Caso Kriptonite, l’azienda risponde

Forse ricorderete la storia di Kriptonite, azienda specializzta nella costruzione di antifurti meccanici le cui serrature si aprivano semplicemnete “armeggiando” due minuti con una penna Bic. La vulnerabilità venne svelata nel settembre 2004 da vari blog, compreso engadget, e rimbalzò dentro e fuori la blogosfera fino ad arrivare sulle pagine dei media tradizionali. All’epoca dei fatti, Kriptonite ha prima taciuto, poi negato, quindi ammesso il problema con grave danno sia economico che d’immagine, fornendo la prova provata di quanto sia insalubre per le aziende restare fuori dalla blogosfera o, peggio ancora, ignorarla. Ora Naked Conversation, il blog di Robert Scoble e Shel Israel, presenta un lungo post nel quale Donna M. Tocci, manager pr di Kriptonite, riepiloga le fasi della “crisi”, descrive lo sforzo profuso per fronteggiare l’emergenza e ammette: “E’ corretto dire che se avessimo avuto un blog nel settembre 2004 la cosa ci sarebbe stata di aiuto”. E aggiunge: “Oggi osserviamo la blogosfera molto più da vicino”. Meglio tardi che mai.

Per saperne di più:

-Naked Conversation: “Kryptonite Argues Its Case

(Via BL Ochman’s Weblog)

Un pensiero su “Caso Kriptonite, l’azienda risponde

  1. Avatar di fausto lambertifausto lamberti

    sono in possesso di uno di quegli antifurti che si aprono-semplicemente-con una penna bic.. desidero sapere se potete intervenire per cambiarmi questo prodotto difettoso. grazie

    Rispondi

Lascia un commento