
Davvero notevole. Dopo che il primo flog di Edelman è venuto alla luce, ora ne sono stati smascherati altri due. Il primo è “Working Families for Wal-Mart” blog che nato per “dare voce ai milioni di americani consapevoli del fatto che Wal-Mart fa veramente la differenze per le loro famiglie e la loro comunità”. Il secondo invece si chiama “Exposing Wal-Mart’s Paid Critics“: la sua “missione” sarebbe smascherare i calunniatori pagati dai sindacati per infangare il buon nome dell’azienda americana. Entrambi si fingevano frutto spontaneo della passione di semplici clienti o dipendenti Walmart e presentavano (fino a ieri) post non firmati. Entrambi erano e sono tutt’ora editi da dipendenti Edelman, azienda della quale Wal-Mart è cliente. Complimenti davvero a chi si fregia fino all’ultimo di sostenere le “WOMMA guidelines on transparency” e poi le viola sistematicamente.
