
Com’era prevedibile “one2one” è sotto il fuoco incrociato di clienti Dell inferociti dai disservizi ed esasperati dal lungo silenzio che ha preceduto la nascita di questo – diciamolo pure – coraggioso corporate blog. Ai suoi editor, che certo non operano da soli ma insieme a chiunque nella compagnia si occupi di comunicazione, va comunque riconosciuto il merito di aver accettato un compito ingrato e, a mio avviso, va dato il tempo di “carburare” e trovare la sintonia con un audience ancora troppo rabbioso e frustrato. Il blog è un’inizio, forse stentato, ma pur sempre un’inizio:
per questo merita apprezzamento il fatto che abbiano scritto del notebook Dell letteralmente esploso qualche tempo fa, peraltro ammettendo di non avere ancora idea del perché. O che abbiano finalmente affrontato il tema del loro improponibile Customer care. Anche lì c’è chi si lamenta che alcuni suoi commenti non siano stati pubblicati ma, per l’amor di Dio, che senso ha essere così fiscali? Cosa vi aspettavate, che si inginocchiassero sui ceci ed iniziassero ad auto-flagellarsi? Questa gente sembra voler conversare: visto che sono appena arrivati, diamo loro almeno il tempo di imparare la lingua.
Foto: Engadget
