Pubblicità gratuita

Prendete una rockstar americana inviperita (Fred Durst dei Limp Bizkit); un video porno pubblicato illegalmente in rete che ne ritrae le evoluzioni sessuali; un link al suddetto video pubblicato (per due ore) su Gawker Media. Amalgamate il tutto e otterrete la pietanza piccante che da un paio di giorni irrita i palati fini della blogosfera: una causa da ben 80 milioni di dollari intentata da leader dei Limp Bizkit contro il network fondato da Nick Denton. Durst reclama vendetta. Gawker si difende. Noi osserviamo a distanza il gioco delle parti, convinti che tutto finirà a tarallucci e vino. Quel che resta è un’enorme pubblicità gratuita.

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