
L’idea è semplice: selezionare e organizzare sotto un unico brand un ampio portfolio di blogger esperti dei temi più diversi per poi offrire i loro contenuti alle testate giornalistiche tradizionali. Ci ha pensato BlogBurst, nuovo “syndication service” il cui lancio ufficiale è previsto per domani, ma che ha già al suo attivo le adesioni di 600 blogger e di quotidiani americani come il Washington Post, il San Francisco Chronicle, il San Antonio Express e lo Houston Chronicle. Sulla carta, aderire a Blogburst sembrerebbe essere un affare per tutte le parti in causa:








