PayPerPost, è ancora polemica

Passano i mesi ma la blogosfera non smette di discutere e soprattutto criticare l’iniziativa commerciale PayPerPost. L’ultimo a prendere la parola è stato sua maestà Jason Calacanis, scomodatosi a sottolineare direttamente sul suo blog personale perchè PayPerPost rappresenta l’incarnazione del male. Riassumendo: la blogsfera offre un panorama mediatico unico al mondo fatto di autenticità, onestà e trasparenza. In questo contesto il modello di “marketing ingannevole” su cui si basa PayPerPost, ovvero pagare i bloggger per scrivere post pubblicitari senza obbligarli ad una disclosure, non è altro che un cancro capace di minare alla base la blogosfera, un male da arrestare prima che si diffonda. Parole durissime ed inequivocabili rivolte anche Pete Wright di PayPerPost, che tenta di replicare alle critiche (a torto o a ragione decidetelo voi), e viene sommerso da una lunga serie di precisazioni dal “potente” Calacanis. Insomma, un botta e risposta a suon di cannonate che vi invito a non perdere. Dopo di chè, schieratevi: voi da che parte state?

Un pensiero su “PayPerPost, è ancora polemica

  1. Avatar di SconosciutoAnonimo

    Non mi sembra neanche il caso di chiederlo. Payperpost è la negazione del concetto di blog. E’ l’immissione di un marketing senza fantasia nè innovazione in un media nuovo. Oserei dire che è il peggio del peggio. Non c’è informazione reale ma solo “redazionale” e, perdipiù, forse anche mascherata.

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