Archivi categoria: Blog

Cringely “annuncia” l’iTunes Movie Store

Bob Cringely ci ha già sopreso con le sue gustose ipotesi in merito alla “vera natura” dell’accordo Apple-Intel. Ora la vecchia volpe torna sull’argomento con una teoria che può essere così riassunta: quando Steve Jobs ha annunciato il “fidanzamento” con Intel non poteva non sapere che a breve IBM avrebbe rilasciato i suoi nuovi PowerPc dual core, ma ha voluto ugualmente ufficializzare il “divorzio” con il colosso di Austin prima che questo potesse presentare al Mondo le sue nuove creature. Risultato: un possente calcione dritto al core Business di IBM e il massimo danno di immagine possibile.
Continua a leggere

Microsoft, novità in “Vista”

Oggi la rete si interroga su un nuovo, fondamentale problema esistenziale: quale sarà il nome definitivo del prossimo sistema operativo Microsoft? Secondo voci non confermate ma insistenti, pare infatti che il nuovo “pargolo” della casa di Redmond non si chiamerà più Longhorn bensì “Windows Vista”. Lo sostengono anonime “sources close to the company” e lo proverebbe il fatto che Microsoft ha già registrato il dominio Windowsvista.us. In attesa di una conferma (o smentita) ufficiale della notizia, attesa a breve, viene da chiedersi che senso abbia cambiare il nome di un prodotto dopo che si è a lungo lavorato per ficcarlo bene in testa ai clienti prospect. Staremo a vedere.

UPDATE: E’ ufficiale, il prossimo OS Microsoft si chiamerà “Windows Vista”

Per saperne di più:

– NevOn: “Next Windows version – Windows Vista
– DowloadSquad: “It’s (almost) official: Longhorn to be called Vista
– Microsoft Watch: “Longhorn to Be Christened ‘Windows Vista’

I blog dei boss

Che cosa spinge un numero crescente di manager a scendere nell’arena e misurarsi da pari a pari con la blogosfera? Secondo Christine Larson, giornalista di UsNews.com e autrice dell’articolo “Blogging Bosses”, le ragioni sono principalmente due: da un lato non resistono alla tentazione si “salire sul pulpito” e diffondere il proprio verbo senza passare per il filtro dei media; dall’altro, sono spinti dal genuino desiderio di instaurare un nuovo tipo di dialogo con i clienti, osservatori e dipendenti. Il tutto condito dalla speranza di riuscire a presentare la propria compagnia con un volto e una voce più umani. Poco importa, spiega sempre la Larson, se solo una minoranza degli utenti internet sappia realmente cosa sia un weblog, perchè “i lettori della blogosfera appartengono a un piccolo ma molto influente gruppo di persone”. L’articolo esamina le esperienze di blogger come Bob Lutz (General Motors), Jonathan Schwartz (Sun Microsystems), Randy Baseler (Boeing) e Rich Marcello (HP). Buona lettura.

Per saperne di più:

– UsNews: “Blogging Bosses
– (Via BlogWorks)

BlogPulse Profile

Disponibile per ora solo in versione beta, il nuovo servizio di Intelliseek BlogPulse Profile sembra promettere molto bene: semplicemente digitando l’indirizzo del vostro blog nell’apposita finestrella, il sistema provvederà a fornirvi in pochi secondi una grande quantità di informazioni come ad esempio l’elenco dettagliato delle fonti che vi linkano, la lista dei vostri post, il vostro rank, la frequenza con cui postate, quali fonti linkate, quali sono i blog affini al vostro. Il servizio è ancora da perfezionare, ma promette bene ed è una vera miniera d’oro se volete conoscere meglio la vostra “concorrenza”. Da provare.

Per saperne di più:

BlogPulse Profile beta

(Via Micro Persuasion)

Spazio, ultima frontiera (del blog)

Ebbene sì: il mondo è troppo piccolo per voi. La blogosfera cresce a ritmo sostenuto mentre si moltiplicano a dismisura le voci che chiedono di essere ascoltate. Conquistarsi un pubblico, coccolarlo e vederlo crecere diventa di conseguenza un’impresa sempre più ardua: troppi galli in un solo, “piccolo” pollaio. Ma non disperate. Se infatti l’intero pianeta terra non è sufficiente a contenere il vostro debordante ego di blogger, Mind Comet ha quello che fa per voi: l’rss interplanetario. Con il motto “Aliens love blogs too!”, l’intraprendente azienda offre unfatti il servizio gratuito “Blog in Space” che, una volta iscritti, provvederà a spedire il contenuto dei vostri feed rss nello spazio porfondo tramite apposita parabola. Un’originale trovata pubblicitaria o l’ennesima follia in rete? Lascio giudicare a voi.

Per saperne di più:

– The blog Herald: “New service promises to transmit blogs into space
– Mind Comet: Blog in Space

OS/2, un futuro open source?

