
Nell’ultimo mese, per ben due volte le organizzazioni umanitarie internazionali hanno puntato il dito contro Yahoo!, colpevole di aver collaborato con il Governo di Pechino favorendo l’arresto di due “web-dissidenti” cinesi. Ora il motore di ricerca reagisce chiedendo sostegno all’Amministrazione Bush e alla comunità internazionale nella lotta alla censura cinese. La tesi di Yahoo! appare in parte condivisibile: in soldoni, l’azienda ricorda che operare in un paese straniero significa essere obbligati a rispettarne le leggi. Non spetta quindi al motore di ricerca, ma alla comunità internazionale fare pressione sulla Repubblica Popolare Cinese affinché garantisca la libertà di parola sul suo territorio. Voi cosa ne pensate?
Per saperne di più:
– Forbes.com: “Yahoo! seeks help to fight China censors – report”
– Ft.com: “Yahoo wants united front on China censorship“
