Quattroruote e la censura 2.0

Chi frequenta la blogosfera da più d’un giorno sa già cosa differenzi il blog dai media tradizionali: il dialogo. “I media tradizionali inviano messaggi, i blog danno vita a conversazioni” scrive Loic Le Meur su suo blog. Io aggiungo che quelle conversazioni, possibili anche e soprattutto grazie all’esistenza dei commenti, avvengono secondo regole precise dettate dalla buona educazione, dalla schiettezza e, soprattutto, dall’onestà. Ora però accade che, quando il popolare Quattroruote mette in pratica l’uso del commento all’articolo, lo faccia secondo una politica “old style” (per non dire di peggio), arrivando al punto di cambiare testi per eliminare informazioni sgradite. E’ successo con il nostro Spotanatomy. Non dovrebbe succedere mai. Un editor ha il diritto di bloccare eventuali commenti sgraditi, ma non di manipolarli e ripubblicarli a proprio uso e consumo.

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