Venerdì scorso vi dicevo che IBM ha deciso ufficialmente di “terminare” il suo sistema operativo OS/2 dopo vent’anni di sviluppo. Com’era prevedibile, la reazione della comunità di utenti affezionati al vecchio OS non si è fatta attendere: nel giro di tre giorni, 9mila persone hanno sottoscritto una petizione con cui chiedono al colosso informatico statunitense di rilasciare i codici sorgente dell’OS/2 secondo le modalità del software open source. Ciò consentirebbe infatti alla comunità dei developer di continuare lo sviluppo del sistema operativo così come avviene già per Linux e Free BSD. Un’ottima idea che per ora non sembra tuttavia aver convinto IBM. Vedremo in futuro.

per saperne di più:

– Download Squad: “OS/2 to go open source?

Irving Wladawsky-Berger blog

Tanto per rompere il ghiaccio, oggi inizio la giornata segnalandovi l’esistenza di un altro blog curato da un dirigente IBM: il manager in questione è Irving Wladawsky-Berger, vice presidente della divisione “Technical Strategy and Innovation” e noto agli operatori del settore come colui che ha voluto e coordinato l’entrata di IBM nel mondo Linux. Il suo blog esiste da maggio, “gira” sulla piattaforma typepad, tratta di temi riguardanti l’information technology, non viene aggiornato spesso e presenta post piuttosto lunghi, ma offre la possibilità di lasciare commenti cui Wladawsky-Berger non manca mai di rispondere, dando vita a interessanti conversazioni con i lettori. Il che, trattandosi di un dirigente IBM, è molto promettente.

Per saperne di più:

– Irving Wladawsky-Berger blog

– (Via BL Ochman’s Weblog)

Corporate blogging tips

Shel Israel e Robert Scoble sono due autorità nella blogosfera: insieme stanno scrivendo un libro sul blogging intitollato “Naked Conversation” che, capitolo dopo capitolo, viene pubblicato in anteprima su un blog omonimo per essere sottoposto al giudizio e dei lettori e, se è il caso, modificato. Insomma, un libro sulla blogosfera nato nella e dalla blogosfera. Questa settimana i due geniacci hanno pubblicato il “chapter 11 – Doing it Right”, ovvero una raccolta di preziosi consigli scritti da Robert Scoble per trarre il massimo risultato dal corporate blogging correndo il minimo rischio possibile. Tra gli 11 tips disponibili, quello che mi piace di più è il numero 8: “Raccontate una storia, la vostra”. E’ davvero il caso che ci diate un’occhiata.

Per saperne di più:

– Naked Conversations: “Chapter 11-Doing it Right
– Micro Persuasion: “Doing it Right

(Via BL Ochman’s Blog)

iTunes Store raggiunge quota mezzo miliardo

Amy Greer vive a Lafayette, nell’Indiana. Fino a ieri era solo una persona fra le tante che ogni giorno scaricano musica legalmente dall’iTunes Music Store della Apple. Poi, improvvisamente, qualcosa è cambiato: ignara della portata di un gesto ormai abituale, Amy ha scaricato con noncuranza la canzone “Mississippi Girl” dei Faith Hill e si è involontariamente conquistata gli onori della cronaca. E’ lei, infatti, l’acquirente della cinquecentomilionesima canzone venduta dalla casa di Cupertino alla quale ora spettano i classici “ricchi premi e cotillon”. Alla Greer vanno infatti 10 iPod, un buono d’acquisto per diecimila canzoni sull’iTunes Store e un viaggio tutto compreso per vedere concerto dei Coldplay. Alla Apple resta invece la soddisfazione (morale e finanziaria) di aver sfondato alla grande in un mercato che prima di loro nessuno aveva ritenuto praticabile. Chapeau!

Per saperne di più:

– Reuters: “Apple says iTunes music downloads top 500 million

WeblogsInc hacked

In fondo Jason Calacanis dovrebbe essere contento: il fatto che alcuni blog del suo network siano stati attaccati (con successo) da un gruppo di hacker significa anche che la popolarità di Weblogsinc è cresciuta tanto da farne un bersaglio “papabile”. Come è noto, gli hacker non sprecano il loro tempo ad attaccare qualcuno se non sono sicuri di avere un corposo “ritorno di immagine”. Ma veniamo ai dettagli: come spiega Brian Alvey, co-fondatore di WeblogsInc, l’aggressione ha interessato alcuni blog ospitati sui server meno aggiornati del network: tra questi figurano “autoblog”, “luxist”, “gadling”, “blogging baby” e, ironicamente, anche “hack a day”. La loro home page è stata sostituita dal messaggio “Fuxz ownz you” (tipico caso di defacement), dove Fuxz è il nome del gruppo responsabile dell’attacco. Conoscendo Jason, sarà fuori di sè dalla rabbia.

Per saperne di più:

– The Blog Herald: “WeblogInc Hacked
– Scott Kidder: “WeblogsInc Network Compromised
– Brian Alvey: “hack a day hacked?
– Jason Calacanis: “Yes, we got hacked”