Archivi categoria: Game Industry

Xbox360, debutto tra luci ed ombre

Il mercato delle videogame console è terreno fertile e violentemente conteso. Il giro d’affari è enorme e in continua crescita, così come lo è la competizione tra i tre grandy player Sony, Nintendo e Microsoft. Quest’ultima, partita con estremo ritardo rispetto agli inventori della stravenduta Playstation, ha recuperato in breve tempo terreno riuscendo a lanciare la sua “scatola magica” di nuova generazione addirittura mesi prima della concorrente giapponese. Ora però quello che si presentava come un successo annunciato rischia di trasformarsi un una debacle economica e d’immagine per l’azienda di Bill Gates:

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Death to the game industry!

“Morte all’industria dei videogames” è il suggestivo motto che Greg Costikyan, videogame designer cui dobbiamo titoli come Paranoia, Toon, VIllains and Vigilantes, ha scelto per introdurre il suo intervento durante Free Play, una “indipendent games conference” svoltasi recentemente a Melbourne, in Australia. Il discorso tenuto da Costikyan è infatti risultato in un violento attacco alle aziende del settore e alle loro politiche di mercato, giudicate rovinose senza possibilità di appello dal game designer. Ora, fortuna vuole che Greg abbia deciso di pubblicare la presentazione in power point che ha fatto da filo conduttore al suo intervento: si tratta di un documento puntuale e graffiante, pieno di ironia e umorismo, che a volte non disdegna di scivolare nel “pecoreccio” e dire cose come “Basically, you are fucked”. Non ve lo perdete.

Per saperne di più:

– Boing Boing: “Costikyan’s jeremiad against the video game industry
– Death to game industry (PPT)

The Long Tail of video games

Videogiochi e Long Tail, un accostamento fino ad oggi impossibile: è infatti difficile parlare di “lunga coda” delle vendite per titoli che spesso vengono rilasciati per una sola delle console disponibili, che non sono compatibili con gli hardware meno recenti, che sono persino protetti da codici regionali come accade per i dvd. I giochi, insomma, pagano il prezzo della corsa all’innovazione tecnologica rimanendo rapidamente esclusi dal circuito delle vendite. Ora però le cose stanno per cambiare: Nintendo, ad esempio, annuncia che la sua nuova Revolution sarà retro-compatibile con tutti i giochi prodotti dalla casa giapponese negli ultimi 20 anni e che gli utenti potranno scaricarli da un database on line. E’ solo un esempio dei quattro che Chris Anderson fa nel suo ultimo post, ma basta a dare un’idea del perchè, secondo lui, nel prossimo futuro si potrà finalmente parlare di “Long Tail of videogames”.

per saperne di più:

– Chris Anderson: The Long Tail of video games

Gamefood

Presto gli americani sostituiranno forchetta e coltello con joystick e joypad. Secondo quanto riferisce Luciano Lombardi su Corriere.it, negli Usa stanno infatti per arrivare “i Media Bistrot, ristoranti hi-tech in cui si mangia e si gioca con i titoli del momento. Da soli, ma anche in rete”. Il colpo di genio è venuto Nolan K. Bushnell, leggendario inventore di Pong (il primo videogames al mondo) e fondatore della Atari, che si è detto pronto ad aprire il primo ristorante già il prossimo autunno. Il progetto è interessante ma temo che Bushnell abbia fatto i conti senza l’oste: in base alla mia esperienza, quando sei davanti a un videogioco la partita ti assorbe al punto che smetti di provare fame, sete e persino sonno diventando (temporaneamente) una specie di “zombie”. Non il miglior cliente per un ristoratore.

Per saperne di più:

Al ristorante. Per giocare ai videogame

Playstation video blogging

“Summer of Freedom” è il nome dell’innovativa campagna pubblicitaria dedicata alla Playstation 2 che Sony si appresta a lanciare in Gran Bretagna. Come spiega Julian Smith di Jupiter Reasearch, l’iniziativa consiste nel prendere quattro allegri giovanotti, definiti “freedom explorers”, e riprenderli mentre fanno un sacco di cose “cool” come ad esempio impararare a usare lo skateboard. Ma la “chicca” è questa: i filmati alimenteranno un video-blog e verranno votati dal pubblico per decretare il vincitore della competizione. Vlogging e marketing si stringono la mano.

Per saperne di più:

– Julian Smith: Playstation’s video blogging campaign
– Playstation 2 Freedom web site

Advertisers Get Game / 2

Il crescente interessse dei pubblicitari per i videogiochi può essere spiegato fornendo qualche dato statistico: i “playstation addicted” sono in maggioranza maschi di età compresa tra i 18 e i 34 anni, disertano sempre più spesso la prima serata televisiva pur di rimanere inchiodati al “joypad” e aumentano di numero a ritmo costante. Un “succulento” mercato potenziale che nessuno vuole perdersi.

Per saperne di più:

– Seattle Post: Products placed liberally in video games
– Adverblog: Videogames advertising: get ready

Advertisers Get Game

Un recente articolo pubblicato da Forbes.com profetizza l’avvento di “tempi d’oro” per il business del videogame advertising. Merito delle nuove console di Microsoft, Sony, Nintendo e dei loro giochi iperrealistici particolarmente adatti a veicolare messaggi pubblicitari. Forse Forbes ha ragione, forse no: resta infatti da vedere se e come il pubblico accetterà di sorbire spot anche nel pieno di un videogioco che ha già pagato fior di euro.

Per saperne di più:

– Forbes: Advertisers Get Game
Forbes Weighs In On Game Ads

La rivincita dei mobile games

Personalmente non l’avrei mai detto, ma sembra proprio che il futuro dei mobile games (i videogiochi per telefoni cellulari) sia addirittura radioso. Ce lo conferma eMarketers riportando alcuni dati interessanti emersi durante quella folle bolgia tecnologica che va sotto il nome di Electronic Entertainment Expo (E3) in corso (non a caso) a Las Vegas. Un po’ di numeri: secondo IDC, nel 2004 il giro d’affari del mobile gaming si è attestato intorno ai 394 milioni di dollari. Roba da mercato di nicchia se paragonata alle cifre astronomiche cui ci ha abituato il mondo delle console, ma bisogna avere pazienza: Evan Wilson, “video game industry analyst” della Pacific Crest Securities, prevede infatti che i ricavi del mobile gaming saliranno ad 1,8 miliardi di dollari entro il 2008. Insomma: se volete investire nel settore, ora o mai più.

Per saperne di più:

Mobile Games: Close to Hand
Pacific Crest Securities
Namco America to Demo 15 Mobile Games at E3