
Bob Cringely ci ha già sopreso con le sue gustose ipotesi in merito alla “vera natura” dell’accordo Apple-Intel. Ora la vecchia volpe torna sull’argomento con una teoria che può essere così riassunta: quando Steve Jobs ha annunciato il “fidanzamento” con Intel non poteva non sapere che a breve IBM avrebbe rilasciato i suoi nuovi PowerPc dual core, ma ha voluto ugualmente ufficializzare il “divorzio” con il colosso di Austin prima che questo potesse presentare al Mondo le sue nuove creature. Risultato: un possente calcione dritto al core Business di IBM e il massimo danno di immagine possibile.
Perché tanta cattiveria, considerando anche che Apple utilizzerà comunque i nuovi processori IBM per almeno i prossimi due anni? Perché, secondo Cringely, è stata la stessa Intel a chiederlo. In cambio di che cosa? Dell’affare Click Star. Come forse saprete, Intel ha creato insieme a Morgan Freeman una start up (Click Star appunto) che si occuperà di “online movie distribution”, ma non ha finora specificato con quale piattaforma software venderà i film. E Cringely risponde: il sistema si chiamerà probabilmente “iTunes Movie Store”, perché sarà Apple a crearlo e gestirlo. E’ il premio per aver bastonato IBM. Voi che ne pensate?
Per saperne di più:
– Robert X. Cringely: “More Shoes“

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