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Online i video di Les Blog 2.0

Ricordate la conferenza Les Blogs 2.0 svoltasi a Parigi il 5 e 6 dicembre? Se siete tra i tanti che avrebbero voluto esserci ma non hanno potuto partecipare, allora vi farà piacere sapere che sono disponibili on line i video che documentano tutte le sessioni dell’interessante meeting organizzato dall’infaticabile Loic Le meur, Executive VP & Managing Director di Six Apart Europe. Il materiale può essere visionato sia con Flash Player versione 7.0 e successive, sia con Quicktime. In alternativa si possono scaricare i file audio in formato mp3 mentre, a breve, dovrebbero essere disponibili anche file compatibili con l’iPod.

Per saperne di più:

– Loic Le Meur: “LesBlogs conference videos are online

Gillmore annuncia il “Center for Citizen Media”

dan gillmore

Dan Gillmore ha mantenuto la sua promessa: poche ore fa, il giornalista americano ha annunciato dal suo blog su Bayosphere che all’inizio del 2006 darà vita al “Center for Citizen Media“, un progetto il cui scopo è “studiare, incoraggiare e favorire” il nascente fenomeno del citizen journalism. Per realizzare l’ambizioso progetto, il profeta del giornalismo “fatto dalle persone, per le persone” ha scelto di avvalersi della collaborazione di due prestigiose scuole di giornalismo americano: la Berkeley Graduate School of Journalism (University of California), e il Berkman Center for Internet & Society (Harvard University).

I video della Reuters (anche) sul vostro blog

reuters affiliate network

Il servizio parte ufficialmente oggi ed è già possibile registrarsi per partecipare al programma Reuters Affiliate Network. L’agenzia di stampa britannica ha infatti messo a punto un sistema che consente ai siti e ai blog affiliati di veicolare “video feeds” prodotti da Reuters stessa, relativi alle “latest breaking stories from around the world” e aggiornati quotidianamente. Il sistema si basa su una tecnologia proprietaria sviluppata per essere compatibile con Windows e Macintosh e facilmente integrabile su qualsiasi sito internet. Al momento il servizio è gratuito e dovrebbe occasionalmente veicolare, assieme ai contenuti giornalistici in inglese, anche brevi messaggi pubblicitari. Se la cosa vi interessa, non vi resta che andare sul sito dell’agenzia stampa ed effettuare la registrazione.

(Via Scobleizer)

Carl Icahn contrario all’accordo Google-Aol

Carl Icahn

Questo questo matrimonio tra Google e America On Line non s’ha da fare. Parola del finanziere Carl Icahn (foto), che ha definito “potenzialmente disatroso” l’accordo in base al quale Time Warner cederà il 5 per cento delle azioni di Aol all’azienda di Mountain View. In una lettera aperta indirizzata al consiglio di amministrazione del gruppo editoriale americano, Icahn definisce un errore impegnare Aol all’uso esclusivo del motore di ricerca Google per i prossimi 5 anni. L’accordo, sostiene infatti il finanziere, potrebbe in futuro “precludere o comunque ostacolare la stipula da parte di Aol di accordi molto più vantaggiosi per gli azionisti di Time Warner”. E Icahn, lo ricordiamo, è tra questi questi in quanto controlla il 3 percento delle azioni TW. Va anche detto che il finanziere non è nuovo alle critiche verso l’amministrazione di Time Warner: solo due settimane fa, in un’intervista alla Cnbc, aveva dichiarato che il management di Time Warner ha fatto “un lavoro profondamente negativo” e il numero uno Richard Parsons “non è adeguato per la guida del gruppo”.

