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Advertising Industry, la resa dei conti è vicina

Con un’analisi puntuale e spietata, Jeff Jarvis ci spiega dalle pagine di BuzzMachine come sta cambiando l’industria dell’advertising, perchè l’immenso flusso di denaro che la caratterizza si sta spostando dai media tradizionali a internet, come questo fenomeno influenzerà (dolorosamente) il lavoro dei “marketers” che operano con giornali, TV e radio e che – dice Jarvis – ignorano o fingono di ignorare “l’elefante che bussa alla loro porta”. Leggete il “pezzo”, ma non senza prima aver goduto della “vignetta” (qui sopra) che il ragionamento di Jarvis ha ispirato all’impagabile Hugh MacLeod. Vale più di mille parole.

Per saperne di più:

– BuzzMachine: “Advertisers: You’re next

Il corporate blogging sbarca sul Manifesto

La settimana scorsa ho letto sul Manifesto un ottimo articolo sul corporate blogging firmato da Raffaele Mastrolonardo e intitolato “«Blogga» anche la ditta”. Visto che non mai tardi per fare una buona lettura, vi invito a leggerlo e vi anticipo un’illuminante dichiarazione di Simon Phipps, Chief Open Source Officer per Sun Microsystems: “I milioni di blog che insidiano il monopolio dei media tradizionali e il fenomeno open source che erode i profitti del software proprietario sono due facce di uno stesso fenomeno che dà potere agli individui mettendoli in connessione. Il futuro – conclude Phipps – sarà di quelle aziende che sapranno aprirsi alle nuove reti informali e sfruttarne tutto il potenziale”. Parole con cui vivere.

Schwartz, il CEO blogger che fa notizia

I riflettori del quotidiano americano Usa Today puntano su Jonathan Schwartz (foto), da due mesi Ceo di Sun Microsystems. Sotto la lente d’ingrandimento troviamo non la politica di risanamento della sua azienda ma, ancora una volta, la sua esperienza come corporate blogger d’alto profilo. L’articolo restituisce un’analisi con molte luci e poche ombre dalla quale, modestia a parte, non emerge molto di più di quanto detto più volte su questo blog se non un dato in particolare: con i suoi 400mila contatti al giorno, Schwartz sta letteralmente facendo il “rodaggio” del corporate blogging per conto dei suoi “colleghi manager”. In molti, infatti, seguono da vicino il suo blog per capire se valga o meno la pena scendere nell’arena della blogosfera.

Per saperne di più:

– Usa Today: “Sun CEO sees competitive advantage in blogging

Italia, Yahoo! Answers si racconta in un blog

Negli Stati Uniti è ormai buona norma per le aziende come Google, Microsoft o Yahoo! creare corporate blog tramite i quali guidare l’utente all’uso dei servizi offerti e, soprattutto, raccoglierne i feedback in tempo reale. In Italia, dove siamo ancora all’età dell pietra, quelle stesse aziende appena citate agiscono con molta maggior prudenza ma, finalmente, si muovono: un mesetto fa Google ha aperto un corporate blog in piena regola mentre è da poco attivo il primo blog aziendale in italiano di Yahoo!, dedicato a Yahoo! Answers e curato dal team che ne sovrintende il funzionamento. “Abbiamo deciso di pubblicare questo blog – si legge nel primo post – per condividere con voi le nuove caratteristiche, i miglioramenti, le domande e le risposte più interessanti trovate sul sito. Naturalmente cercheremo anche di fornire indicazioni e suggerimenti ai migliori utenti, quindi tornate spesso a farci visita se non volete restare fuori dal giro!”. Se non altro, è un inizio.

(Via Motoricerca)

Two weeks of blogging

Gli hot topics delle ultime due settimane:

“Blogs will make or break your business”

Con questa lapidaria frase si apre la ricerca sul corporate blogging realizzata dal “Center for Marketing Research” della University of Massachusetts-Dartmouth. In breve: la blogosfera è una realtà in espansione dove sempre più clienti e dipendenti condividono giudizi (positivi e negativi) sulle aziende, rivolgendosi ad un pubblico potenzialmente enorme. Il mondo del business può restarne fuori e subirne passivamente gli (spesso dolorosi) effetti, oppure può entrare a farne parte parlando la stessa lingua (con un corporate blog), rispettandone le regole e partecipando con schiettezza alla “conversazione” in corso. Ma attenzione: entrare nella blogosfera con ufficio pr travestito da blog è la prima delle mosse assolutamente da non fare. Se vi decidete al grande passo, affidatevi a qualcuno che sappia davvero cosa fare.

Per saperne di più:

– TMCNet: “Study: Businesses should adopt blogging strategies

Il blog e l’industria della birra

Brew Blog e un bel corporate blog lanciato dai “birrai” della Miller Brewing Co.: il sito è edito da Jim Arndorfer e fornisce qutodianamente notizie, analisi e rapporti sullo stato – fate attenzione – dell’intera “alcohol-beverage industry”, non della sola azienda che lo “produce”. Dunque non si tratta di un semplice (e triste) contenitore web per i comunicati stampa dell’ufficio pr, ma di una fonte reale e attendibile di informazioni che fa della Miller Brewing Co. un’azienda thought leader nel proprio settore. Un risultato prefettamente in linea con la nostra visione del corporate blogging e di sicuro molto diverso da quello “brochure like” ottenuto dalla Guinnes.

(Via Adrants e AdPulp)

Corporate blogging, qualcuno rema contro

Un post pubblicato su Imlog riepiloga il “succo” degli interventi tenuti in occassione del convegno “Alle aziende piace blog“, tenutosi a Roma lo scorso 16 giugno. Regolarmente invitato, non ho potuto partecipare e quindi approfitto dell’utile riassuntino per focalizzare sull’intervento Patrizia Cianetti, responsabile dell’Area Community per Ducati. Riferendosi all’ormai noto corporate blog “Desmoblog“, edito dal suo CEO Federico Minoli, la Cianetti ci regala un’interessante rivelazione:

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Influence 2.0

Cymfony, azienda specializzata nell’analisi della “market influence”, ha lanciato oggi un blog e un wiki nell’ambito di un iniziativa denominata “Influence 2.0”. Come spiega Jim Nail, Chief Marketing and Strategy Officer di Cymfony, la missione è “analizzare l’interazione tra i social media, i media tradizionali e il pubblico”. L’idea mi sembra interessante: ora resta solo da capire se l’iniziativa avrà seguito tra gli operatori del settore che Cymfony ha espressamente invitato a collaborare attreverso il wiki. Staremo a vedere.

(Via Online Media Daily)

La crisi di PubSub, la verità di Wyman

“The Rumors of our death are only slightly exaggerated” è l’eloquente titolo di un post in cui Bob Wyman, CTO e co-founder dell’americana Pubsub, discute con esemplare schiettezza della crisi in cui versa la sua azienda, minacciata dell’ormai imminente bancarotta. Nel post, pubblicato sul suo blog “As I may Think“, Bob spiega con poche e chiare parole la gravità dell situazione; indica brevemente le cause e quelli che secondo lui sono i responsabili; infine chiede apertamente l’aiuto di chiunque sia interessato a investire capitali nel rilancio di PubSub. Sembra incredibile, ma per fare tutto questo gli sono bastati un blog e un post 2700 caratteri che, di fatto, fa piazza pulita della comunicazione aziendale tradizionale.

Per saperne di più:

– As I May Think: “The Rumors of our death are only slightly exaggerated