Steve Jobs vs blogosphere

Come avrete notato, su questo blog non si risparmiano le lodi alla Apple ogni volta che, a nostro avviso, se le merita. Vale anche l’opposto: cartellino rosso per la Mela che mai come in questi ultimi tempi ha mostrato in quale scarsa considerazione tenga la blogosfera. Mi spiego: poco tempo fa Steve Jobs e i suoi hanno “raso al suolo” i blogger di Think Secret definendo il loro abile lavoro “spionaggio industriale”. Ora si viene a sapere grazie a Wonkette che Steve Jobs, chiacchierando con la giornalista Kara Wisher durante la “D: All Things Digital conference”, ha ammesso candidamente che forse le cose sarebbero andate diversamente se al posto di Think Secret ci fosse stato il Wall Street Journal. Dice Jobs: “The thing is today is that everyone can be a journalist… we are in a gray area and we are trying to help in some small way”. L’aiuto in questione consiste nel portare in tribunale un bravo blogger ventenne e accettare di buon grado lo “spionaggio industriale” del WSJ. Due pesi, due misure e un serio danno d’immagine per Apple.

Per saperne di più:

– Wonkette: “Steve Jobs Makes Us Work”
– Gizmodo: Steve Jobs Just “Trying to Help In Some Small Way”
– Infectious Greed: Wonkette and “D”
– Searchblog: Jobs On Suing Bloggers
– A VC: Apple Becomes a “They” Company

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