Per saperne di più:

– Online Media Daily: “Icahn Attempts To Thwart AOL-Google Deal
– Yahoo! Finanza: “Time Warner: Icahn Alza Il Tiro, Parsons Manager Inadeguato

Il perfetto corporate blogger

Sua maestà Richard Edelman, presidente e CEO dell’omonima agenzia di comunicazione internazionale, ci regala la descrizione del perfetto corporate blogger così come è emersa da un’animata discussione con Suw Charmin, “a leading blogger in the UK market”. Secondo la Charmin, l’editor ideale di un corporate weblog dovrebbe essere prima di tutto un dipendente esperto in uno dei campi di eccellenza per l’azienda in cui lavora, capace di bloggare in modo “passionate, friendly, genuine, interesting, authentic, honest, open”. Se avrete scelto bene, la competenza e la credibilità del vostro blog-editor rafforzeranno l’immagine dell’azienda, mentre la sua sensibilità nel condurre le “conversazioni” tipiche del blogging, alternando la comunicazione verso il pubblico all’ascolto e alla comprensione delle sue istanze, gli consentiranno di conquistare una “long term readership and participation”. In parole povere: il corporate blogging farà bene alla vostra azienda a patto che sappiate scegliere l’editor giusto.

Per saperne di più:

– Richard Edelman: “His Master’s Voice–How Not to Select a Corporate Blogger

(Via Micro Persuasion)

Wikipedia, più controllo sul processo editoriale

Delle recenti vicissitudine che hanno interessato la popolare enciclopedia open source abbiamo parlato diffusamente nei giorni scorsi. Oggi la notizia è che Jimmy Wales, fondatore di Wikipedia, promette per l’immediato futuro un maggiore e più efficace controllo sul processo editoriale che quotidianamente contribuisce alla crescita dell’enciclopedia on line. Un proposito nobile quanto ambizioso:

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Internet explorer divorzia dal Mac

internet explorer for mac

Microsoft lo aveva promesso e ha mantenuto la parola. I giorni che ci separano dal 1 gennaio 2006 sono anche ufficialmente gli ultimi in cui la casa di Windows supporterà la versione per Mac del suo controverso Internet Explorer. Il divorzio era stato già annunciato 2 anni fa, quando la Microsoft Macintosh Business Unit annunciò che non sarebbero state rilasciate ulteriori versioni di IE per Macintosh, ma solo aggiornamenti di sicurezza. Ora Anche quelli, insieme ad ogni altra forma di supporto tecnico, cesseranno e il “mac-explorer” resterà per sempre congelato nella (da tempo) obsoleta versione 5.2, uscendo definitivamente di scena. La domanda è: in quanti si accorgeranno della sua scomparsa?

Per saperne di più:

– Rex Hammock’s Weblog: “Countdown to the end of IE for the Mac

A week of blogging

Gli hot topics della settimana:

TextPayMe in Italia? Parla il Ceo Philip Yuen

Pochi giorni fa vi abbiamo informato della nascita negli Usa di un servizio chiamato TextPayMe che “permette ai possessori di cellulari di effettuare piccole transazioni attraverso lo scambio di semplici messaggi di testo”. Di pagare con gli SMS, insomma. Alla luce dell’interesse destato dall’iniziativa in Italia ed Europa, abbiamo creduto opportuno chiedere direttamente a Philip Yuen, fondatore e CEO di TextPayMe, se e quando intende partire alla conquista del Vecchio Mondo e, in particolare, del nostro Belpaese. “Non vediamo l’ora”, è stata la sua risposta.

Per saperne di più:

– Communicagroup.it: “TextPayMe presto in Italia?

Blog network – Know More Media

L’ennesimo blog-network debutta sulla scena planetaria: l’ultimo arrivato è Know More Media, nanopublisher californiano dal nome piuttosto impegnativo che gestisce e sostiene una squadra di weblog dedicati espressamente al business e specializzati in “finance, sales, management, marketing, operations, customer service, and information technology”. L’offerta iniziale conta 37 blog ma, attenzione, non è tutto oro quello che luccica: basta visitare il sito centrale del network per scoprire che ben 30 di essi sono sottodimensionati in quanto a organico e hanno urgente bisogno di “redattori”. Se pensate di avere le carte (e l’inglese) in regola bloggare in un simile contesto, è l’ora di farsi avanti.

Per saperne di più:

PRWeb: “Know More Media Announces the Launch of its Business Blog Network