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Schwartz e i benefici del corporate blogging

sun microsystems logo

Sally Falkow ha pubblicato un’intervista con Jonathan Schwartz nella quale il Ceo di Sun Microsystems “quantifica” i benefici che la sua azienda ha tratto dal corporate blogging. Eccone un estratto:

“Grazie al Blogging è possibile guardare dentro un’azienda, incontrare i suoi dipendenti e scoprire come funziona. Il blogging ne mostra il volto umano e la rende “reale”. Schwartz sostiene che sono questa “finestra” sulla compagnia e la possibilità di interagire direttamente con i suoi dipendenti a consentirgli di costruire il “fattore credibilità”. E, sottolinea, l’autenticità e la trasparenza sono gli elementi chiave per un blogging di successo.

Sun Microsystems è passata dal 99esimo a sesto posto nella classifica delle “most popular server company”, e ciò si deve in buona parte al fatto che l’azienda si rifà a criteri di trasparenza e autenticità in tutte le sue iniziative di comunicazione. “Companies that fight transparency will confront a competitive deficit”, spiega infatti Schwartz.

Per saperne di più:

– The Navigator: “The Flip Side of Corporate Blogging

CES 2006, la fiera delle meraviglie

CES 2006

Nel caso a qualcuno di voi fosse sfuggito, vi ricordo che ieri ha aperto i battenti a Las Vegas, negli Stati Uniti, l’International Consumer Electronics Show (CES) 2006, una delle fiere dedicata alla consumer technology più importanti al mondo. Fino a domenica prossima, i fortunati visitatori potranno vedere in anteprima molte delle novità che invaderanno gli scaffali dei nostri negozi nel nuovo anno appena iniziato. Se non siete tra loro, allora potete seguire l’evoluzione della kermesse collegandovi al sito o al blog ufficiale, sintonizzandovi sulle frequenze del nostro Geeksquare e, naturalmente, continuando a leggere i nostri post. Insomma, guardatevi intorno e ne vedrete delle belle.

Debutta “Blogmedia & Erati Media” network

Blogmedia & Erati media

Mentre ci stavamo giusto chiedendo come mai fosse passata più d’una settimana senza che un altro blognetwork debuttasse sulla scena internazionale, ecco la notizia che “aspettavamo”: è nato Blogmedia & Erati Media, un “network of weblogs and services” il cui intento è fare dei propri lettori un pubblico “educated, entertained, and involved”. Dateci un’occhiata.

Per saperne di più:

– The Blog Herald: “BlogMedia Announces the Launch of its Blog Network
Blogmedia
Erati Media

Pubblicità su Wikipedia?

jimmy wales

E’ un piccolo mistero: pochi giorni fa, durante un’intervista rilasciata al Times of London, il fondatore di Wikipedia Jimmy Wales (nella foto) aveva detto che presto ci sarebbe stato spazio per la pubblicità sull’enciclopedia open source. Ora, spinto probabilmente da molteplici reazioni negative, Wales sembra invece fare un passo indietro quando spiega a Clickz.com che, secondo lui, il progetto funziona molto meglio “without the advertising”. E dico sembra perché poi però lascia comunque una porta aperta agli “ads” aggiungendo: “We have never said there would absolutely never be ads on Wikipedia”. Insomma, l’impressione è che Wales stia tastando il terreno per capire quale sarà il prezzo da pagare in termini di immagine per avere aperto le porte della grande “enciclopedia di tutti” all’advertising. Forse la gestione della macchina è diventata troppo cara per sopravvivere solo grazie alle donazioni. Oppure Wales vuole (giustamente) guadagnarci qualcosa. Voi che ne pensate?

Internet 2.0

L’ultimissima generazione, Internet 2.0 appunto, ha raggiunto i quasi due miliardi di pagine e sta cambiando radicalmente il modo di pensare al web. Non più un approccio dinamico o grafico, vistoso o minimalista ma piuttosto un modo olistico di affrontare il problema. Non c’è più spazio per i grandi siti-vetrina istituzionali privi di reali contenuti. Abbiamo voluto riproporvi questa introduzione al “business sul web” pubblicato su Spotlight, alla luce di quanto c’è di nuovo.

Microsoft e la sfida Xbox Live

xbox-live

Il futuro dell’Xbox 360 e dell’intera avventura di Microsoft nel mercato dei videogiochi dipende da diversi fattori: tra questi, fa notare il Wall Street Journal, vi è senza dubbio il successo (o l’insuccesso) del servizio Xbox Live, che permette agli utenti Xbox di connettersi tramite banda larga ai server di Redmond per sperimentare l’ebbrezza del multi-player gaming via internet. Attualmente Xbox Live conta 2 milioni di iscritti, pari al dieci per cento dei possessori dell’omonima console: ora l’obiettivo di Microsoft è coinvolgere nell’online gaming almeno il 50 per cento di coloro che acquisteranno l’Xbox 360. E deve riuscirci, se vuole recuperare almeno in parte quella montagna di dollari che, secondo molti analisti, starebbe perdendo per vendere la sua nuova console sottocosto.

Per saperne di più:

– Emergic: “Microsoft’s Multi-Player Gaming Bet

Oddjack is back

oddjack

Forse vi ricorderete di Oddjack, il blog parte del network Gawker dedicato al gioco d’azzardo che, qualche tempo fa, l’editore Nick Denton aveva annunciato di voler chiudere. Oggi Blogebrity ci segnala che il blog è ancora attivo, che pubblica una media di 4-5 post al giorno e che dietro la sua sopravvivenza si cela anche un piccolo mistero: Oddjack infatti, non fa più parte della Gawker Family in quanto Nick ha preferito intelligentemente venderlo piuttosto che “sopprimerlo”. Il problema è che non si sa a chi lo abbia ceduto: il compratore è infatti rimasto anonimo e si ignora anche per quale cifra si sia aggiudicato il “gambling blog” di Gawker. Nel caso riusciate a scoprirlo, fatecelo sapere.

(Via The Blog Herald)

Branding – Intel vara una nuova strategia

intel leap ahed

Anno nuovo, branding strategy nuova di zecca per il colosso tecnologico americano Intel. La compagnia sta infatti lanciando una nuova “corporate and brand identity” che si riflette innanzitutto nella revisione del logo aziendale e dei suoi famosi stickers “Intel Inside”, ma anche nell’abbandono del nome “Pentium” per quei microprocessori che a breve vedremo all’opera anche sui nuovi Apple. Le nuove generazioni di processori Intel si chiameranno semplicemente “Core Solo” o “Core Duo”, a seconda che si tratti di chip con singolo o doppio “computing engine”. Il cambiamento si è reso necessario, spiega la compagnia, per sottolineare che Intel non è più solamente il primo produttore di microprocessori al mondo ma anche un vero e proprio “provider of platforms” per la “casa digitale”.

Per saperne di più:

– ABC News: “Intel to Unveil New Branding Strategy