare?

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