
Con la chiarezza e puntualità che gli sono proprie, The Economist affronta la delicata questione del rapporto tra aziende e blogosfera. Per chi conosce il tema, il giornale britannico non dice nulla di nuovo ma ha indubbiamente il pregio di schematizzare bene la situazione offrendo anche validi esempi. Riassumendo, è possibile estrapolare dal pezzo una notizia buona e una cattiva: la cattiva è che le voci della blogosfera sono tutte potenzialmente in grado di danneggiare pesantemente qualsiasi brand e non sono in nessun modo controllabili. La buona è che, se ascoltati con attenzione, i blogger possono essere fonte di preziose indicazioni per la crescita di un’azienda e il miglioramento dei suoi servizi. Anzi, in molti casi possono addirittura contribuire a evitare vere e proprie catastrofi d’immagine. E se lo dice The Economist, potete fidarvi.
Per saperne di più:
– The Economist: “The blog in the corporate machine”
(Via Micro Persuasion)

For you? Chloraform and strapping tape. Or a magazine. Go with the one without the federal charges.
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