La “bolla” del nanopublishing secondo Denton

“Esecuzioni sommarie”. Così il New York Times definisce i provvedimenti con cui Nick denton, Guru del blog network Gawker, si sta liberando di alcuni suoi blogger “poco produttivi”. E la notizia è proprio questa: mentre il mondo intero sembra sul punto di investire on line, Gawker si ridimensiona vendendo 2 dei suoi 15 blog, riorganizzando lo staff, licenziando gli “underperformers”. Follia? Non secondo lo zio Nick che, sardonico, spiega:

“Meglio far passare la sbornia prima che la festa finisca” e parla apertamente di una nuova “bolla” di internet gonfiata dall’affare milionario Aol-Weblogsinc. Secondo Denton, insomma, l’ottimismo che si respira nella blogosfera è esagerato, gli investimenti superiori al valore reale del settore e, soprattutto, “The world does not need more blogs”. Comodo da dirsi per uno che vanta 4,2 milioni di utenti unici al mese e quest’estate dovrebbe lanciare un music store on line tutto suo, ma in un certo condivisibile specie alla luce di quest’ultima sua affermazione: “The barrier to entry in Internet media is low,” spiega lo zio Nick, mentre “The barrier to success is high”. Un po’ come dire: “Astenersi perditempo”.

Per saperne di più:

– NYT: “A Blog Mogul Turns Bearish on Blogs
– Nick Denton’s Blog: “Battening down

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