Archivi categoria: Blog

Don’t click!

Immaginate un sito web interamente navigabile senza dover mai “puntare e cliccare” e che anzi vi vieta espressamente di farlo. Se ci capitaste dentro, sentireste la mancanza di un gesto che ormai è diventato parte integrante del nostro modo di navigare (e ragionare)? Una volta costretti a non cliccare niente, vi sentireste a disagio oppure finalmente liberi? Scopritelo da soli e poi, se volete, fatemi sapere.

(Via Joho the Blog)

Due novità per Yahoo!

La competizione tra motori di ricerca non conosce pausa nemmeno in agosto. Come riferisce Steve Rubel di Micro Persuasion, l’attività febbrile in corso al quartier generale di Yahoo! ha prodotto solo oggi ben due notizie: la prima è che, senza dare troppo nell’occhio, gli sviluppatori del motorone di ricerca stanno testando un nuovo blog search engine nella super cablata Corea del Sud. La seconda, altrettanto interessante, è che Yahoo! ha appena introdotto negli Stati Uniti la versione beta di un nuovo audio search tool capace di setacciare circa 50 milioni di file audio e dotato di un filtro specifico per i podcast.

(Via Micro Persuasion)

iTunes sbarca in Giappone

Martedì scorso l’iTunes Store è sbarcato in Giappone: forte di un vasto catalogo musicale cui si aggiungono le canzoni di almeno 15 produttori discografici giapponesi, il negozio virtuale della Apple venderà il’90 per cento dei brani in catalogo ad un prezzo di circa 150 yen (pari a 1.35 dollari), mentre il restante 10 per cento sarà “piazzato” alla modica cifra di 200 yen per brano. Con la nuova localizzazione del suo iTunes Store, Apple non mira solo a conquistare una più larga fetta del reddittizio mercato musicale giapponese, ma anche a consolidare il vantaggio accumulato su Sony nel settore dei lettori mp3 grazie al successo dell’iPod. Scommettete che ci riesce?

Per saperne di più:

– Reuters: “Apple starts iTunes online music service in Japan
– TUAW: “iTunes Music Store Japan Launched

Long Tail, Blogs4biz intervista Chris Anderson

Nel post precedente abbiamo parlato di maghi, polli arrosto, miracoli editoriali e, soprattutto, della teoria nota con il nome di “Long Tail”. L’occasione era ghiotta per chiamare in causa chi per primo quella teoria ha formulato e divulgato, ovvero il direttore di “Wired” Chris Anderson (foto), e Blogs4biz non se l’è lasciata sfuggire. Ora però siete voi che non dovete perdervi questo post nel quale Chris risponde alle nostre domande chiarendo cosa sia ciò che egli chiama “The Long Tail” e modificando in parte la sua prima formulazione. Buona lettura.

Per saperne di più:

Chris Anderson’s Blog

Harry Potter battuto dalla Long Tail

Contro ogni aspettativa “Il principe mezzosangue”, sesto volume della serie che vede protagonista il maghetto Harry Potter, è stato scalzato dalla prima posizione dei 100 libri più venduti sul sito britannico di Amazon. Il protagonista della titanica impresa è un semplice libro di cucina scritto da Simon Hopkinson e intitolato “Roast Chicken and Other Stories“. Anche questo è un esempio di Long Tail: il libro di Hopkinson è stato infatti pubblicato nel lontano 1995 e non ha avuto un gran successo finché, tre giorni fa, una giuria di gastronomi britannici lo ha premiato come miglior libro di gastronomia di tutti i tempi. E’ stato allora che, faticando a trovarlo nelle librerie, i potenziali lettori hanno subissato di richieste il sito di Amazon facendo balzare “The roasted chicken” in testa alla classifica dei 100 “Hot Sellers”. Con buona pace della signora JK Rowling.

Per saperne di più:

– The Telegraph: “Rowling toppled from No 1 spot by a roast chicken
– Il sito britannico di Amazon

Genuine Advantage “bucato” in un giorno

Ventiquattr’ore. Tanto è bastato agli hacker per “bucare” Windows Genuine Advantage (WGA), il nuovo security program di Microsoft che avrebbe dovuto trasformare Windows Update in software anti-pirateria. Una sonora batosta per il colosso di Redmond che, dopo aver testato per mesi il nuovo sistema, oggi lo ha visto sconfiggere da una semplice stringa di Javascript: basta copiarla nella barra degli indirizzi di Explorer prima di accedere al sito di Windows Update, e il sistema non cercherà più di verificare se la vostra copia di Windows è “genuina”.

