Blogburst, anello di congiunzione tra blogosfera e MSM

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L’idea è semplice: selezionare e organizzare sotto un unico brand un ampio portfolio di blogger esperti dei temi più diversi per poi offrire i loro contenuti alle testate giornalistiche tradizionali. Ci ha pensato BlogBurst, nuovo “syndication service” il cui lancio ufficiale è previsto per domani, ma che ha già al suo attivo le adesioni di 600 blogger e di quotidiani americani come il Washington Post, il San Francisco Chronicle, il San Antonio Express e lo Houston Chronicle. Sulla carta, aderire a Blogburst sembrerebbe essere un affare per tutte le parti in causa:

per i quotidiani, che possono così veicolare contenuti nuovi “coprendo” argomenti fino ad oggi fuori dalla loro portata per mancanza di mezzi o competenza. Per i blogger, che ottengono in cambio una visibilità altrimenti difficile da raggiungere solo con le proprie forze e “remunerativi” incrementi di traffico sui propri siti. Infine per Blogburst, che si farà pagare dai giornali per fornire loro i preziosi blog-contenuti. Insomma, il vecchio outsourcing ma in stile web 2.0.

UPDATE: Blogburst arriverà anche in Italia? Il fondatore Eric Newman ne parla con Blogs4biz

Per saperne di più:

– Cnet: “Newspapers sign on to syndicated blog service

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