Google Analytics visto dal Ceo di Statcounter

Statcounter.com

Ieri vi abbiamo detto che Google Analytics è tra noi. Statistiche web gratis per tutti coloro che hanno meno di cinque milioni di contatti al giorno senza nemmeno l’obbligo di aprire un account AdWords. Se il servizio funziona a dovere, potrebbe essere una vera manna per gli utenti web di tutto il mondo. Ma cosa ne pensano quelle aziende che servizi simili li offrono già da anni e a pagamento? Blogs4biz ha sentito a caldo Aodhan Cullen, Ceo di StatCounter. Ecco come l’ha presa:

“Mi fa estremamente piacere vedere Google che si adopera per aiutare i webmaster”, confessa non senza ironia Cullen prima di ricordarci di essere stato il primo a realizzare un servizio avanzato di web analysis: “Ho creato StatCounter.com 6 anni fa perché all’epoca non c’era niente di simile in giro. Avevo bisogno di un servizio che fosse davvero veloce e facile da usare e che mi permettesse di gestire le statistiche per tutti i miei projects da un singolo account, ma non riuscii a trovarlo”. Così Cullen se ne fece uno tutto suo e, visto che funzionava bene, decise di costruirci sopra un business che poi si è rivelato di successo. Ma cosa pensa il CEO di StatCounter di Google Analysis?
“Ho provato subito il servizio – spiega Cullen – e devo dire che non sono poi così impressionato perchè:

a) non è in tempo reale
b) non invia report via e-mail
c) al momento è ancora terribilmente lento”

Insomma, Cullen non ci va leggero e, anzi, rincara: “Questo è tutto quello che sono riuscito a scoprire a causa della lentezza con cui si caricano le pagine. Ma tenterò ancora”. Il CEO di Statcounter ci lascia con un politically correct “benvenuto alla nuova concorrenza” e con una promessa: “Continueremo come sempre a migliorare i servizi di StatCounter”. La domanda è: sarà sufficiente?

English version here

Un pensiero su “Google Analytics visto dal Ceo di Statcounter

  1. Avatar di Anita Peli CampbellAnita Peli Campbell

    All these tracking services are different and each brings something to the table. I use several different ones on the same websites.

    I use SiteMeter for viewing recent referers and for a world map of visitors.

    I use Statcounter for the most popular articles and for drilling down into traffic patterns.

    I use my host’s traffic stats for pointing out broken links and where my images may be showing up elsewhere on the Web, as well as for tracking spider activity.

    Each one offers something useful. I can’t see Google Analytics replacing them, although it may turn out to be a useful service once I actually see some data.

    Best,
    Anita

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