
La corporate communication tradizionale si basa su uno schema estremamente rigido secondo il quale viene deciso in anticipo chi può dire cosa, quando, dove e perché. Ce lo ricorda in un post il blogger americano Jeremy Wright, secondo cui “il corporate blogging è una sfida perché non dovrebbe obbedire a queste regole” risultando tuttavia molto più efficace. L’importante è adottare un’adeguata policy aziendale per gestirlo con sincerità, autorevolezza, spirito di collaborazione e, soprattutto, coraggio. Ne serve infatti parecchio per uscire dal mondo ovattato dei comunicati stampa e delle brochure concedendosi al confronto schietto con dipendenti e clientela. Abbiate fegato – sembra insomma dire Wright – e sarete ripagati. Ve la sentite?
