Archivio dell'autore: Alessio Jacona

Corporate blogging in stile IBM

Il colosso dell’IT statunitense ne ha in serbo un’altra delle sue: come si legge in un articolo pubblicato dal SiliconValleyWatcher, “IBM is preparing to launch a massive corporate wide blogging initiative as it seeks to extend its expertise online”. In pratica l’azienda ha fatto sapere che, a partire dall’inizio della prossima settimana, metterà a disposizione di tutti i suoi 320mila dipendenti strumenti avanzati per il corporate blogging basati su tecnologia Wiki “to become more active in online tech communities”. Una scelta che, come suggerisce Susan Getgood, rappresenta l’autorevole “validation of the blog as a powerful marketing and brand awareness tool” e che dovrebbe convincere anche i manager più weblog-scettici. Staremo a vedere. Nel frattempo potete dare un’occhiata alle “IBM blogging policy and guidelines” e farvi un’idea di come l’azienda americana intende “disciplinare” le voci che si alzeranno dal suo interno.

Per saperne di più:

– SiliconValleyWatcher’s report
IBM Blog initiative

Fare blogging nel bene e nel male

Considerando che oggi è sabato e dovreste avere un po’ più di tempo libero a disposizione, vi sottopongo l’interessante esperimento condotto da Darren Rowse, deus ex machina di problogger.com. Con due post, pubblicati a distanza di una settimana l’uno dall’altro, Darren ha invitato i suoi lettori prima a elencare tutti gli aspetti negativi del blogging, poi quelli positivi. Lo scopo? Decostruire e ricostruire il blog per imparare a conoscerlo meglio e porre le basi di una nuova crescita. L’idea è piaciuta e i lettori hanno partecipato in massa, lasciando numerosi commenti che vale la pena di passare un po’ di tempo a leggere. Buon weekend.

Per saperne di più:

What’s Wrong with Blogging?
What’s Right with Blogging?

Nella fossa dei leoni

In un recente articolo pubblicato su Usa Today, Del Jones pone un interessante questione: sebbene il blog di un dirigente d’alto livello “would attract instant traffic, could influence public opinion, perhaps steer legislation”, i manager evitano di dedicarsi al corporate blogging in prima persona perché temono il confronto “aperto” con il pubblico e con gli altri blogger. Immagino si chiedano: perché dovremmo dare un’opportunità a quanti non vedono l’ora di dire che la nostra azienda fa schifo? Secondo Robert Scoble un paio di buoni motivi ci sono: fare corporate blogging significa infatti evitare di essere tagliati fuori da una conversazione che, nel bene e nel male, vi riguarda da vicino nonchè avere l’opportunità di fornire a tutti, anche ai vostri detrattori, una reale e veritiera “picture of who you are”. Insomma, nascondere la testa sotto la sabbia potrebbe essere molto più pericoloso che scendere nella fossa dei leoni. Voi che ne pensate?

Per saperne di più:

CEOs refuse to get tangled up in messy blogs
Control your destiny or somebody else will

Tutti a Firenze

“Il fenomeno dei blog e le ultime tendenze in internet saranno tra i temi affrontati in ‘Nuovo e utile’, festival dedicato alla creatività in programma a Firenze dal 18 al 22 maggio”. Inizia così l’articolo pubblicato dall’Ansa sulla convention della prossima settimana e interamente riportato dal buon Sergio Maistrello su “Come si fa un blog”. Leggerlo non vi costerà nulla e potrebbe addirittura tornarvi utile. Sempre Maistrello, che non a caso è tra i relatori del convegno, ci fornisce una serie di link utili a scoprire tutto quanto c’è da sapere sul festival. A proposito: se tutto va bene, ci vediamo lì.

Per saperne di più:

Nella polveriera di Firenze
Alla scoperta…(del fenomeno blog)

The Long Tail

Nell’ottobre del 2004 Chris Anderson, direttore di Wired, pubblica un articolo intitolato “The Long Tail” dove analizza una peculiarità del commercio on line: diversamente dai negozi tradizionali, che offrono un dato prodotto solo finché la richiesta è alta e comunque per un limitato lasso di tempo, internet dà visibilità alla merce per un periodo illimitato, allungando all’infinito la “coda” delle vendite. Non è tutto: la merce venduta on line è accompagnata da un set di informazioni che ne descrive i tratti salienti; ciò consente al venditore di creare delle “relazioni” tra prodotti simili e riproporre “articoli” finiti nel dimenticatoio o rimasti invenduti perché, al momento del loro lancio, il pubblico non era ancora pronto. Che abbia ragione Luca De Biase quando dice che forse l’esistenza della Long Tail è il “segno di un’economia nuova”? Può darsi. Voi, intanto, documentatevi.

