Archivi categoria: Blog

A week of blogging

Gli hot topics della settimana:

“Gnoos”, il blog search engine australiano

Feedcorp, start-up con sede a Melbourne, ha annunciato che lancerà in febbraio un blog search engine espressamente dedicato alla blogosfera australiana. Si chiamerà “Gnoos” e si propone come alternativa a Technorati o Google Blog Search, rispetto ai quali promette di offrire una miogliore e più puntuale indicizzazione dei blog australiani.

Per saperne di più:

– ZDnet Australia: “Startup plans Aussie blog search engine

Linux si prepara ad invadere la Cina

chinese kde2

Il 90 per cento del software usato in Cina è piratato. L’unico modo per affrancarsi da tanta “barbarie” sarebbe, come fa notare Steve Hamm di Business Week Online, agevolare la penetrazione nel colosso asiatico del sistema operativo open source Linux. Una soluzione risultata fino ad oggi poco praticabile, in quanto le distribuzioni cinesi del sistema operativo inventato da Torvalds non rispettano la “Linux Standards Base”, ovvero i criteri che garantiscono la compatibilità tra le diverse distribuzioni e con i vari software per esse sviluppati. Ora però il problema sembra prossimo a una soluzione: il “Chinese Electronics Standardization Institute” si è alleato con il “Free Standard Group” per creare a Pechino un laboratorio di certificazione dove ogni azienda cinese troverà gli strumenti per verificare ed eventualmente adeguare gli standard di compatibilità delle proprie distribuzioni Linux.

Per saperne di più:

– The Tech Beat: “A big step for Linux in China

Il “fake blog” di Coca-Cola

the zero movement

Più volte su questo blog abbiamo detto come il “tool weblog” ben si presti a operazioni di branding e di marketing a patto che l’editor, o gli editor, non facciano alcun mistero delle loro intenzioni o dello scopo del blog che curano e, soprattutto, sappiano instaurare un dialogo diretto e sincero con i lettori. In pratica, l’esatto contrario di quanto ha fatto Coca-Cola con il suo fake blogThe Zero Movement“: dedicato alla bevanda dietetica Coca-Cola Zero, il blog ha finto nei suoi primi mesi di vita di essere indipendente e non avere nulla a che fare con l’Azienda Coca-Cola. Quando la verità è venuta alla luce, la pioggia di critiche ha indotto la compagnia americana a mettere il suo brand sul blog dando vita a una tardiva “operazione trasparenza” che, tuttavia, non sembra per ora sufficiente a compensare la pessima figura. Nel bene e nel male, una lezione per tutti.

Per saperne di più:

– Adrants: “Coke Lies, Misleads With Fake ‘Zero’ Blog

Blogophile, il meglio della blogosfera secondo CBS

Su sito dell’americana CBS News potete trovare un’interessante spazio dedicato ai blog e alla blosfera: “Blogophile” è una rubrica curata da Melissa P. McNamara dove si riassume il “Blog Buzz” più interessante della settimana. Utile per coloro che non hanno tempo di “spulciare” i milioni di blog che affollano la rete. E non solo.

Per saperne di più:

– Cbs News: “Catch The Buzz On The Blogs

(Via Micro Persuasion)

Keynote, la lezione di Jobs

jobs keynote

Il guru ha parlato. Steve Jobs ha da poche ore mostrato al mondo le nuove meraviglie che Apple venderà nel 2006 e ovunque, dentro e fuori la rete, non si parla d’altro. Per ora non ci soffermeremo sulla presentazione e sull’analisi delle novità presentate al Macworld, compito che lasciamo all’ottimo Geeksquare. Vi invitiamo invece a focalizzare la vostra attenzione su come lo zio Steve prepari e conduca le sue presentazioni. Vi basti sapere che Mike Evangelist, collaboratore di Jobs fino al 2002, sta addirittura scrivendo un libro sulla sua esperienza lavorativa in Apple dove racconta come il suo ex capo abbia “little or no patience for anything but excellence from himself or others” in tutto ciò che fa, Keynote compresi. Atteggiamento i cui effetti sono ben visibili gurdando con attenzione l’ultimo Keynote tenuto nel primo giorno del Macworld 2006, ma anche e soprattutto l’ormai famoso “One More Thing” di qualche tempo fa. Dunque prendete carta e penna, mettevi comodi e godetevi la lezione. C’è molto da imparare.

Sta arrivando il sex blog network

Sam Sugar e Paul Scrivens, CEO di 9rules, si sono alleati per compiere una “nobile” missione: dare vita al primo sex blog network della storia. Il progetto è ancora ampiamente in fase di sviluppo e il network non ha nemmeno un nome, ma circolano già rumors secondo cui la nuova “creatura” dovrebbe chiamarsi “69rules”. Se sia vero o no lo scopriremo entro le prossime due settimane. Intanto Sam Sugar fa sapere che gli utenti possono scrivergli per segnalare blog “papabili” da inglobare nel nascente network. Se avete suggerimenti, fatevi avanti.

Per saperne di più:

– SugarBank: “Sex Blog Network Update

Murdoch censura MySpace?

Un folto gruppo di utenti MySpace, la community on line che vanta 38 milioni di iscritti, è in rivolta. Pieni di rabbia accusano Rupert Murdoch, che ha da poco acquistato MySpace per la modica cifra di 629 milioni di dollari, di “censurare i loro post e bloccare l’accesso a siti concorrenti”. Dal canto loro, il magnate australiano e la sua News Corp fanno sapere tramite il management di MySpace che si è trattato di un “simple misunderstanding” e minimizzano sull’accaduto. Che le accuse siano vere o no, l’impressione è che “l’incidente” potrebbe indurre molti utenti a lasciare la community “inquinata” dagli interessi commerciali del suo nuovo proprietario. Staremo a vedere.

Per saperne di più:

– The Indipendent: “Get out of MySpace, bloggers rage at Murdoch

A week of blogging

Gli hot topics della settimana:

I blogger cinesi: “Dite No a MSN Spaces”

say no to msn spaces

Isaac Mao, fondatore del blog-hosting service Blogbus, ha da poco lanciato una campagna contro la versione localizzata in Cina di MSN Spaces, la piattaforma per il blogging di Microsoft. Mao invita tutti i blogger cinesi a boicottare il servizio dello zio Bill e a mettere sul proprio blog un “Bottone” con su scritto “Dite No a MSN Spaces” (ovviamente in cinese). Motivo della protesta, l’eccessivo “zelo” con cui l’azienda di Redmond censurerebbe i blogger cinesi che fanno uso della sua piattaforma per “compiacere” le autorità di Pechino.

Per saperne di più:

– RConversation: “Chinese anti-MSN protest
– RConversation: “Chinese reactions to MSN Censorship