Per saperne di più:

– Download Squad: “Microsoft’s Genuine Advantage program cracked in a day
– Boing Boing: “Microsoft “Genuine Advantage” cracked in 24h

La potenza del “viral marketing”

La velocità con cui internet consente lo scambio di informazioni e la nascita della blogosfera hanno fatto la fortuna on line del “viral marketing“, una pratica che sfrutta i social netwok per promovuovere un brand o diffondere un messaggio commerciale. Come avveniva nelle società del passato, il messaggio si diffonde con il passaparola secondo modalità che ricordano un’epidemia virale. La domanda è: il viral marketing funziona? Vediamo un esempio: poco tempo fa Mind Comet ha lanciato uno stravagante servizio per l’invio di feed rss nello spazio chiamato “Blog in Space”. L’iniziativa è stata pubblicizzata con una “viral campaign” costata mille miseri dollari ma che ha portato in pochi giorni 186 mila visitatori sul sito di Blog in Space, per un totale di 266 mila pagine viste. Lo stesso sito di Mind Comet ha conosciuto un incremento nel traffico del 700%, raggiungendo appieno quello che probabilmente era il vero scopo dell’iniziativa: far conoscere il proprio brand. Che ve ne pare?

Per saperne di più:

– BL Ochman’s blog: “Blog Demonstrates Results of Viral Campaign
– Blogs4biz: “Spazio, ultima frontiera (del blog)

Technorati filtra le lingue

Quanti di voi usano Technorati per seguire le conversazioni nella blogosfera ma farebbero volentieri a meno di spulciare migliaia di post in lingue diverse dal vecchio, caro italiano? Bene. Tutti quelli che hanno alzato la mano saranno felici di apprendere quanto segue: il blog search engine ha finalmente attivato un filtro che permette di limitare a una singola lingua le ricerche per parole chiave. Ancora in fase di beta, il servizio funziona già abbastanza bene e consente ricerche mirate in cinese, olandese, inglese, francese, tedesco, greco, italiano, giapponese, portoghese e spagnolo. Da provare.

Per saperne di più:

– David Sifry: “Filter Search Results by Language (Beta!)
– Loic Le Meur: “Big news: Technorati launches language filtering!

Caso Kriptonite, l’azienda risponde

Forse ricorderete la storia di Kriptonite, azienda specializzta nella costruzione di antifurti meccanici le cui serrature si aprivano semplicemnete “armeggiando” due minuti con una penna Bic. La vulnerabilità venne svelata nel settembre 2004 da vari blog, compreso engadget, e rimbalzò dentro e fuori la blogosfera fino ad arrivare sulle pagine dei media tradizionali. All’epoca dei fatti, Kriptonite ha prima taciuto, poi negato, quindi ammesso il problema con grave danno sia economico che d’immagine, fornendo la prova provata di quanto sia insalubre per le aziende restare fuori dalla blogosfera o, peggio ancora, ignorarla. Ora Naked Conversation, il blog di Robert Scoble e Shel Israel, presenta un lungo post nel quale Donna M. Tocci, manager pr di Kriptonite, riepiloga le fasi della “crisi”, descrive lo sforzo profuso per fronteggiare l’emergenza e ammette: “E’ corretto dire che se avessimo avuto un blog nel settembre 2004 la cosa ci sarebbe stata di aiuto”. E aggiunge: “Oggi osserviamo la blogosfera molto più da vicino”. Meglio tardi che mai.

Per saperne di più:

-Naked Conversation: “Kryptonite Argues Its Case

(Via BL Ochman’s Weblog)

Gates e l’origine di CTRL-ALT-CANC

Volete ridere? allora non perdetevi questa chicca: è da poco on line un video che immortala 5 minuti della conferenza celebrativa tenuta in occasione dei 20esimo anniversario dal lancio del primo pc IBM. Chi parla è David Bradley noto al mondo anche per essere l’inventore del comando “CTRL-ALT-CANC”, uno shortcut fin troppo familiare agli utenti di Windows. A metà del breve discorso Bradely commette un’involontaria e terribile gaffe dicendo: “Io posso aver inventato CTRL-ALT-CANC, ma è stato Bill Gates a renderlo famoso”. Un istante dopo l’intera sala viene giù dalle risate mentre lo stesso Bill Gates, anch’egli presente, rimane in silenzio e viene inquadrato con in viso un’espressione impagabile. A poco serve il fatto che Bradely tenti di salvare il salvabile spiegando che si riferiva “al login di Windows NT”: se lo zio Bill fosse stato armato, sono certo che oggi il filmato che vi propongo farebbe da prova in un processo per omicidio.

Per saperne di più:

– TUAW: “CTRL-ALT-DEL inventor mocks Bill Gates
– La Gaffe di Bradely: il video