Corporate blogging intelligente

Per fare corporate blogging ci vuole fegato e schiettezza. Ce lo ricorda Debbie Weil citando l’esempio negativo dato poco tempo fa dai blog aziendali di Boeing e General Motors: il primo ha ignorato la notizia delle dimissioni del Ceo di Boeing Harry Stonecipher (travolto dallo scandalo per una relazione sentimentale con la segretaria); il secondo non ha a sua volta fatto alcuna menzione del profit warning che ha affossato le azioni del colosso automobilistico. E la Weil tuona: “Guys, if you want to play in the blogosphere you gotta play by the rules! Speak the truth or something close to it. At least say something!”. Insomma, usate il blog aziendale per dare voce alla vostra versione dei fatti. E’ di certo meglio che farsi radere al suolo dai media tradizionali. O no?

Un pensiero su “Corporate blogging intelligente

  1. Avatar di KikiKiki

    Salve!
    Ho appena iniziato ad occuparmi della mia tesi di laurea sull’argomento “blog aziendali” e mi servirebbero diversi casi studio da analizzare…potreste indacarmene alcuni?
    Grazie.

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