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Il blog dell’E3

Nel post precedente si è parlato di PS3 e della conferenza tenuta da Sony all’Electronic Entertainment Expo 2006. L’occasione è buona per ricordare che la manifestazione ha un proprio sito web d’informazione, E3Insider e che al suo interno si cela il “blog” ufficiale dell’E3. Unica pecca, non è possibile commentare i vari post: la sola interazione ammessa con i lettori è quella (privata) via feedback, previa compilazione di apposito format.

News Corp blogs

news corp blogs

News.com, sito di informazione online che fa capo alla News Corp di Rupert Murdoch, sta “silenziosamente” conducendo un esperimento di blogging. Impossibile per ora stabilire il numero di blog in fase di rodaggio: personalmente ne sono riuscito a vedere solo tre, grazie peraltro alla segnalazione di Richard MacManus. Di essi si può dire che, almeno per ora, condividono una grafica povera, ripetitiva e del tutto simile se non uguale a quella del “sito padre”, che non sono linkati nè dalla home di News.com nè tra di loro, che i loro autori restano anonimi e che, nonostante abbiano appena “iniziato a trasmettere”, hanno già incassato diversi commenti. Vedremo in seguito.

AOL Blogging Stocks

bloggingstocks

L’unione feconda tra America on Line e Weblogs Inc inizia a dare i suoi frutti: il primo figlio nato dall’idillio si chiama Bloggingstocks.com ed è niente meno che un blognetwork dedicato interamente – lo avrete capito – al mercato azionario. Attualmente consta di 9 blog, 8 dei quali dedicati al monitoraggio delle azioni di altrettante grandi aziende americane: Apple Computer (AAPL); eBay Inc (EBAY); Genl Electric (GE);Google, Inc (GOOG); Microsoft Corp (MSFT); Time Warner (TWX); Wal-Mart Stores (WMT); Yahoo Inc (YHOO). Il nono blog dà il nome al network e segue il mercato azionario da una prospettiva più ampia. Per quel che ho potutto vedere, la blogosfera sembra concorde nell’affermare che Bloggingstocks è solo il primo di una lunga serie di “pargoli” che da qui ai prossimi mesi arriveranno sui nostri schermi. Staremo a vedere.

Per saperne di più:

– BusinessWeek Online: “AOL Launches New Network of Financial Blogs

Tutti pazzi per Southwest

Southwest blog

La compagnia aerea Southwest ha lanciato un brand blog. Aperto ai commenti, il weblog si chiama “Nuts About Southwest”, si presenta con grafica accattivante e chiarisce fin da subito la propria natura/funzione, spiegando in poche righe che sarà dedicato agli “Employees, Customers, airplanes, and airports” della compagnia e racconterà la passione che il personale Southwest mette nel proprio lavoro. Il blog è accompagnato anche una “user guide” nella quale si spiega, mettendo prudentemente le “mani avanti”, che non è quello il luogo deputato a ricevere, processare e risolvere i reclami degli eventuali clienti insoddisfatti. Una scelta probabilmente necessaria, ma che indubbiamente priva il blog di buona parte dell’appeal verso i lettori/clienti e che quindi, dopo il necessario rodaggio, potrebbe essere interessante rivedere almeno in parte.

(Via Micro Persuasion e Hyku)

Schwartz “blogga” le dimissioni di McNealy

La notizia delle dimissioni di Scott McNealy (nella foto AP), fondatore e capo per 22 anni di Sun Microsystems, è sulla bocca di tutti. Quel che qui mi interessa sottolineare è che Jonathan Schwartz, già presidente e responsabile operativo della società e ora nuovo Chief Executive officer della Sun Microsytems, ha scelto di commentare la scelta del proprio predecessore pubblicando un lungo post sul suo blog personale. Un riepilogo, un bilancio, ma anche un affettuoso saluto che Schwartz ha voluto condividere con i suoi lettori attraverso un post per di più aperto a commenti e trackback. Merita la vostra attenzione.

Per saperne di più:

– Jonathan Schwartz: “When I First Met Scott…

Il corporate blog di T6

t6 blog

Sul neonato corporate blog di T6 i suoi autori spiegano perché un gruppo di consulenti italiani ha scelto il blog come tool di comunicazione corporate: “Ci è sembrato lo strumento naturale per far conoscere da vicino le iniziative nelle quali siamo impegnati, ai clienti ed ai partner, presenti e futuri ma anche alle persone interessate ai settori nei quali facciamo consulenza”.
Alleluja.

(Via Infocity)

Tanto per rumore nulla?

philips zapping spot engadget

Molto si è scritto nell’ultima settimana a proposito del “grande fratello” made in Philips, ovvero di quella tecnologia annuciata come pronta e capace, almeno secondo le voci in circolazione, di impedire all’utente di cambiare canale in presenza di pubblicità. Blog, siti specializzati e testate giornalistische (anche italiane) hanno affrontato l’argomento costringendo il colosso tecnologico ad una pronta risposta. E qui viene il bello: per fornire la propria versione e assicurarsi che questa venisse diffusa il più rapidamente e capillarmente possibile, Philips ha scelto di rispondere alle critiche su un blog. Non uno qualsiasi, in quanto si tratta dell’ultranoto Engadget, ma pur sempre un blog.

Per saperne di più:

– Spotanatomy: “Philips: lo zapping non è in pericolo

Aziende (vinicole) e corporate blogging

Federico Fasce di Apogeo Online segnala e riassume efficacemente l’accesa conversazione in corso nella blogosfera italiana sui i pro e i contro del coporate blogging. La polemica è esplosa quando Lorenzo Lombardi si è detto convinto che “il blog non sia lo strumento adatto ad un’azienda” perché, a conti fatti, qeusta non si può permettere di “essere sempre sincera e spontanea”. In molti raccolgono la sfida di Lombardi rispondendo, non senza ragione, che il dialogo aperto con i clienti reali e prospect nonchè la condivisione con loro della propria esperienza e competenza, alla fine pagano. Ma è Paolo Valdemarin che, a mio modesto avviso, centra in pieno il cuore del problema:

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Can Bloggers Make Money?

Il Wall Street Journal, quotidiano statunitense sempre più attento al fenomeno della blogosfera, ospita un acceso dibattitto tra due protagonisti della rete come Jason Calacanis e Alan Meckler sul tema: “Can Bloggers Make Money?”. Volendo semplificare molto il lungo botta e risposta tra i due, secondo Calacanis, fondatore di Weblogs Inc, il successo è alla portata di chiunque sappia produrre contenuti di qualità con cui attrarre abbastanza traffico da rendere il proprio blog “interessante” per gli advertisers. Meno ottimista Alan Meckler, chief executive di Jupitermedia Inc, secondo cui il numero di blog capaci di attrarre traffico significativo (e quindi generare vero profitto), è destinato a restare piuttosto esiguo. Voi che ne pensate?

Le aziende ignorarano i blogger? Pessima idea

Non lo dico io ma il Guardian Unlimited che a sua volta cita una ricerca condotta da Jupiter Reaserch. In essa si sostiene che i blogger diventano sempre di più opinion formers and trend-setters: “Sebbene i blogger non rappresentino the larger audience – spiega infatti Julian Smith, online advertising analyst responsabile ricerca per conto di Jupiter Reasearch – quello che dicono conta eccome”, in quanto sono molto ascoltati dal popolo dei navigatori e la loro opinione è in grado di determinarne le scelte. Da qui l’eloquente titolo che apre il pezzo del Guardian: “Ignore bloggers at your peril, say researchers”. Più chiaro di così.