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Habemus Spotanatomy!

spotanatomy

Oggi vede finalmente la luce il dodicesimo blog di Communicagroup. Si chiama Spotanatomy e questa è la sua presentazione:

“Pubblicità, marketing, eventi: tutti martelli pneumatici che ci perforano il cervello. Okay, qui ci vuole Spotanatomy, il rimedio giusto contro la melassa comunicativa. Ironia in dosi massicce, indiscrezioni pepate, vetriolo per i recidivi, anticipazioni gustose. Non ha controindicazioni e può essere preso più volte al giorno”.

Assolutamente da non perdere.

Spotanatomy

Metroblogging dedica un blog a WoW

azeroth blog

Con 45 blog dedicati ad altrettante città “reali” in tutto il mondo, Metroblogging è a tutti gli effetti il più grande blog-network “of city-specific blogs on the Web”. L’ultimo nato in ordine di tempo è un local blog piuttosto particolare: si chiama Azeroth ed è dedicato al mondo “virtuale” nel quale si svolge il “Massively Multiplayer Online Role-Playing Game” (MMORPG) noto con il nome di Worlds of Warcraft. Con questa mossa geniale quanto inattesa, Metroblogging si assicura dunque l’attenzione degli oltre sei milioni di giocatori che ogni giorno giocano a WoW. Il Business è garantito.

(Via BoingBoing)

A week of blogging

Gli hot topics della settimana:

In evidenza:

Le altre notizie:

(Bad) Barber Blog

barber blog

The Barber Blog è un business weblog dedicato agli uomini che prendono sul serio la cura della propria persona. Interessante sulla carta, il sito creato dell’americana Sharps veste i panni del blog senza in realtà implementarne gli strumenti più importanti: niente commenti, niente trackback, dunque niente conversazione aperta e diretta con la clientela di riferimento dell’azienda. Insomma niente blog, solo una brochure online e un’altra occasione mancata.

(Via Adrants)

Ceo blogging, l’Europa è ancora (molto) indietro

Mauro Lupi ci segnala l’avvilente studio realizzato da Sarah Zielmann, ricercatrice tedesca in forze all’Università di Munster, dove si analizza lo stato del Ceo blogging nel nostro vecchio, polveroso continente. La ricerca prende in esame 112 blog valutandone sia l’interattività (presenza di permalink, tag commenti etc.) sia i contenuti. E’ un’indagine cross-culturale che si sofferma su esperimenti condotti in Francia, Italia, Gran Bretagna e Germania e, pur con i dovuti distinguo dovuti ai diversi contesti, accomuna tutti i blog esaminati sotto un unico, disarmante giudizio ben sintetizzato da Digital Pr: “I Ceo blog sono un fenomeno ancora ‘acerbo’ in Europa, diffuso in realtà aziendali per lo più di piccole dimensioni (25, talvolta solo 15 dipendenti) o comunque aziende non quotate in borsa […] Al momento sono poche quelle realtà che hanno saputo realmente cogliere le opportunità offerte da questi nuovi strumenti di comunicazione”. Cosa aspettate a svegliarvi?

Per saperne di più:

– La ricerca di Sarah Zielmann (sintesi in Pdf)

Il blog degli Starwood Hotels

the lobby starwood hotels

La catena alberghiera Starwood ha fatto una scelta di comunicazione che merita la nostra attenzione: aprire un blog con cui rivolgersi alla propria clientela e informarla – come si legge nell’About del sito – rispetto le “latest and greatest (news) in worldwide travel”. Si chiama “The Lobby”, ha un aspetto gradevole e intelligentemente non si limita a parlare delle offerte Starwood o a magnificare l’ospitalità della catena alberghiera, ma recensisce anche accessori e prodotti di lusso, segnala attrattive turistiche, propone locali e altre attrattive. Scritto a più mani, il blog si presenta tutto sommato bene, ma ha il limite di non consentire i commenti ai post, riducendo sensibilmente l’interattività con la clientela. Un peccato ma dopotutto neanche una novità: sui corporate blog di Google, ad esempio, è la norma.

Jim Kukral, il “furbetto” della blogosfera

Due parole sull’insolito e per alcuni versi discutibile esperimento avviato da Jim Kukral, publisher di ReveNews. Per tentare di dimostrare “l’efficacia del blogging come strumento di promozione del business online”, Kukral ha infatti deciso di creare un weblog per convincere Mark Cuban, facoltoso proprietario dei Dallas Mavericks, a fargli una semplice telefonata. Niente di più: “Se riesco a guadagnarmi la sua attenzione usando un semplice blog e qualche comunicato stampa – spiega – potrò così dimostrare che il blogging è un potente strumento per ottenere visibilità e realizzare obiettivi mirati velocemente e a poco prezzo”. Certo, le probabilità che l’esperimento fallisca e si trasformi in un boomerang sono notevoli, ma tale possibilità non sembra preoccupare Kukral che forse già pregusta i risultati del suo “quarto d’ora di visibilità”. L’impressione è che un’iniziativa del genere possa per lo più nuocere a chi si occupa con professionalità di business blogging senza bisogno di ricorrere a trovate da fiera del paese. Voi che ne pensate?

(Via PrWeb)

Blogburst in Italia?

blogburst

Due giorni fa vi raccontavo dell’iniziativa americana chiamata Blogburst e di come questo progetto targato Pluck possa alla lunga diventare “l’anello di congiunzione” tra blogosfera e main stream media statunitensi. Due domande necessitavano risposta: la prima è se c’è la possibilità che Blogburst arrivi anche in Europa. La seconda, che ci riguarda più da vicino, è se vedremo o no un blogburst in italiano. Lo abbiamo chiesto a Eric Newman, General Manager di Pluck:

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Il blog che fa la guerra a Tesco

Quella che solo 5 anni fa sarebbe stata un’impresa disperata e perfino ridicola, oggi appare come una missione possibile. Un uomo solo può contrapporsi a una catena di supermercati multimiliardaria e far ascoltare efficacemente la propria voce a migliaia di consumatori, costringendoli quanto meno a porsi delle domande. E’ accaduto in America. Accade in Inghilterra, ed è possibile solo grazie alla rete e ai suoi figli più promettenti: i blog. L’uomo è l’inglese Dave Miller, il suo avversario la catena di supermercati Tesco.

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Yahoo! Publisher Network blog

yahoo publisher network blog

Buone notizie per quanti hanno scelto di mettere la pubblicità veicolata da Yahoo! sul proprio sito: seguendo l’esempio di Google, anche l’azienda di Sunnyvale ha deciso di varare un corporate blog dedicato al suo Yahoo! Publisher Network per aiutare gli utenti a ottimizzare il proprio sito ed ottenere il massimo guadagno possibile. Il blog conterrà naturalmente anche news e informazioni relative all’advertising program di Yahoo! e presenta una significativa differenza dai classici corporate blog del concorrente Google: i post sono aperti ai commenti.

– Yahoo! Publisher Network blog