Per saperne di più:

Wired: “The Long Tail”
La lunga coda e l’economia nuova
– The Long Tail Blog
– Wikipedia: “The long Tail”

What’s a blog?

E’ questo il tema dell’ennesima discussione che in queste giorni anima la blogsfera statunitense ed europea. Ad aprire le danze è stato un post su BlogTyme nel quale si afferma: “What is it that distinguishes a blog from a web site? The ability for readers to add comments to the original post”. Il blog differisce dal sito web per lo spazio ed il ruolo che attribuisce al lettore cui viene data l’opportunità di dialogare con l’autore e con gli altri lettori. In molti si sono detti d’accordo: tra loro anche Robert Scoble e Shel Israel che su “Naked Conversations” (ex “The Red Couch”), si domandano: “If blogs are about open conversations, how can you turn off comments and claim its a blog?”. Sorprendentemente, una risposta abbastanza controcorrente arriva nientemeno che dall’Europa: secondo lo svedese Fredrik Wackå di CorporateBlogging.info “conversation does not need comments” perché “the basis of conversation is linking”. Insomma, i commenti dei lettori servono a rafforzare la conversazione, ma questa avviene soprattutto tra blogger grazie all’uso sistematico dei link. Voi che ne pensate?

Per saperne di più:

– BlogTyme: “What’s a blog?”
Naked Conversations
– Corporateblogging.info: “conversation does not need comments”

Firefox reloaded

Soltanto ieri avevamo segnalato l’esistenza di due pericolose vulnerabilità nel software dell’ottimo browser realizzato dalla Mozilla Foundation. Dopo appena ventiquattr’ore, siamo lieti di annunciare la disponibilità in download di Firefox aggiornato alla versione 1.0.4. Ancora una volta gli sviluppatori Mozilla stupiscono per la velocità e professionalità con cui difendono la proverbiale robustezza della loro “creatura”. Solo un appunto: nonostante l’aggiornamento (in italiano) sia disponibile sul sito già da qualche ora, il sistema di notifica interno al browser ancora non mi avvisa della sua presenza. Visto che non è la prima volta, suggerisco agli amici di Mozilla di mettere mano al problema.

Download Firefox 1.0.4

Il corporate blogging secondo Tulip Computer

Dopo la Francia, anche l’Olanda ci offre un interessante esempio europeo di corporate blogging: “Hans on Experience” è il “personal business-focused blog” di Hans Mestrum, trendwatcher di Tulip Computers NV. In un’intervista realizzata da Neville Hobson e disponibile in podcasting, l’olandese racconta, coadiuvato dal suo CEO Mark Elbertse, “how a blog could be developed as an effective communication channel for building relationships with shareholders”. Buon ascolto.

Per saperne di più:

– Interview: Mark Elbertse and Hans Mestrum, Tulip Computers
“Hans on Experience” Blog (in Olandese)

Firefox segna il passo

Nessuno è perfetto. Neanche il giovane e valido browser realizzato dalla Mozilla Foundation che, dopo essere giunto alla versione 1.0 ed essere stato scaricato oltre cinquanta milioni di volte, ha già totalizzato ben tre aggiornamenti critici per tappare alcune gravi vulnerabilità. Ferma restando la mia fedeltà alla “volpe di fuoco”, vi segnalo l’esistenza di due nuove “potentially critical Firefox security vulnerabilities” rese note dalla stessa Mozilla e per le quali non esiste ancora una patch da scaricare. In attesa di un nuovo aggiornamento, navigate con prudenza. Vi terrò informati.

Per saperne di più:

Mozilla Foundation Security Advisory 2005-42
Firefox: New Target for Malware?

Weblogsinc Star System

Ancora una volta Jason Calacanis e il suo diabolico staff mi sorprendono con un’idea geniale: creare uno speciale sistema di classificazione, battezzato Star System, con cui i blogger possono premiare i “commentatori” corretti e costruttivi e liberarsi degli spammer. Ciascun commento postato verrà d’ora in poi valutato e, se è il caso, premiato con una “stella”. I 20 lettori che totalizzano un maggior numero di stelle vedranno i loro nomi (con tanto di link al proprio sito web) comparire in bella mostra all’interno di una speciale classifica pubblicata in home page e dedicata ai “top contributors”. Un premio da non sottovalutare: i 20 fortunati vedranno infatti crescere notevolmente la propria popolarità nonché il traffico sui propri weblog personali. Ma è uno scambio alla pari: per ottenere più stelle possibile, i lettori si spremeranno di più le meningi e contribuiranno sensibilmente ad innalzare la qualità delle conversazioni in corso nei vari blog. I classici due piccioni.

Per saperne di più:

Fixing Comment Spam with the Star System
Weblogsinc’s New Comment Review System
– TvSquad: “Introducing the top contributors list!”