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Corporate Blogging, Arla Foods ci crede

La scandinava Arla Foods, la più grande industria casearia europea, ha scelto di credere nelle potenzialità del corporate blogging come strumento di dialogo con la clientela. Lo confermano tre nuovi blog (Bækgården; Omtanker; Krop og kost) freschi di inaugurazione e scritti in lingua danese con cui l’azienda si propone di conversare con la clientela. L’obiettivo è (ovviamente) instaurare un rapporto più sincero e diretto con i clienti, far conoscere le proprie competenze nel settore di riferimento nonché mostrare il volto umano della società. Infine, un dato molto interessante: recentemente, Arla Food è stata oggetto di forti critiche in Scandinavia perché accusata, ad esempio, di essere un gigante che soffoca la concorrenza delle piccole aziende. Invece di nascondersi, l’azienda ha scelto di scendere nell’arena della blogsfera e confrontarsi faccia a faccia con la gente. Tanto di cappello.

(Via Corporate Blogging Blog)

Google Base, la sfida a eBay e Craiglist

Google Base

Poche ore fa l’errore banale di un programmatore (se di errore si è davvero trattato) ha reso accessibile al pubblico un sito “segreto” di Google e svelato al mondo l’esistenza di Google Base, “a new way for content owners to submit their content to Google” (Google blog). La notizia è rimbalzata veloce nella blogosfera come sui main stream media e, prima che i tecnici di Mountain View potessero rimediare al pasticcio, già la rete pullulava di post, articoli ed editoriali sul nuovo servizio di Google.

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Il vero valore dell’iPod Video

Apple iPod Video

Nei negozi americani viene venduto al “prezzo consigliato” di 299 dollari: è l’iPod Video nella sua “versione base” con hard disk da 30 gigabyte. Ma quanto vale veramente il lettore di Cupertino? Qual’è il costo totale dato dalla somma del prezzo di mercato (all’ingrosso) dei singoli pezzi che lo compongono? Secondo quanto riporta AppleInsider, qualcuno ha già risposto a questa interessante domanda: pochi giorni fa il gruppo bancario statunitense Jefferies and Company ha incaricato alcuni esperti di “sezionare” un iPod Video; ad “autopsia” completata, il responso è stato stupefacente: il valore complessivo dell’hardware iPod sarebbe pari ad appena 143.50 dollari. A questa cifra bisogna ovviamente aggiungere costi di produzione, distribuzione, advertising “and other charges”, ma il margine di profitto per ogni singola unità venduta dovrebbe comunque restare molto alto. Forse addirittura troppo. Voi che ne pensate?

Per saperne di più:

– AppleInsider: “iPod video teardown reveals Broadcom video chip

Habemus iTunes Store Australia

iTunes Store Australia

E’ stata una lunga attesa, ma alla fine l’iTunes Store Australia è finalmente on line. La nuova “succursale” del negozio virtuale marcato Apple ha appena aperto i battenti e propone brani musicali per la modica cifra di 1,69 dollari australiani (AUD), video musicali per 3. 39 AUD e interi album per 16.99 AUD.

Per saperne di più:

– TUAW: “iTunes Music Store is live in Australia

The “Up Your Budget” Treasure Hunt

The Up Your Budget Treasure Hunt blog

Prendete una caccia al tesoro che coinvolga 16 città americane, duri 4 settimane e vanti un montepremi di 160mila dollari. Aggiungete che l’unico modo per partecipare alla caccia sia seguire un blog che fornisce indizi, video, suggerimenti e che l’evento venga pubblicizzato solo ed esclusivamente attraverso le voci più autorevoli della blogosfera. Cosa ottenete? “The Up Your Budget Treasure Hunt“, vale a dire la prima campagna pubblicitaria interamente “blog-based” progettata e realizzata dall’ottima B.L Ochman per la catena di autonoleggi Bugdet. Un’iniziativa coraggiosa e senza precedenti che conferma le potenzialità della blogsfera come strumento di comunicazione commerciale. Semplicemente geniale.

