
Lei Feng è stato uno dei più celebrati eroi della rivoluzione maoista. Morto nel 1962, oggi “rivive” in un videogioco online che porta il suo nome e pretende di insegnare i “sacri principi” dettati dal grande timoniere Mao Tze Dong. Il giocatore deve impersonare Feng: si comincia rammendando calzini e si va avanti svolgendo vari compiti degni di un “perfetto cittadino” della Repubblica Popolare Cinese. Il premio finale è costituito da un incontro con Mao in persona (nella sua versione digitale ovviamente) e da una collezione di suoi scritti, ma il player ha il suo da fare anche per sconfiggere non meglio specificati “agenti segreti”. E se pensate si tratti semplicemente dell’ennesimo strumento di propaganda politica, in buona parte vi sbagliate: i creatori del del gioco “Impara da Lei Feng” non lo fanno solo per il partito, ma anche e soprattutto per i soldi: in Cina i video-giocatori on line sono ormai 14,3 milioni di persone, per un giro d’affari che nel 2005 ha toccato i 240 milioni di dollari ma che raggiungerà il miliardo e mezzo entro il 2008. Nella realtà virtuale, profitto e Rivoluzione vanno a braccetto.
Per saperne di più:
– Reuters: “Socialist glory a stitch away in new Chinese game

Si rivolterebbe nella tomba nel vedere come sono corrotti molti dei suoi “compagni” di partito oggigiorno.
Interessante questo articolo su Lei Feng. Vivo in Cina e devo ammettere che ormai il gioco on line la fa da padrone.
Si rivolterebbe nella tomba nel vedere come sono corrotti molti dei suoi “compagni” di partito oggigiorno.
Interessante questo articolo su Lei Feng. Vivo in Cina e devo ammettere che ormai il gioco on line la fa da padrone.