Dopo l’incontro con Shel Israel

Oggi ho avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere sia in privato sia in pubblico con Shel Israel. Per amor di chiarezza, cercherò di riassumere in pochi e schematici passaggi quanto di interesse per i lettori di blogs4biz si è detto nella splendida sala conferenze dell’Istituto di Studi Americani:

  • 1)L’essenza del blogging è la conversazione. La connessione tra persone che comunicano tra loro secondo schemi sociali vecchi come il mondo ma oggi coadiuvati da strumenti potentissimi come la rete e i social media.
  • 2)Il linguaggio delle pubbliche relazioni e del marketing tradizionali è un idioma morto: le persone semplicemente non lo parlano più. Il marketing ha perso efficacia ed è per questo che i social media lo andranno via via sostituendo.
  • 3)Le aziende non hanno altra scelta che entrare nella blogosfera, perchè è là che la gente sta andando. Un domani non troppo lontano (forse da qui a tre anni, azzarda Shel) avere un blog sarà per ogni azienda la stesa cosa che avere oggi un telefono, un web site o un indirizzo e-mail: “obviuos”.
  • 4) Italia e corporate blogging, eppur si muove. La situazione nel nostro paese è meno peggiore di quel che sembra. Certo non siamo i primi in Europa ma, almeno secondo chi ci osserva dall’America, qui da noi le cose si stanno evolvendo sempre più in fretta e presto vedremo la fine del tunnel.
  • 5)Il blog e il ROI: l’ansia di calcolare e quantificare il “Return of Investment” ha condotto a scelte disastrose nella storia del markenting. Chi si affida completamente ad esso dimentica che lo strumento non consente di quantificare i reali (ed enormi) vantaggi derivanti dal fare blogging e parlare direttamente ai clienti. Ne risulta un ritardo da parte delle aziende nell’adozione di uno strumento che invece consente di avvicinarsi al cliente, fare appello alla sua “saggezza” e da essa trarre spunto e ispirazione.
  • 6) Chi ha paura delle critiche? Tutti si direbbe. Le aziende italiane temono che la viva voce dei clienti possa facilmente trasformarsi in possente coro di proteste. Se anche fosse, dov’è il problema? Tutto questo accade già quando i consumatori parlano tra loro con milioni di voci della blogosfera. Se consentiste loro di farlo anche sul vostro blog, avreste la possibilità di replicare e, presto, la vostra onestà ed apertura finirebbero col pagare. Potreste inoltre raccogliere una lunga serie di utili indicazioni grazie a le quali migliorare i vostri prodotti e servizi, come già sta accadendo per Dell Computer.

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