Per saperne di più:

– Adrants: “Budget Launches Blog-Based, Sixteen City Treasure Hunt

Finlandia, la blogosfera si espande

Circa 170mila blog per poco più di 5 milioni di abitanti, la maggior parte dei quali (133mila) ospitati da MSN Spaces Finland. Sono queste alcune delle cifre diffuse da un rapporto realizzato da Media=blogi per riassumere lo stato dell’arte della blogosfera finlandese, cresciuta del 70 per cento solo negli ultimi 4 mesi. I blog finlandesi sono ancora per la maggior parte semplici e genuini diari virtuali, ma negli ultimi tempi hanno fatto la loro comparsa anche primi weblog professionali dedicati all’informazione. Ecco alcuni esempi: il maggiore quotidiano nazionale, Helsingin Sanomat, ha aperto 8 blog mentre un’altro quotidiano, Aamulehti, ha lanciato un sito basato su blog che riporta, integra e aggiorna le notizie pubblicate sul suo supplemento settimanale “Valo”. Anche il magazine settimanale Apu ha lanciato il suo primo blog mentre la Finnish Broadcasting Company Yle utilizza un blog per fare podcasting. E’ solo l’inizio, ma promette bene.

Per saperne di più:

Finland: Over 170 000 Blogs and the Big Media Starts Blogging

l’AAP cita Google in giudizio

E’ guerra aperta tra l’Association of American Publishers (AAP) e Google, il motore di ricerca più usato al mondo. Ieri l’AAP ha citato in giudizio l’azienda di Mountain View per bloccare il suo progetto denominato Google Print in quanto finalizzato, almeno secondo gli editori statunitensi, “a creare copie digitali di opere protette da copyright per distribuirle senza l’autorizzazione dei copyright owners”. Un duro attacco sferrato per ora solo da cinque tra le grandi case editrici: McGraw-Hill, Pearson Education, Penguin Group (USA), Simon & Schuster, John Wiley & Sons. La notizia ha fatto subito il giro della blogosfera e le reazioni non si sono fatte attendere: in particolare, vi segnalo le riflessioni di un indignato John Battelle che nel suo post riporta anche una prima, telegrafica reazione di Google. E a dir la verità anche a Mountain View non ci vanno leggeri: si tratta di “un’azione miope” e immotivata che rischia di “danneggiare i lettori, gli autori e gli editori di tutto il pianeta”. Secondo voi, chi vincerà?

Per saperne di più:

AAP press release

American Express online blogging event

Anche American Express muove i primi passi verso il corporate e business blogging. In occasione del convegno intitolato “OPEN Adventures in Entrepreneurship”, tre veterani del business blogging come Dane Carlson (Business Opportunities Weblog), Anita Cambell (Small Business Trends) e Rob May (BusinessPundit) sono stati “assunti” dalla compagnia statunitense per bloggare in diretta l’evento nonché per seguire e stimolare la discussione in rete nei tre giorni successivi alla conferenza. L’evento si svolge a Miami e ha come pezzo forte la partecipazione in qualità di relatore di Sir Richard Branson, il ricco imprenditore britannico divenuto famoso per aver fondato l’etichetta discografica Virgin Record.

Per saperne di più:

– Business opportunities Weblog: “OPEN Adventures in Entrepreneurship

Intelliseek – AOL, affare fatto

Sabato scorso vi avevamo annunciato l’imminenza di un accordo tra Intelliseek e Aol che avrebbe dovuto garantire a quest’ultima l’accesso a non meglio precisati “rich blog data”. Bene, l’accordo è andato in porto: Intelliseek fornirà ad Aol Blog Data, dati statistici, trend charts e Blog entries che il primo provider americano “girerà” agli utenti del proprio network “allowing visitors to its sites to keep up with blog chatter and buzz”. Un’intesa che, sommata al recente acquisto di WeblogsInc, conferma la volontà di Aol di imporsi come punto di riferimento per la blogosfera statunitense.

Per saperne di più:

ClickZ News: “AOL to take Blogs’ Pulse via Intelliseek