Blogburst in Italia?

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Due giorni fa vi raccontavo dell’iniziativa americana chiamata Blogburst e di come questo progetto targato Pluck possa alla lunga diventare “l’anello di congiunzione” tra blogosfera e main stream media statunitensi. Due domande necessitavano risposta: la prima è se c’è la possibilità che Blogburst arrivi anche in Europa. La seconda, che ci riguarda più da vicino, è se vedremo o no un blogburst in italiano. Lo abbiamo chiesto a Eric Newman, General Manager di Pluck:

“Nella nostra visione Blogburst è sicuramente un servizio che funziona su scala planetaria – spiega Newman – ma abbiamo preferito limitarci inizialmente agli Stati Uniti per meglio focalizzare i nostri obiettivi nel breve termine. Ciò non toglie che, in futuro, abbiamo intenzione di lavorare anche con i publishers europei e asiatici. Blogburst può infatti gestire contenuti in lingua diversa dall’inglese e quindi si presta a iniziative ‘localizzate’, ma riteniamo importante definire prima una strategia mirata per ciascuna nazione in modo da assicuraci che il marketing, le vendite, i processi editoriali e gli altri aspetti del business funzionino. Il software da solo non basta”.
Insomma, un approccio prudente ma possibilista che invita a una riflessione: secondo voi c’è spazio in Italia per un servizio come Blogburst?

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