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Fortune 500 Business Blogging Wiki

Fortune 500 Business Blogging Wiki

La storia è questa: all’inizio del 2005 Chris Anderson, direttore della rivista Wired, e Doc Searls, Senior Editor del Linux Journal, discutevano del perché alcune grandi compagnie facessero corporate blogging e altre no. Doc Searls ipotizzava: il corporate blog è un tool di comunicazione con il quale le aziende preferiscono ancora non avere a che fare se non sono costrette da una flessione delle vendite o da un problema d’immagine. Teoria interessante, ma tutta da verificare: per farlo Anderson ha pensato di aprire un wiki dove elencare le prime 500 compagnie al mondo indicate da Fortune, invitare tutti a segnalare quali tra esse stiano sperimentando il corporate blogging e quali no e, infine, confrontarne l’andamento in Borsa nell’ultimo anno. Secondo i dati raccolti finora sul “Fortune 500 Business Blogging Wiki”, solo il 3 per cento delle 500 aziende elencate dalla rivista statunitense fa uso del blog e, a conferma della teoria di Doc Searls, sembrerebbe effetivamente farlo per recuperare terreno perduto rispetto alla concorrenza. Inutile dire che, se avete informazioni utili, il wiki di Anderson attende il vostro contributo.

Per saperne di più:

– Chris Anderson: “Announcing the Fortune 500 Business Blog Index
– Fortune 500 Business Blogging Wiki

Blogging soldiers – Dal weblog al libro

In passato vi abbiamo raccontato del fenomeno dei “blogging soldiers”, soldati americani che dal fronte iracheno scrivono diari virtuali per raccontare le loro esperienze di guerra, comunicare con i propri famigliari e, con l’occasione, guadagnare qualche soldo grazie all’online advertising. Successivamente siamo tornati sull’argomento documentando le ansie dei vertici militari statunitensi, preoccupati dalla possibilità che i “milblogger” potessero rivelare informazioni strategiche al nemico. Oggi anche la BBC parla del fenomeno citando, fra le altre, l’esperienza del soldato Jason Christopher Hartley, autore prima del blog “Just Another Soldier” e, successivamente, di un libro che porta lo stesso nome.

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US music market – meno cd, più download

Il mercato musicale americano va male e bene allo stesso tempo. Una contraddizione solo apparente, che si risolve semplicemente distinguendo le vendite dei tradizionali cd dal download via internet dei brani in formato mp3. Secondo quanto riferisce BBC News online, infatti, negli Stati Uniti la vendita degli album nel 2005 è scesa del 7 per cento rispetto all’anno precedente, mentre nello stesso periodo il “music download market” ha conosciuto una straordinaria crescita pari al 148 per cento.

Per saperne di più:

– BBC News: “US CD album sales show 7% slide

Citizen journalism – Il database del terrorismo

The Information Project

“The Information Project è un’organizzazione non-profit creata per fornire ai media, al pubblico e ai decision makers informazioni documentate sui terroristi”. Inizia così la presentazione di “The Information Project”, il database citizen-generated che si propone come risorsa pubblica di documentazione sulle organizzazioni terroristiche del pianeta e sulle loro attività. Allo stato attuale, il database contiene informazioni, notizie e articoli relativi a circa 5mila gruppi e 70mila azioni terroristiche. Se volete darci un’occhiata, potete cominciare consultando la breve scheda relativa alle italianissime Brigate Rosse. Ci sono anche loro.

(Via Craigblog)

Amazon sperimenta il “blog d’autore”

Immaginate di fare un salto nella libreria sotto casa per comprare l’ultima opera del vostro autore preferito: vi piacerebbe se, mentre girate tra gli scaffali o fate la fila alla cassa, quello stesso scrittore fosse lì a conversare con voi di letteratura o di qualsiasi altro argomento? Bene, oggi è possibile e sta già accadendo grazie ai blog: il popolarissimo sito di e-commerce Amazon ha infatti coinvolto una dozzina di scrittori nel progetto “Amazon Connect”, dando a ciascuno la possibilità di bloggare dialogando con il proprio pubblico di riferimento che, a sua volta, può interagire con l’autore commentando i post. Un’iniziativa mirabile che speriamo non resti ancora a lungo un semplice esperimento.

Per saperne di più:

– New York Times: “A Chance to Meet the Author Online

Il meglio del network Communicagroup ’05

Ridendo e scherzando è passato un anno. Dodici mesi di news, interviste anticipazioni e approfondimenti che abbiamo pensato di selezionare per riproporvi il meglio del nostro lavoro sotto forma di guida al 2005. Blognews Communicagroup 2005 è, insomma, il nostro “best of”, un piccolo regalo di Natale per tutti i nostri lettori realizzato con un duplice scopo: rinfrescare la memoria di coloro che ci seguono da tempo e farci conoscere meglio da quanti ci scoprono solo ora. Dunque auguri e, naturalmente, buona lettura.

Google: “L’accordo con Aol non ci cambierà”

Nei giorni scorsi abbiamo parlato dell’acquisizione da parte di Google del 5 per cento di azioni Aol e della preoccupazione che tale accordo ha destato in molti osservatori dentro e fuori la blogosfera. La risposta non si è fatta attendere: sul blog ufficiale del motore di ricerca è infatti possibile leggere un lungo post firmato Marissa Mayer, “VP of Search Products & User Experience”, nel quale si risponde punto per punto a tutti i dubbi e le perplessità che l’accordo con Time Warner ha destato. In soldoni, da Mountain View fanno sapere che non intendono modificare il ranking del proprio indice a favore di AOL o di altri partner, così come hanno alcuna intenzione di modificare il loro sistema pubblicitario adottando banner e pop-ups. Potete tirare un sospiro di sollievo.

Per saperne di più:

– Google Blog: “About the AOL announcement

Songbird, il music player che nasce da Firefox

match point podcasts

Rob Lord è uno che, quando parla di musica digitale, non lo fa a vanvera. Già co-fondatore dell’Internet Underground Music Archive, dipendente di quella Nullsoft che ha creato Winamp e, recentemente, product manager responsabile dello “Yahoo’s music software and subscription service”, Lord torna oggi a fare notizia annunciando l’avvento nel 2006 di Songbird, il primo digital-music software basato in gran parte sulla stessa tecnologia open source di Mozilla Firefox. Una preview dovrebbe essere disponibile all’inizio del nuovo anno e, cosa davvero interessante, il software dovrebbe essere in grado di interfacciarsi con un tutti i vari “music sites and services on the Web”.

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Trasformare la newsletter in feed rss

Mailfeed

L’idea alla base del servizio Mailfeed è semplice e geniale allo stesso tempo: consentire all’utente di “convertire” tutte le newsletter alle quali è iscritto (e che intasano la sua posta), in comodi feed rss da visualizzare sull’aggregatore preferito. Come funziona? Mailfeed è un sistema aperto che non necessita di registrazione: pensate un nome per la vostra casella di posta e, quando lo avete scelto, aggiungete “@mailfeed.org” e usate questo nuovo indirizzo mail per registrarvi alle vostre newsletter preferite.

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